Love, Victor: viaggio all’accettazione di sé

Love, Victor: viaggio all’accettazione di sé
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In vista della terza stagione di questa serie tv che coincide proprio col Pride Month analizziamo nel dettaglio l’evoluzione di Victor, il protagonista di questa storia che scopre la sua sessualità e impara ad accettarla all’interno di un lungo viaggio di crescita.

Love, Victor è uno spin-off del film Tuo, Simon, il cui protagonista viene citato sin dall’inizio poiché Victor, trasferitosi nella città in cui ormai il famoso Simon può essere ciò che è senza paura dei giudizi, inizia a scrivergli per ricevere un supporto affinché anche lui possa essere ciò che vuole.

Un nuovo mondo

In Texas, infatti, Victor dichiara che non ci fosse molto spazio per essere diversi, mentre alla Creekwood High School tutti sembrano essere più aperti. Sin da subito si percepisce che però i pregiudizi sono sempre presenti e che ci sia una forzatura dietro l’accettazione del coming out di Simon, probabilmente dovuta anche alla notorietà che la sua storia ha dato alla scuola.

Infatti l’omofobia non è assente in questo mondo e subito si nota con Andrew, uno dei giocatori della squadra di basket di cui entra a far parte anche Victor, che non esita a fare battute sull’omosessualità.

Victor attira subito l’interesse di Mia, la ragazza più bella della scuola, ma lui sente le farfalle appena vede Benji per la prima volta, uno dei pochi ragazzi dichiaratamente omosessuale.

Il peso del coming out

Sono parecchi i motivi per cui Victor non riesce a fare coming out. Il problema principale risiede nella famiglia: da quando si sono trasferiti definitivamente, i suoi genitori iniziano ad attraversare un momento di profonda crisi e la sorella Pilar, che ha rinunciato a tutta la sua vita in Texas, dà non pochi problemi. Inoltre hanno sempre affidato troppe responsabilità a Victor, rendendolo il risolutore di tutti i loro problemi, che quindi non se la sente di aggiungere ulteriori preoccupazioni.

A volte è più facile risolvere i problemi degli altri che i propri.

L’amicizia con Simon

Il famoso Simon risponde subito a Victor dando inizio ad una vera e propria amicizia telematica. Ciò che gli scrive lo rassicura sempre, a tal punto da farci credere che Victor andrà da Benji per parlargli e invece sarà Mia la fortunata… Ciò significa che non sia ancora pronto ad accettare chi realmente è, preferisce adeguarsi e iniziare una frequentazione con lei.

Una semplice confusione

Da qui parte un periodo in cui sentiamo spesso Victor parlare a Simon di Mia, quasi per volersi convincere che lei gli piaccia davvero. Dice di sentire le farfalle nello stomaco fino a quando non sente Benji cantare la canzone che avevano ascoltato precedentemente al bar in cui lavorano. È con lui che sente davvero forti sensazioni. Scopre però del fidanzamento di Benji e decide di usarla come motivazione per distrarsi dalla sua “confusione“.

La parte che vorresti eliminare è ciò che ti rende ciò che sei.

Religione e cultura

Se si potevano avere dubbi sulla posizione della famiglia di Victor verso l’omosessualità, con la festa del suo compleanno ogni dubbio cade. Infatti a frenare Victor è anche la profonda religiosità della famiglia. Benji e il suo fidanzato andranno a casa sua nei panni di una coppia e questo è ciò che porta Victor a preoccuparsi del fatto che i nonni all’antica possano non accettarli.

Victor capisce che nascondere la loro relazione non sia la soluzione giusta e lo comprende anche grazie a Benji che gli fa capire quanto sia stato importante per lui fare coming out e si ribella, facendo capire ai nonni che non ci sia nulla di sbagliato. Questi ultimi capiscono la situazione e spiegano quanto sia difficile non considerare le tradizioni e la loro cultura.

Armando, il padre, è fiero del coraggio avuto da Victor nell’affrontare i nonni ma poi cancella ogni possibilità che possa aprirsi con lui perché si confida e spera che il figlio minore, Adrian, non sia omosessuale.

La paura di essere diverso

Victor però non può più fingere di provare attrazione nei confronti di Mia e Simon suggerisce a Victor di non ferire nessuno, ma per Victor, che cerca di autoconvincersi, è importante avere la possibilità di essere felice e “normale” con una ragazza, soprattutto se il sesso è l’unica cosa che non funziona.

La gita con Benji

Victor mente a se stesso e ce lo dimostra quando si trova costretto a fare un viaggio con Benji per aggiustare una macchina nel bar in cui entrambi lavorano e finge con l’amico di dover rimanere lì la notte con lui nonostante fosse già stata aggiustata, rinunciando così a supportare Mia ad una cena per lei importante.

Devi sempre esserci per quelli che ami a prescindere da quanti Whiskey hai bevuto

Benji si apre con Victor parlandogli della sua crisi in cui non riusciva ad accettare che fosse gay e per aver guidato da ubriaco si era fatto ritirare la patente. Quell’incidente gli fa capire che non avrebbe potuto morire senza essere stato mai una volta se stesso.

Victor bacia Benji e porta l’ultimo a non rivolgergli più la parola. Finalmente però confida a Simon di essere ciò che crede che lui sia, sa di non poterlo più negare ma non vuole che la sua vita sia così difficile.

L’esperienza a New York

Victor decide di andare a New York per conoscere Simon ma non essendo in città affida al suo fidanzato Bram il compito di fargli da guida. I due vivono con degli omosessuali e Bram non capisce come mai Victor non riesca a fare coming out neanche con loro.
Per farlo aprire lo porta a giocare a basket con dei ragazzi omosessuali e Victor capisce quanto sia diversa la vita lì rispetto al posto che credeva realmente diverso.

Victor chiede ad uno degli amici di Simon come mai senta il bisogno di imitare qualcuno, essendo una Drag Queen e lui risponde che ciò che era prima significava imitare un personaggio mentre ora è semplicemente se stesso.

La sera stessa Victor va nel suo primo locale gay e scopre che i coinquilini sapevano tutto della sua storia ma Simon gli spiega che sentiva il bisogno di raccontare tutto perché ognuno di loro avrebbe potuto aiutarlo e Simon non avrebbe mai potuto fare tutto da solo, non poteva capire tutto ciò che stava passando dato che ovviamente hanno storie diverse. Il senso della comunità è importante per loro, sono una famiglia e si devono supportare perché sanno capirsi.

Victor è contento di aver passato la serata più bella della sua vita e anche questo lo spinge a fare coming out col migliore amico Felix che lo rassicura dicendogli che questo non cambierà nulla. Simon consiglia a Victor di far capire a Benji la sua storia e non nega che sarà difficile parlarne con tutti, soprattutto con Mia, che non riesce a lasciare perché ha bisogno di lui.

Il primo bacio

Victor scrive una lettera per Benji ed è ciò che lo porta ad accettare le sue scuse ma continua a volerlo tenere lontano, si scusa inoltre anche con Derek, il fidanzato di Benji, e si assume tutte le colpe. Benji capisce di provare qualcosa per Victor e lascia Derek per lui, poco dopo si baciano e Mia assiste a tutto.

Il coming out con la famiglia

Victor decide di mettere per la prima volta al primo posto se stesso e fa coming out coi genitori che non la prendono bene, a differenza di Pilar, e non comprendono che non sia una decisione. Nonostante le vacanze passino, sua mamma Isabel rimane distaccata e il padre cerca di ironizzare la situazione facendo spesso battute.

La difficile fase di accettazione

Victor decide di invitare Benji e gli amici a casa ma Isabel, che non riesce ad accettare la cosa, butta tutto ciò che aveva cucinato fingendo di non essere stata brava ai fornelli. Victor si ribella e le dice che essendo Benji il suo ragazzo, lui vuole che lei lo ritenga tale.

Il padre, al contrario, sa che lo capirà e lo accetterà essendo suo figlio. Per prendere la cosa seriamente decide anche di partecipare agli incontri tenuti dal padre di Simon e ai “PFlag”. Isabel ha paura di come gli altri possano essere cattivi con lui e vuole solo assicurarsi che lui ne sia sicuro.

Le conseguenze

Questa pressione è ciò che impedisce a Victor di fare coming out ma prende coraggio e sale su una sedia per dirlo davanti a tutti. Conclude prendendo per mano Benji.

Non so come le persone reagiranno ma tu mi hai insegnato ad essere generoso.

Il coming out porta con sé molte conseguenze: i ragazzi che vogliono sostenerlo si basano su stereotipi banali, mentre il coach vuole far usare a Victor uno spogliatoio differente per colpa di alcune lamentele da parte della squadra.

Benji gli consiglia di stare con chi vuole che lui sia se stesso. Victor si confida e pensa che tra ragazzi lui non sappia capire chi debba fare cosa dato che gli etero crescono guardando etero che fanno sesso ma lui non ha alcun tipo di riferimento e non sopporta l’idea di essere “troppo gay per i compagni della squadra e troppo poco gay per gli amici di Benji”. Simon lo conforta e gli dice che se è davvero pronto non avrà bisogno di consigli.

La religione

Il prete della chiesa che Isabel frequenta è retrogrado e chiuso. Isabel non capisce perché suo figlio sia gay e teme che non troverà l’amore di Dio ma il marito le dice che è assurdo che possa pensare che stia accadendo qualcosa di brutto a Victor e che se non riuscirà ad accettarlo lui non potrà condividere più niente con lei.

Padre Lorenz dice a Victor che sua mamma prega affinché torni etero ma Isabel capisce di dover rinunciare a frequentare il prete dopo che scopre del discorso fatto al figlio minore, Adrian.
La mamma racconta che le è stato insegnato fin da piccola che essere gay è considerato vergognoso e queste cose sono radicate in lei ma sta lavorando per migliorare perché non vuole rinunciare a suo figlio.

Victor diventa consapevole del fatto che non abbia più bisogno di Simon perché ha imparato finalmente ad accettarsi per ciò che è.

a cura di
Giada Viscido

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