Art Night di Venezia: al confine fra realtà e virtuale con “Venezia 3021”

Art Night di Venezia: al confine fra realtà e virtuale con “Venezia 3021”
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In occasione dell’Art Night di Venezia che si terrà sabato 2 ottobre, è stato un piacere intervistare Simone Salomoni, fondatore della Vitruvio Virtual Reality e ideatore della video-installazione “Venezia 3021” che aprirà l’evento.
Chi è Simone Salomoni?
Art Night di Venezia

Simone Salomoni è sceneggiatore, copywriter e docente di scrittura creativa ma principalmente rappresento un collettivo: la Vitruvio Virtual Reality. Ci occupiamo di realtà virtuale in modalità immersiva attraverso processi di modellazione 3D e 4D in computer grafica, gli stessi che vengono utilizzati dalla Pixar per produrre video-animazioni di di ogni tipo!

Tutto nasce nel 2013: io e il mio socio Alessandro Agostini creavamo video in 3D per facilitare il lavoro agli studi di architettura. Si trattava di un progetto indipendente in cui fondamentale era l’utilizzo del visore Oculus Rift.

Poi ci siamo cimentati anche nella realizzazione di vari spot tra cui uno per Radio M2O (facente parte del gruppo Gedi) andato in onda su Sky.

Dunque secondo lei il concetto stesso di realtà virtuale può essere ben inteso come superamento del cinema tradizionale?

Beh, si parla di due ambienti molto diversi fra loro che tuttavia arrivano a coincidere per interessi, temi, sceneggiature alle quali poter attingere e cosi’ via. Naturalmente le categorie e le definizioni proprie del cinema rimangono: ad esempio la video-installazione che abbiamo realizzato per l’Art Night è da etichettare come cortometraggio di durata fra i 5 e i 6 minuti.

Ovviamente a cambiare è anche (e soprattutto) la condizione spettatoriale: il centro focale non è più tanto la poltroncina in sala su cui sprofondare quando andiamo a vedere un film classico quanto la centralità dei visori che cambia radicalmente la fruizione di chi guarda.

I punti di vista si moltiplicano, non si gira più con il supporto di una semplice videocamera, la realtà modellata consente allo spettatore di essere e sentirsi “presente”.

Come nasce il progetto “Venezia 3021”?
Art Night di Venezia

E’ stato tutto molto particolare e sorprendente allo stesso tempo: una mia studentessa di scrittura creativa ci ha messo in contatto con la docente Silvia Burini, dirigente del Centro Studi sulle Arti della Russia CSAR dell’Università Ca’ Foscari, insegnante di Storia dell’arte russa e Storia dell’arte contemporanea nonché ideatrice dell’ Art Night di Venezia.

La Burini ci ha chiesto un concept da realizzare, qualcosa di innovativo ma che allo stesso tempo potesse racchiudere quei 1600 secolari anni dalla nascita di Venezia. Il progetto è piaciuto molto e la professoressa ci ha fornito un corpus di più di mille immagini. In più sono stati usati dipinti dal Getty Museum (di Bernardo Bellotto, nipote di Canaletto, tanto per fare un esempio) e scene di film ambientati nella Laguna (tra cui anche uno di Luchino Visconti).

Può farci qualche piccolo spoiler riguardo a ciò a cui assisteremo?

Allora, si tratterà di una vera e propria storia con dei personaggi e delle sceneggiature precise.

La proiezione sarà un 8m x 16m nel Cortile di Palazzo Foscari. Questi personaggi immaginano il passato ed il futuro di Venezia accompagnati dalla colonna sonora composta appositamente per l’occasione da uno studente 19enne.

Da qua colgo l’ occasione per dire che collaborare con studenti, giovani soprattutto, è stato fondamentale per il nostro lavoro di ricerca e sperimentazione e credo sia un ottimo metodo per diffondere cultura dentro e fuori l’ambito universitario. E’ sempre bello vedere del talento e delle capacità pronte ad essere sfruttate al massimo specie in un campo ancora molto all’avanguardia come questo.

Proprio perché all’avanguardia, a parer suo, come si posiziona il nostro paese per quanto riguarda la sperimentazione in realtà virtuale?
Realtà Virtuale

Beh, secondo me ci troviamo molto indietro rispetto ad altri paesi. Vedi il Canada, ad esempio, che è riuscito a sviluppare una tradizione ormai ben consolidata nel campo della RV.

In Italia qualcosa si sta smuovendo negli ultimi anni: la Biennale di Venezia come anche la RAI stanno sperimentando nuove soluzioni. Potremmo menzionare a tal proposito anche il Festival del Cinema di Venezia con la sua sezione VR ma secondo me la strada è ancora lunga!

a cura di

Sara Cilia

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