Musica e pandemia: il ritorno degli eventi live e dell’Oltre Festival a Bologna

Musica e pandemia: il ritorno degli eventi live e dell’Oltre Festival a Bologna
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La pandemia di Covid-19 è stato un fulmine a ciel sereno: dalla sera alla mattina le nostre vite sono cambiate radicalmente. All’inizio giorni, poi settimane e alla fine abbiamo passato mesi chiusi nelle nostre quattro mura.
Non ci rimaneva solo che la musica.

La musica come cura

Solo il suono del silenzio echeggiava fuori dalla finestra, rotto dalle sirene delle ambulanze e dalle notizie del telegiornale.
Per fortuna c’è stata la musica a salvarci dal rumore della paura e della solitudine: Spotify, YouTube, i cari vecchi CD e i rinati vinili sono stati gli amici da abbracciare in quei giorni pieni di angoscia e incertezza.

Alleviare la noia, la tristezza e quel senso di nulla che scandiva quei giorni era l’unico obiettivo. Ricordo le ore passate nella mia camera, scegliendo CD, sfogliando vinili, scoprendo playlist: era un misto tra benessere e malinconia.

Le settimane passavano, le canzoni restavano. La musica ci ha aiutato a sentirci vicino alle persone care, magari lontane, semplicemente facendo partire una playlist o mettendo su un disco, dandoci la forza di resistere e aspettare fino alla fine.

L’importanza dello spettacolo dal vivo

La mancanza più grande, almeno personalmente, è stata quella dei concerti: vedere i biglietti appoggiati alla mensola, tristemente abbandonati a prendere la polvere fino a data da desinarsi, penso sia stata una cosa difficile da accettare per tantissime persone.

“Suonare dal vivo, è la forma più primordiale possibile di scambio di energia con altri” diceva Kurt Cobain.

E come dargli torto: tutto quello che coinvolge la musica dal vivo è una fonte di arricchimento, non solo personale ma anche culturale ed economico.
Nell’ultimo anno abbiamo potuto appurare che questo non è stato compreso – almeno non da subito- dai piani alti.

Il mondo dello spettacolo: come è stato trattato nell’ultimo anno?

La vera domanda sarebbe: è stato mai trattato nell’ultimo anno?

Il mondo dello spettacolo è stato il primo a fermarsi e l’ultimo a ripartire, nonostante sia stato il più colpito dal lockdown. Ma per lo Stato questo è l’ultimo dei problemi.  

Se qualcosa è andato in porta negli ultimi mesi, sicuramente è stato grazie ai diretti interessati: le migliaia di lavoratori dello spettacolo. Sono state diverse le iniziative in questo ultimo anno che hanno visto coinvolti musicisti, tecnici, fonici e live club.

Le più famose “Bauli in Piazza” e “Ultimo Concerto” hanno protestato nelle piazze e nei club italiani a sostegno dei lavoratori di questo settore, chiedendo al Governo riconoscimento – in quanto primo settore in Italia come volume d’affari-, riforme e linee guida per ripartire.

Viva i concerti e il distanziamento

C’è voluto più di un anno ma finalmente possiamo dirlo: i concerti ripartiranno, ma attenzione al distanziamento.
Per assaporare un briciolo di normalità bisognerà rinunciare alla calca sotto il palco, ai poghi, agli abbracci con gli sconosciuti.

Sarà la musica ad abbracciarci.
Finalmente si potrà vivere in prima persona e non più in diretta TV o in streaming.

Questa estate numerosi gli eventi live lungo l’Italia.
Torna anche l’ Oltre Festival dal 23 al 28 giugno al Parco Caserme Rosse di Bologna. Sei giornate ricche di cultura, di dibattiti ma soprattutto di musica.

Ecco gli headliner dell’Oltre Festival 2021:
23 giugno – Margherita Vicario
24 giugno – Frah Quintale
25 giugno – Ariete
27 giugno – Rkomi
28 giugno – Psicologi

Dopo un anno la musica dal vivo si riscatta.

Sai quante volte me lo sono chiesto
Se dopo tutti questi giorni eterni
Ci sarà ancora qualcuno all’ascolto
Che avrà il coraggio di guardare in alto

Cantano i Fast Animals And Slow Kids. Noi rispondiamo: ci siamo ancora, e non vediamo l’ora di guardare in alto sul palco.

a cura di
Martina Giovanardi

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