Peccioli, un museo d’arte contemporanea a cielo aperto

Peccioli, un museo d’arte contemporanea a cielo aperto
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MACCA, sia acronimo, sia concetto toscano di abbondanza che trova origine nella cultura popolare, è il nuovo museo situato a Peccioli nel cuore della Valdera, tra Pisa e Volterra.

Il borgo medievale offre itinerari per gli amanti dell’arte contemporanea e non, sia nel centro storico, sia nelle frazioni circostanti plasmando un vero e proprio museo a cielo aperto.

Certificato bandiera arancione dal 2003, Peccioli è conosciuta per aver messo in atto un programma di sviluppo che lo ha reso un laboratorio di resilienza artistica e sociale, dove i nuovi spazi sono destinati ad opportunità di incontro e cultura.

Lo sguardo di Peccioli, Vittorio Corsini
Lo sguardo di Peccioli, Vittorio Corsini

Quello con l’arte contemporanea è un connubio iniziato negli anni ’90 con il progetto Specie di Spazi, sancendo così 30 anni di installazioni create per il territorio.


Alcuni dei primi artisti chiamati a collaborare sul territorio furono Vittorio Corsini, Hidetoshi Nagasawa, Alicja Kwade, David Tremlett e lo stesso Patrick Tuttofuoco che, nel 2020, ha realizzato per il borgo l’opera Endless Sunset.

Endless Sunset, Patrick Tuttofuoco
Endless Sunset, Patrick Tuttofuoco
L’opera d’arte

Lo scopo è quello di valorizzare ed elevare ad opera d’arte la passerella che collega il centro storico di Peccioli alla parte nuova.

L’installazione, come sottolinea lo stesso artista, è un operazione di bellezza e complessità, complessa nel riuscire a fondere praticità, funzionalità e staticità con quelle che sono le leggi della forma e dell’estetica.

L’idea è stata di inserire una forma semplice, quella del cerchio, che si potesse sviluppare in maniera tridimensionale producendo una complessità.


Il cerchio rimanda alla ciclicità, come il nome stesso dell’opera, una sequenza che si ripete in un divenire che permette di spostarsi nel tempo e nello spazio.

La semplicità del cerchio diventa complessa mutando il suo essere in elemento tridimensionale, a cui si aggiunge il gradiente cromatico, ossia una successione di tonalità che si susseguono in modo progressivo e lineare, che evoca i quarantacinque minuti nei quali il cielo tramonta.

Questo momento viene dilatato nel tempo e nello spazio verso un futuro senza fine. Endless.

Chiassi a fil di luce

Un progetto a canone che ha riacceso lo sguardo sulle opere attraverso un linguaggio personale in un dialogo tra tradizione e contemporaneità.

Gli artisti attraverso un filo luminoso che corre e lega tra loro i chiassi del paese, termine usato per indicare viuzze e vicoli stretti, hanno portato alla luce non solo l’architettura ma anche le opere d’arte del territorio.
Come per esempio, La Madonna col Bambino e Santi di Neri di Bicci del 1463.

Queste installazioni hanno l’obiettivo di innescare la curiosità e sottolineare il valore e il patrimonio artistico e culturale del luogo, accompagnando il pubblico alla riscoperta di queste opere.

Chiassi a fil di luce, Sacra Conversazione, Peccioli
Chiassi a fil di luce, Sacra Conversazione, Peccioli

Camminando per le vie del borgo medievale, come fosse un museo, troviamo opere che sono diventate parte non solo dell’architettura ma del paese stesso.

Un esempio è il Palazzo senza Tempo realizzato dall’architetto Mario Culcinella, un intervento di riqualificazione urbana che, insieme alla maestosa terrazza, riscrive la silhouette del borgo.

Oppure Lo Sguardo di Peccioli realizzato da Vittorio Corsini, un’installazione che trova residenza sulla parete della terrazza che guarda, letteralmente, oltre la vallata.

Una moltitudine di fotografie che ritraggono occhi evocando non solo l’importanza dello sguardo, ma che rivolgono idealmente la vista al futuro, mantenendo salde le proprie radici.

Legoli e Ghizzano

Questo progetto a cielo aperto si estende per tutto il triangolo della valle, abbracciando anche i borghi di Legoli e Ghizzano.

Presenze

Presenze sono le gigantesche sculture che raffigurano esseri umani e sono situate all’impianto di smaltimento e trattamento dei rifiuti di Legoli, un luogo di distruzione che diventa anche simbolo di rinascita. Le opere sono realizzate da David Tremlett.

Lo stesso Tremlett nel 2019 sviluppa un progetto che prevede una serie di wall drawings in una frazione del comune di Peccioli, Ghizzano.

Ghizzano Via di Mezzo, David Tremlett
Via di Mezzo, David Tremlett

Via di Mezzo

È dall’osservazione delle colline che circondano il borgo che si determina la scelta dei colori, un approccio che porta il paesaggio dalla dimensione naturale a quella urbana, come un ponte cromatico che lega Ghizzano al territorio.

La scelta del verde e del marrone servono a portare un po’ del paesaggio dentro la strada per fortificare la sensazione del “ paesaggio attraverso”.


Quella di Peccioli è la realtà di un borgo medievale che vuole guardare al futuro e alla contemporaneità, i quali trovano linfa nel territorio e nel proprio patrimonio culturale.

Un intreccio di storie che corrono lungo le colline toscane della Valdera.

a cura di
Letizia Servello

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