Bombino – Parco Miralfiore di Pesaro – 08 luglio 2021

Bombino – Parco Miralfiore di Pesaro – 08 luglio 2021
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Ero in auto con amici la prima volta che ho ascoltato una canzone di Goumar Almoctar, in arte Bombino, e improvvisamente ho chiesto: ” Che bomba questo pezzo! Ma chi è?”.

Le sue corde ricordano Woodstock, Jimi Hendrix o Mark Knoplfer, ma rimane evidente che questo chitarrista imprima uno stile che solo il deserto abbia potuto suggerirgli. Inizia a suonare chitarra a 17 anni. Nel 2009 esce col suo album di esordio, mentre per il suo secondo lavoro, Nomad, ottiene addirittura la collaborazione di Dan Auerbach dei Black Keys.

Blues elettrizzanti, ribellione, melodie da desert – rock e vocalismi in lingua Tuareg: questo dovete aspettarvi da un suo live show.

In questo tour non lo vedremo con la sua band al completo, ma in un intimo acustico accompagnato dall’ormai conosciutissimo Adriano Viterbini, fondatore dei Bud Spencer Blues Explosion e degli I hate my Village. Chitarrista, sessionman e arrangiatore poliedrico, è ricercato da tanti artisti fra cui Niccolò Fabi, Max Gazzé e Daniele Silvestri.

Adriano Viterbini accompagna Bombino con chitarra acustica
Adriano Viterbini

La location che ha ospitato il pubblico pesarese, è un piccolo anfiteatro all’interno del parco Miralfiore: verde, silenzioso e accogliente. Una location perfetta per questa data, che si sommerà alle tante che Bombino proporrà in questa estate 2021.

Bombino e Adriano entrano in scena puntualissimi, senza tante cerimonie, accolti da un pubblico esiguo, ma affezionatissimo, che lo acclama e lo applaude.

Inizia a suonare in acustico senza presentare i brani. L’atmosfera si fa subito intima e appassionata. Mi soffermo a guardare le lunghe dita sottili che si muovono come dei fenicotteri sul filo dell’acqua. Con le mani sfiora appena le corde: meticoloso, pulito, preciso. Un microfono davanti ai suoi piedi, li trasforma in un vero e proprio strumento.

Il blues pervade la piccola arena.

Cosa si percepisce?
Rispetto, ammirazione e stima per questo artista, che si fa testimone di una realtà tanto diversa dalla nostra e canta la ribellione.

Bombino e Viterbini sono affiatatissimi.
Ora è il momento della chitarra elettrica e dei brani più incalzanti e conosciuti.
Peccato solo che si debba rimanere seduti.
Scommetto che, ieri sera, tutti i presenti abbiano avuto il mio stesso pensiero…


a cura e foto di
Valentina Bellini

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