Roberta Bonanno e il suo amore per la musica

Roberta Bonanno e il suo amore per la musica
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Oggi riavvolgiamo il nastro e torniamo a 13 anni fa, quando l’unico vero Talent Show a cui ambivano molti giovani artisti era: Amici di Maria De Filippi. Durante l’edizione del 2007, ci fu l’esordio sul grande schermo di Roberta Bonanno con il suo ingresso nella scuola e successivamente nel mondo della musica.

Sì, perché Roberta Bonanno non desiderava fare altro nella vita, se non poter crescere a livello artistico e dedicarsi alla sua più grande passione: il canto. Negli anni è riuscita a trasformare la passione in lavoro, mettendosi continuamente in gioco nonostante tutte le difficoltà che questo modo è in grado di creare.

La forza di Roberta non risiede solo nella potenza e nella bellezza della sua voce, ma anche e soprattutto nel modo in cui decide di valorizzare sé stessa e tutto ciò che fa. Ad oggi è una donna che continua a camminare lungo la strada che ha scelto e lo fa con il suo bagaglio di coraggio, fragilità e caparbietà.

Sono molto felice di questa chiacchierata virtuale, ecco a voi l’intervista:

Eccoci  qui! Abbiamo un ricordo di te legato alla trasmissione “Amici di Maria De Filippi”, ricordo bene il tuo ingresso all’interno della scuola e soprattutto il modo in cui hai vissuto quell’esperienza. Ricordo la tua grinta e la tua determinazione in ogni puntata, quanto pensi sia importante il carattere per la realizzazione dei propri sogni?

Credo sia determinante nel bene e nel male. A volte il mio carattere forte, la mia grinta mi hanno fatto sembrare forse un po’ troppo sicura di me agli occhi degli altri, ma sono come molte ragazze piena di insicurezze ma con l’unica certezza di sapere e voler fare della mia passione il mio lavoro. Anche nei momenti di sconforto e ce ne sono parecchi nella vita di un artista, non ho mai mollato. Mi sono presa il mio tempo per rimettermi in piedi e ho perseverato nel portare avanti la mia “fede”, la mia passione.

Cosa porti con te di quella prima esperienza in un talent e cosa invece senti di aver lasciato indietro nel tempo?

E’ stata un’esperienza unica e credo che chi non l’ha vissuta non la possa capire realmente. Mi ha fatto crescere molto e forse mi ha fatto diventare donna prima del tempo “naturale” delle cose. Credo che siano emozioni uniche e forse sono quelle che non torneranno anche perché avendo un’età diversa le vivi in un certo modo. Se tornassi indietro forse le vivrei con più spensieratezza.

Questa esperienza mi ha fatto entrare nel mondo della musica, mi ha fatto viaggiare per tutta Italia, un primo album, centinaia e centinai di live. Ha reso possibile un sogno che ho sempre custodito fin dalla tenera età. Non ho mai pensato altro se non di fare la cantate. Sono molto grata a questo programma che mi ha dato tanto anche se la strada è sempre lunga e con le sue buche.

Hai avuto modo di vivere davvero il mondo della musica sotto molte sfaccettature e punti di vista, secondo te come e quanto è cambiato e ad oggi quant’è difficile andare avanti con la propria identità e il proprio stile in questo panorama musicale ormai saturo di nomi?

E’ cambiato veramente tutto dal 2007 ad oggi e ti parlo solo degli ultimi 13 anni. Chi ha vissuto i momenti d’oro della musica italiana ha seguito ancora di più il cambiamento. E’ veramente un percorso molto difficile che ha volte ti fa venire il tarlo di mollare tutto e fare una vita, chiamiamola così “normale”. Ma quando capisci che questa è un’esigenza di cui non puoi fare a meno anche le battaglie perse diventano uno stimolo per continuare la tua “missione”. Il mondo della musica oramai si è stravolto. La musica è per tutti ma non da tutti e purtroppo a volte queste due cose vengono fraintese.

Il tuo ultimo singolo uscito qualche mese fa “Tanto è uguale” è un brano nostalgico e allo stesso tempo ricco di sentimenti e stati d’animo, inoltre sei anche la protagonista del video e traspare un senso di appartenenza a quelle parole. Quando c’è di te nei tuoi testi? Com’è nata la canzone?

La canzone è nata dalle mani sapienti di Mattia Foderà e di Fabio Vaccaro che ha collaborato pienamente alla realizzazione del mio ultimo album, un grande professionista ed un grande amico. Devo dire che questo pezzo racconta molto di me e di molti che come me vivono delle relazioni non del tutto sane e che combattono costantemente tra la scelta di seguire la ragione e il bene per sé stessi a costo di fare a meno di qualcuno, ed il cuore che spesso ci confonde e ci porta a farci andare bene situazioni che bene non ci fanno.

Stai lavorando a qualcosa di nuovo, quali sono i tuoi progetti per i prossimi mesi?

Questo come ben sai è stato un anno particolare. Purtroppo questo stop forzato della quarantena sta ritardando alcuni progetti messi in cantiere ma finita l’estate conto di rimettermi di nuovo in studio per provinare nuovi pezzi e dare il via alla nuova stagione invernale, che speriamo per tutti sia di grande rinascita dopo un anno così stravolgente.

a cura di
Claudia Venuti

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Claudia Venuti

Claudia Venuti

Claudia Venuti nasce ad Avellino nel 1987, a 14 anni si trasferisce a Rimini, dove attualmente vive e lavora. Oltre ad essere il responsabile editoriale della sezione musica di TheSoundcheck, è responsabile dell’area letteratura dell’ufficio stampa Sound Communication. Studia presso la Scuola Superiore Europea di Counseling professionale. Inguaribile romantica e sognatrice cronica, ama la musica, i viaggi senza meta, scovare nuovi talenti e sottolineare frasi nei libri. Sempre alla ricerca di nuovi stimoli, la sua più grande passione è la scrittura. Dopo il successo della trilogia #passidimia, ha pubblicato il suo quarto romanzo: “Ho trovato un cuore a terra ma non era il mio” con la casa editrice Sperling & Kupfen del Gruppo Mondadori.

3 pensieri su “Roberta Bonanno e il suo amore per la musica

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