“Saggio erotico sulla fine del mondo”: Barbascura X e la nostra catastrofe

“Saggio erotico sulla fine del mondo”: Barbascura X e la nostra catastrofe
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Un anno fa veniva pubblicato “Saggio erotico sulla fine del mondo. La commedia brutta del disastro ambientale” ad opera di Barbascura X. Osserviamo più da vicino un fenomeno artistico e letterario sui generis.

Ormai siamo abituati a libri, romanzi e fumetti pubblicati da youtubers. Alcune librerie addirittura gli hanno dedicato una categoria tutta loro. Sono notoriamente fenomeni a scopo finanziario più che artistico, ma poi ci sono quelle eccezioni, quei piccoli capolavori che fanno bene alla mente e al cuore. L’ultimo libro di Barbascura, Saggio erotico sulla fine del mondo, è parte di quest’ultima categoria.

L’autore

Barbascura X è un chimico, divulgatore scientifico, performer teatrale, youtuber e scrittore italiano. Diventato famoso per i suoi video sul web in cui racconta la scienza in modo comico e originale, come la rubrica Scienza brutta, Barbascura ha totalizzato milioni di visualizzazioni grazie ai suoi contenuti. Molto vicino alla tematica del cambiamento climatico, come emerge spesso non solo dai suoi video ma anche dalle sue dichiarazioni sul web e sui social, l’autore ha realizzato un romanzo proprio su questo tema, con uno scopo molto preciso, ovvero quello di sbatterci in faccia la realtà dei fatti. Per chi lo conosce, leggere questo libro sarà come guardare un lunghissimo suo video, il che ci piace.

Fonte: Instagram di Barbascura X
È il caso di dirlo: fa ridere ma fa anche riflettere

Saggio erotico sulla fine del mondo, in primis, non è un saggio, ma un romanzo. Infatti, viene raccontata la storia del protagonista: Rino Bretella, che da un giorno all’altro si trova catapultato in un’altra dimensione per via di un varco spazio-temporale comparso nella sua cucina. Si trova proiettato in avanti di migliaia e migliaia di anni e resta l’unico sopravvissuto. Il solo a fargli compagnia è un’intelligenza artificiale, Amigo, un vecchio computer che è estremamente intelligente. Grazie a tutte le informazioni e dati in suo possesso, Amigo ha realizzato il Saggio.

Il saggio erotico, infatti, è proprio quello scritto da Amigo, mentre la storia di Rino fa solo da cornice. Un pretesto narrativo davvero efficace, in quanto l’aspetto “romanzato” del racconto pone molta attenzione su quello che effettivamente è il narratario della storia, ovvero Rino. Il protagonista rappresenta l’uomo medio, non in senso dispregiativo del termine, ma la classica persona normale che di fronte a un problema, come quello climatico, passa da un’emozione all’altra: disinteresse, panico, voglia di cambiare, indifferenza e di nuovo panico. Rino è preso in giro dall’autore proprio per la sua angosciante normalità e indifferenza nei confronti dei problemi del mondo. Le parti comiche sono importanti per alleggerire un po’ il peso delle tematiche difficili e importanti del libro.

Rino Bretella si era svegliato urlando in preda al panico. Per qualche ragione i suoi testicoli avevano iniziato a vibrare come uno spazzolino elettrico. Era scattato in piedi pensando che gli stesse per decollare “asdrubale lombare”. Si tastò l’attrezzatura, scoprendo di avere semplicemente dimenticato il cellulare nella tasca del pigiama.
Rino era un coglione.

Anche nelle parti del saggio Barbascura riesce a essere coinvolgente e accattivante, con frasi dall’ironia pungente ma ficcante. Come in questo passaggio in cui parla delle conseguenze della crisi climatica sui delfini:

I delfini, gli adorabili erotomani del mare con la pisciarella prensile, stanno morendo male. Una malattia li sta colpendo, e questa volta non c’entrano i loro problemi con la droga.

Le tematiche

Le tematiche affrontate nel romanzo sono molteplici: l’innalzamento allarmante della temperatura media mondiale, lo scioglimento dei ghiacciai, la deforestazione, l’estinzione di specie animali, la plastica, l’inquinamento dell’aria e degli oceani. Probabilmente, per una persona interessata all’argomento, questa lettura può aggiungere qualche informazione e chiarirne altre, ma l’aspetto davvero affascinante del romanzo è l’analisi che l’autore fa dell’atteggiamento umano nei confronti del problema. Barbascura, infatti, non si limita semplicemente a narrare il disastro ambientale, ma illustra anche le reazioni dei “sapiens” di fronte a un’emergenza così importante, dal momento che l’unico responsabile è l’uomo stesso.

Non si pone su un piedistallo a puntare il dito contro i singoli sapiens che non hanno uno stile di vita sostenibile, nè pretende di insegnare loro come vivere nel modo più giusto. Barbascura mostra un quadro danneggiato nell’insieme. Capisce le esigenze di tutti e parte dal presupposto che in fondo l’essere umano è un bastardo. Che sia chiaro, ognuno di noi ha il dovere di condurre una vita nel rispetto dell’ambiente, la situazione attuale è troppo tragica per poterci permettere ogni giorno di rimandare a domani. Tuttavia, è stata portata avanti per troppo tempo una narrazione che accusa i cittadini di consumare e inquinare troppo, quando la realtà è che sono le singole nazioni e i singoli governi che hanno il potere, e a questo punto il dovere assoluto, di cambiare rotta.

Siamo arrivati a un momento cruciale per la storia dell’umanità. Abbiamo un obiettivo: quello di non superare +1,5° altrimenti le conseguenze saranno irreversibili. Quello è il punto di non ritorno. E cosa stanno facendo in questo momento gli Stati più ricchi e inquinanti del mondo? Quelli che emettono più CO2? Scegliete tra niente e un bel niente. Barbascura non vuole essere un catastrofista, né vuole dare per scontato che tutto andrà male. Ma le conseguenze del disastro ambientale non saranno visibili tra 50 o 100 anni, purtroppo sono visibili già ora. Siamo noi in pericolo in questo momento. Ricordate la frase più pronunciata di sempre in questi argomenti? “Che mondo lasceremo ai nostri figli”? Quei figli siamo noi. E il mondo che abbiamo è un mondo minacciato da siccità, guerre climatiche, pandemie e inquinamento.

Barbascura approfondisce l’argomento con uno stile leggero e accessibile a tutti. E non è un caso. L’obiettivo è arrivare a tutti. Far capire quanto godiamo nel vederci estinguere. Interrogarci su come possiamo permettere che la Terra, un pianeta che con noi o senza di noi farebbe comunque il suo percorso, la nostra unica casa, possa sgretolarsi sotto i nostri piedi a causa nostra e senza che noi interveniamo per impedirlo.

a cura di
Ilaria Mazza

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