Scorpions – Arena di Verona – 23 maggio 2022

Scorpions – Arena di Verona – 23 maggio 2022
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Tornano gli Scorpions, il gruppo heavy metal più pungente di sempre all’arena di Verona, portandoci una ventata di cambiamento di cui tutti/e avevamo bisogno.

Per festeggiare i 50 anni di carriera, la band heavy metal tedesca Scorpions, che vanta più di 120 milioni di copie vendute nel mondo, parte finalmente con il proprio tour mondiale “Rock believer world tour” in seguito all’uscita del loro ultimo album, “Rock believers“, avvenuta quest’anno

Unica data italiana del world tour

Come location per l’unica data italiana per il tour degli Scorpions è stata scelta l’Arena di Verona che nelle ultime settimane aveva già scaldato l’atmosfera con i precedenti concerti con il blues king Zucchero, gli scoppiettanti Maneskin e molti altri artisti. Una cornice quella dell’Arena che “ti abbraccia” e che, come sempre, regala emozioni sia per gli spettatori che per il gruppo esibente.

Inizia il concerto!

Per prima cosa, la serata si apre con il sipario con logo degli Scorpions accompagnato dal sound heavy metal di diversi brani e qualche ultimo soundcheck agli strumenti che hanno alimentato il calore del pubblico presente in una già calda serata pre-estiva di lunedì e avvisandoci: gli Scorpions stavano per invadere il palco!

Paweł Mąciwoda e Rudolf Schencker

Poi, eccoli entrare in scena a tutto gas con tanto di caduta scenografica del sipario intonando il primo brano della scaletta, “Gas in the Tank”, seguito da “Make it Real” e “The Zoo”. Il frontman, Klaus Meine prende poi la parola verso il suo pubblico.

“Ciao Italia, ciao Verooonaa! E’ bellissimo finalmente vedervi qui davanti a noi, è bello essere tornati in presenza. Che attesa lunga… ma ora siamo qui. Le’ts go!

Klaus Meine

Lo spettacolo nello spettacolo!

Che dire dello show? Dal frontman Meine al bassista Paweł Mąciwoda e ai chitarristi Mathias Jabs e Rudolf Schenker i movimenti a ritmo dell’heavy rock non sono mai mancati canzone dopo canzone. Come dei veri e propri animali da palcoscenico la band ha saputo creare un vero e proprio show riportando letteralmente il sound dei loro brani in ogni movimento con i loro strumenti e in sintonia con le catartiche luci, tutte stile 80s, e ai visual sullo sfondo che completavano alla perfezione lo show.

Gli Scorpions sono dei veri “Band boys running wild”, come recita il loro brano.

Mikkey Dee, batterista ex membro dei Motörhead

Ma non finisce qui… indubbiamente, il momento più heavy metal e spettacolare ci è stato regalato dal potente assolo di basso di Paweł Mąciwoda, accompagnato dal collega batterista Mikkey Dee (ex membro dei Motörhead) che ha poi proseguito, regalandoci quindici minuti di vero show: un assolo di batteria accompagnato dalla scenografia di una slot machine sullo sfondo, che rendeva ogni beat e bacchettata un’azione reale sulla fantomatica macchinetta da gioco. Surreale da raccontare, incredibile da vivere.

Il pubblico

Un pubblico a dir poco in continua estasi, sin dai primi brani, e rappresentato piacevolmente dalla diversità: diverse generazioni (non solo Baby Boomers e Generazione X nonostante la storicità della band) e nazionalità – con una una buona parte di connazionali della band – armati tutti ovviamente di birre chiare e fresche e indossanti i più svariati outfit che rendevano la serata a dir poco onirica: eravamo tutti lì, “Rock believers” uniti dal pungente heavy metal degli Scorpions!

La dedica all’Ucraina

È poi la volta del nuovo brano “Peacemaker” anticipato dalle parole di KlausVeniamo da due anni covid, lockdown e restrizioni. Anni difficili, che parevano giunti a una conclusione, e alla quale invece si sono susseguiti solo altri conflitti e disperazione per molte persone. Noi siamo rockers, ma speriamo di portare anche noi un messaggio di pace… eccovi Peacemaker!”.  

Segue poi una piacevole sorpresa con tanto di visual in stile karaoke sul loro must, “Wind of Change”, con la rivisitazione della prima strofa in favore della popolazione ucraina. Immediatamente raggiunti dalla risposta del pubblico che ha esibito numerose bandiere dell’Ucraina nei vari settori dell’Arena. 

“Now listen to my heart, it says Ukraine, waiting for the wind of change. A dark and lonely night, our dream will never die, waiting for the wind of change”

Wind of Change, adattattata per la guerra in Ucraina

The grand final

Il concerto si conclude con gli altri due cavalli di battaglia di questi animali da palcoscenico: un sensualissimo “Still Loving you”, e “Rock You Like a Hurricane” che non hanno saputo più fermare il pubblico seduto (invogliato anche dal costante lancio di bacchette e plettri firmati dal gruppo tedesco, ndr), portandoci tutti in piedi a battere al ritmo heavy metal degli Scorpions.

Dagli strumenti della band, alla voce pungente del frontman, la loro energia e il loro sound ci è entrato da tutti i pori. Grandissima serata!

Ecco qui la scaletta:

1. Gas in the Tank
2. Make It Real
3. The Zoo
4. Coast to Coast
5. Seventh Sun
6. Peacemaker
7. Bad Boys Running Wild
8. Delicate Dance
9. Send Me an Angel
10. Wind of Change
11. Tease Me Please Me
12. Rock Believer
13. New Vision
14. Blackout
15. Big City Nights
16. Still Loving You
17. Rock You Like a Hurricane

a cura di
Francesca Bandieri

foto di
Mirko Fava

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Francesca Bandieri

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