Misano si tinge di giallo per il mito Valentino Rossi: in 35mila per l’ultima corsa del “Dottore”

Misano si tinge di giallo per il mito Valentino Rossi: in 35mila per l’ultima corsa del “Dottore”
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Domenica 24 ottobre nel circuito di Misano Adriatico, il nove volte campione del mondo Valentino Rossi, ha cominciato a congedarsi dal Motomondiale nella sua ultima tappa in Italia tra abbracci, lacrime e tante emozioni.

Non è stato un semplice Gran Premio qualunque, quello svoltosi al Misano World Circuit lo scorso 24 ottobre. Si è trattato piuttosto di una celebrazione, un emozionante saluto collettivo al “Numero 46” Valentino Rossi, il pilota che più di tutti è riuscito nell’impresa di appassionare ed avvicinare un pubblico vastissimo al Motociclismo.

Lo spettacolo è cominciato poco prima delle 14: una “marea gialla” di tifosi con striscioni e bandiere ha accolto il “Dottore” nella sua ultima gara di MotoGP in Italia. I “colleghi” Luca Marini, Marco Bezzecchi e Celestino Vietti lo hanno omaggiato in livrea gialla con la scritta “Grazie Vale”. Ma non è finita qui. Frecce tricolori, Inno d’Italia ed evoluzioni acrobatiche in cielo hanno fatto da cornice all’attesissima griglia di partenza.

È stato emozionante, l’ambiente era fantastico. Volevo approfittare dell’atmosfera per fare una buona gara e regalare il massimo a chi guardava. Misano è il mio GP, vivo a dieci km da qui e quindi è la gara di casa, per me. Qui ho vinto tre volte e spero che la gente porti nella memoria i trionfi, le gare e i duelli che abbiamo vissuto a Misano. il “Grazie Vale!” dei piloti VR46? Davvero emozionante, confesso che non ne sapevo nulla, hanno fatto tutto loro.

Valentino Rossi
Il GP dell’Emilia Romagna

La terzultima tappa del Motomondiale si è conclusa con la vittoria del pilota spagnolo Marquez. Beffato invece Bagnaia che nella parte finale cade e abbandona così la sua corsa alla vittoria. Il colpo da novanta lo fa però Fabio Quartararo, che con il suo quarto posto, si mette in tasca la vittoria del Motomondiale, riportando il titolo in Yahama con ben 68 punti di vantaggio a due gare dal termine della stagione. Infine, da segnalare e non dimenticare, l’ottimo terzo posto del riminese Enea Bastianini, simbolo di un movimento di giovani italiani in costante crescita.

Ma parliamo di colui che è stato il vero protagonista, nonostante il decimo posto: Valentino!

Fonte: Ansa

Indipendentemente dal piazzamento, il taglio del traguardo è infatti solamente l’inizio della festa per Vale, che può finalmente godersi in sella alla sua 46 il “giro d’onore”. Abbracciato da tutti i piloti e dagli amici più cari come “Uccio” e il cantante Cesare Cremonini, il nostro beniamino si commuove e ci fa commuovere. Applausi a non finire e fumogeni gialli in pista per colui che ha segnato un pezzo di storia del motociclismo e dello sport in generale.

È stata una grande emozione. L’idolo della folla di sempre, di tutti i piloti che corrono nel Motomondiale, a parte due o tre, che lascia: è anche qualcosa di bello, perché comunque è finito il suo corso e la gente lo ama come se fosse ancora lì a vincere, questo è qualcosa di formidabile.

Francesco Bagnaia

Veniamo ora ad uno dei momenti in assoluto più celebrativi.

Il premio alla carriera

Il Ministro per gli Affari Esteri Luigi Di Maio e la Sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali hanno premiato il nostro campione conferendogli il titolo di “Icona del Made in Italy”.

Valentino Rossi è un ambasciatore del Made in Italy nel mondo. Ovunque io vada, nella lista di chi mi dice di amare l’Italia c’è sempre Valentino Rossi. Con questo riconoscimento diciamo grazie a un personaggio non solo protagonista del motosport, che ha rappresentato l’Italia in tutto il mondo facendo sognare milioni di tifosi ma che ha fatto viaggiare il Made in Italy ad altissima velocità sulle due ruote.

Luigi Di Maio

E ancora, sempre ascoltando le parole del nostro Ministro degli Esteri.

Valentino è un campione, un’eccellenza che ha portato in alto, e nel mondo, il nome dell’Italia. Di lui siamo tutti fieri. Penso alle emozioni che ci ha regalato durante la sua carriera, a quel sentimento di orgoglio che suscita nei nostri connazionali. Valentino Rossi è un’icona e dobbiamo ringraziarlo per tutto quello che ha fatto e che farà per dare lustro al nostro Paese.

Luigi Di Maio

A seguito di queste dichiarazioni Di Maio consegna al pilota di Tavullia, tra applausi e fuochi d’artificio, il premio disegnato da Aldo Drudi e realizzato in una storica vetreria di Murano. Nove rostri smaltati in oro 24 carati dai quali spicca l’iconografia del “numero 46” fanno di questo “trofeo” una vera e propria opera d’arte.

Fonte: Ansa
Ancora riconoscimenti (meritati) per il “Dottore” di Tavullia

Il Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, accompagnato dal Presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, hanno voluto ringraziare il pilota con un dono speciale e tipico del nostro territorio: il Parmiagiano Reggiano e l’aceto balsamico.

Un campione straordinario, che ha segnato la storia del motociclismo mondiale e dello sport.

Stefano Bonaccini

Tanti altri sono i “Vip” accorsi al circuito di Misano per omaggiare e prendere parte a quello che a tutti gli effetti rimarrà negli annali dello sport come un momento di grande pathos emotivo. Ne segnaliamo alcuni: Gianmarco Tamberi, il CT della Nazionale Roberto Mancini, Kristian Ghedina e Khaby Lame, fenomeno social con oltre 100 milioni di follower.

I festeggiamenti si sono poi conclusi a Tavullia, paese natale del “Dottore” a pochi chilometri da Misano. Anche lì l’atmosfera è stata magica: l’amico di sempre “Uccio” ha raccontato simpatici aneddoti sulle loro esperienze mentre “l’orda gialla” accorsa da tutta Europa ha festeggiato, cantato ed esultato per colui che è diventato un vero e proprio mito.

L’omaggio all’amico Marco Simoncelli

A dieci anni dalla scomparsa del pilota di MotoGP, il ricordo del “Sic” è ancora vividissimo nei cuori di tutti, tifosi e non.

Per celebrare il pilota di Coriano è stata piantata una quercia sopra una piccola collinetta all’interno del circuito, intitolato a suo nome. Una metafora potente quella della quercia. Un albero che crescerà forte e robusto da dedicare ad un ragazzo indimenticabile, scomparso troppo presto.

Qualche ulteriore considerazione dopo quest ultimo grande spettacolo targato VR 46

Arrivati al momento dei saluti la domanda che sorge a tutti spontanea riguarda il futuro: come sarà il Motomondiale e il motociclismo italiano dopo il ritiro di Valentino?

Grazie alla sua costanza nelle vittorie e ad un approccio sbarazzino il pilota di Tavullia è riuscito a guadagnarsi il titolo di motociclista più amato e famoso, seguito in tutto il mondo e sostenuto in ogni competizione da intere tribune di tifosi che si tingono di giallo. Una popolarità internazionale quasi imbattibile, in grado di competere solo con “il cavallino” di Maranello.

Concludiamo questo racconto altamente celebrativo con l’auspicio di rivedere Vale ancora competitivo e in grado di regalarci nuove emozioni, chissà magari ancora su pista, sebbene non più su due ruote. Nel frattempo continueremo a parlare di Moto GP e motociclismo, il Motomondiale non è ancora giunto al termine e tanti giovani italiani stanno scaldando i motori per regalarci un futuro sportivo eccitante!

a cura di
Jessica Bondi

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