Matebox: una scatola che apre mille possibilità

Matebox: una scatola che apre mille possibilità
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“Matebox”, per combattere la disabilità con la musica e le immagini.

Da un’idea di Matteo Scapin, nasce Matebox. Apparentemente una semplice scatola, in realtà un ingegnoso strumento polifunzionale pensato per accrescere le possibilità interattive di bambini con o senza disabilità.

Un progetto nato con l’intento di mettere a disposizione la musica, i suoni e le immagini per aiutare quanti manifestano compromissione delle capacità comunicative e di apprendimento.

Tramite otto tasti diversi, posizionati nella parte superiore della scatola e una serie di tessere, caratterizzate da un disegno e la relativa parola nella parte inferiore (scritta anche con la modalità Braille) vengono stimolate e incrementate le possibilità comunicative del singolo bambino.

Matebox può essere considerato un vero e proprio strumento polifunzionale. Semplice da usare come un facilitatore comunicativo, ma con le potenzialità per l’ampliamento di tre aspetti fondanti delle capacità del bambino. Quello comunicativo, conoscitivo e ludico-musicale.

Matteo Scapin e Music4All

Scapin, produttore e Live Performer originario di Vicenza. É conosciuto anche come Matthew S. Ha sempre dedicato gran parte della sua attività all’incontro con le necessità speciali di alcuni bambini.

Il suo laboratorio Music4All, infatti, è stato creato impiegando le sue competenze musicali per suscitare nei ragazzi lo sviluppo della fiducia in se stessi, permettere loro di esprimere e comunicare le proprie emozioni anche senza le parole, e dare la possibilità a ognuno di scoprire e sperimentare una piena vivacità espressiva con diverse proposte ludico-musicali.

Si tratta di un progetto interamente pensato per far convivere musica e disabilità, ma anche per far divertire i ragazzi con nuovi passatempi, creando coesione, espressione, movimento.

Matebox è stata ideata proprio mentre i ragazzi di Music4All sperimentavano un lavoro di gruppo basato su alcuni contrasti musicali e un ascolto animato. 

La campagna di crowdfunding 

É nata anche una campagna di crowdfunding per sostenere e aiutare il progetto di Matteo Scapin.
Si può sostenere la raccolta fondi tramite questo link.

Abbiamo quindi intervistato Matteo Scapin per conoscere e approfondire meglio il progetto di Matebox.

Ciao Matteo, è davvero un piacere poterti intervistare per The Soundcheck. Il progetto Matebox è innovativo e incredibilmente stimolante. Vorresti raccontaci come e perché è nato?

Matebox è nato durante il periodo della prima quarantena. L’unico obiettivo che avevo in mente era quello di unire tutte le mie capacità  e creare uno strumento che mi potesse dare la possibilità di svoltare in positivo questo difficile periodo,  è nato dall’esigenza di realizzare uno strumento che nelle mie attività ludico-musicali potesse aiutare i bambini e ragazzi dei miei laboratori a creare un nuovo modo di esprimersi.

Matebox è uno strumento molto interessante, con un solo oggetto si apre un mondo di parole, immagini e suoni per i bambini. A tuo parere dove e in che occasione potrebbe essere utilizzato? Quali sono i fini specifici del progetto?

Grazie, penso che Matebox potrebbe essere utilizzato per qualsiasi occasione, per questo motivo ho inserito più campi: comunicativo, conoscitivo e musicale; la parte comunicativa può essere usata maggiormente nel quotidiano anche all’interno dell’ambito familiare, oltre che scolastico, la parte conoscitiva può essere utilizzata durante il periodo scolastico e ludico musicale durante i momenti di svago o ricreativi.

Un punto molto importante di questo lavoro è sicuramente far interagire alcune discipline (come arte e musica) con la disabilità. Queste spesso sono poco considerate dagli educatori. Secondo te la musica e l’arte quanto possono aiutare i bambini a crescere ed imparare? Se sì, in che modo?

Penso siano strumenti fondamentali per la crescita del bambino, con o senza disabilità.  La musica e l’arte sono sicuramente linguaggi importantissimi per l’espressione del bambino, dandogli in mano uno strumento come un tamburello, tastiera o altri, il bambino in qualche modo si esprime anche se non è in grado di parlare.

La musica infatti è di aiuto in ogni fase dello sviluppo del bambino, da quello sociale, intellettuale ed emotivo, a quello uditivo. Inoltre la musica può aiutare i bambini di tutte le età a scoprire sempre nuove cose anche solo giocando.

Per esempio fare attività musicale fin dai primi mesi aiuta il corpo e la mente a coordinarsi e a lavorare insieme, ballare con la musica aiuta i bambini a sviluppare le capacità motorie. Le attività con la musica sono sempre qualcosa di benefico per bambini e non.

Questo progetto a quale fascia d’età è rivolto? Si potrebbe usare anche per i bambini con D.s.a?

All’inizio pensavo che Matebox fosse rivolto a bambini con disabilità, qualsiasi disabilità. Poi però mi sono reso conto, testandolo con moltissimi  bambini e ragazzi, che questo prototipo potrebbe essere utilizzato da bambini con e senza disabilità, con bambini con D.s.a.

Ma la cosa interessante è che potrebbe essere funzionale anche per adulti che hanno subito un incidente o che magari stanno uscendo da un trauma e necessitano di una riabilitazione: qui si potrebbe usare Matebox. Insomma, penso che non ci siano limiti per quanto riguarda l’età, questo ovviamente mi fa molto piacere

Per quanto riguarda invece il tuo laboratorio Music4All, vorresti raccontarci come è nato? In cosa consiste questo laboratorio?

Oltre ad essere un produttore e insegnante di musica sono anche diplomato Oss da 10 anni, ho abbinato le mie capacità professionali nell’area sociale e sanitaria alla musica. L’obiettivo di questo laboratorio musicale è il suscitare nei  ragazzi disabili di tutte le fasce d’età lo sviluppo della fiducia in se stessi, arrivando ad esprimere e comunicare le proprie emozioni.

Il senso di questo laboratorio è di dare la possibilità ad ognuno di scoprire e di sperimentarsi attraverso diverse proposte di movimento mediante attività ludico musicali nella piena libertà espressiva, Music 4All è uno spazio nel quale i ragazzi hanno la possibilità di far emergere la loro unicità, la loro creatività, la loro affettività e il loro senso di gruppo. 

L’ultima domanda che vorrei farti è: quali speranze riponi in Matebox? Hai altri progetti del genere che vorresti sviluppare?

Per Matebox spero di trovare qualcuno che creda in questo progetto e che mi aiuti a svilupparlo, il mio obiettivo è quello di poterlo utilizzare con più persone possibili e metterlo in commercio.

a cura di
Angelica Donini

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