“L’ultima notte della nostra vita” insegna come smettere di sopravvivere

“L’ultima notte della nostra vita” insegna come smettere di sopravvivere
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“L’ultima notte della nostra vita” è una storia che parla di coraggio, di amore e di amicizia e che racconta in modo semplice e diretto una questione importante: il tema del tempo.

L’ultima notte della nostra vita, scritto da Adam Silvera è uno young adult pubblicato nel 2017, un romanzo che riporta in se tematiche differenti ed universali.

Per omaggiare il mese del Pride, abbiamo quindi deciso di rispolverare una ormai vecchia lettura e immergerci nuovamente in un mondo abitato da due protagonisti che vivono una vita, la loro ultima notte, contro il tempo.

Fonte: Pinterest

Seppur scritto in modo semplice e alle volte goffo, l’autore riesce, nel suo piccolo, a mettere in scena tematiche importanti, utili per giovani adulti alla ricerca della propria identità, ma soprattutto del proprio coraggio.

La trama

La storia vede come protagonisti Mateo Torrez e Rufus Emeterio, due figure caratterizzate da una morfologia contrastata e sicuramente ben messa in evidenza.

Entrambi ricevono la telefonata di Death Cast, il quale li avvisa del tempo ormai in scadenza: la loro fine è segnata. Sarà questo avvenimento che porterà i due personaggi ad incontrarsi, grazie all’applicazione Last Friend.

Morfologia dei personaggi e la loro evoluzione

I protagonisti sono inizialmente presentati nel loro mondo ordinario: Mateo è un ragazzo sensibile, timoroso della vita e di compiere delle scelte. Rufus, d’altro canto, nonostante all’apparenza appaia forte, nasconde una grande debolezza che lo porta a vivere una vita a metà.

Sarà grazie a questo incontro che i due riusciranno a compiere il loro arco evolutivo, facendo si che la trama si incastri perfettamente alla loro crescita.

Il tempo

Fondamenta alla base di questa storia, è il comune denominatore che porta all’unione dei due personaggi e crea ritmo alla storia.

La narrazione è basata, infatti, su una corsa contro il tempo. Sarà questo fattore a far si che i protagonisti abbiano uno scopo all’interno della storia, decidendo così di smettere di sopravvivere ma vivere per un’intera lunghissima notte prima di morire.

Fonte: Pinterest
La scoperta e l’accettazione

Il tema della ricerca e della rivelazione della propria identità è palese all’interno della storia.

Mateo sarà la figura che maggiormente riuscirà a compiere una scoperta personale, in quanto, da ragazzo timido e chiuso, si scoprirà in tutta la sua vitalità e giovinezza. Aprendosi a nuove esperienze, il personaggio riuscirà a prendere coscienza del suo vero essere e dei suoi desideri.

Anche Rufus riuscirà a guardare il mondo in maniera differente: grazie all’incontro di un’anima sensibile come quella di Mateo, riuscirà ad apprezzare nuovamente i piccoli gesti di gentilezza, riscoprendo così una bontà d’animo che credeva ormai aver perso.

Il sentimento con Rufus

Il punto caratteristico (molto apprezzato) della storia è la normalizzazione del rapporto e del sentimento che lega i due protagonisti.

Seppur inizialmente possa apparire come una mancata indagine sul fattore dell’omosessualità, la storia riporta poi il proprio vagone sul binario mostrando, invece, come questa analisi sia svolta in parallelo da altre linee narrative, in apparenza distanti.

Difatti saranno proprio i vari filoni proposti a mettere in risalto il messaggio positivo che la storia vuole portare: il coraggio di mettersi in gioco.

Fonte: Pinterest
Ispirazione artistica

Il romanzo di Adam Silvera è stato da ispirazione per tanti artisti. Molteplici sono state le illustrazioni basate sul mondo che l’autore ha saputo ricreare. Ruolo importante dell’arte è proprio questo: cercare di portare alla riflessione e fare da intermezzo per diversi ambiti.

Le illustrazioni qui proposte danno vita e forma a quelle parole che Adam è ben riuscito ad unire ricreando un grande immaginario.

Fonte: Pinterest
Conclusioni

Sono molteplici i temi che portano alla luce il messaggio finale della narrazione. La questione del tempo, o per meglio dire, la sua mancanza, scandisce il ritmo e diventa l’incidente scatenante al quale i personaggi dovranno tener testa.

Questo percorso farà sì che i due ragazzi riescano a compiere il loro arco evolutivo portando la narrazione al proprio obiettivo.

Il romanzo, seppur scritto in maniera diretta e alle volte zoppicante, risulta una valida lettura per giovani ragazzi. Il testo rilancia messaggi positivi e invita il giovane lettore a mettersi in gioco.

Mateo e Rufus, infine, ci insegnano che non serve passare una vita nascondendosi dietro il muro della paura: siamo padroni della nostra vita, anche se spesso lo dimentichiamo.

a cura di
Valentina Vitrani

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