Bonetti: “In bilico tra ciò che sono e ciò che sono stato”

Bonetti: “In bilico tra ciò che sono e ciò che sono stato”
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Concluso il percorso di Dopo la guerra, Bonetti torna in casa a scrivere. Le nuove canzoni sono il risultato di una ricerca intorno al concetto di “qui”. Un qui che non è solo geografico, ma che si fa quotidiano, tra passeggiate, cerette, viaggi in metro e sguardi appoggiati sulle cose. Un qui che diventa esistenziale, rappresentando quel posto che cerchiamo e che, magari anche solo per poco, possiamo in qualche modo definire nostro.

Non ci conosciamo più è il primo tassello di un puzzle che vedrà la luce a settembre, ecco cosa ci ha raccontato..

Dopo la guerra cosa è successo?

È successo che a un certo punto ho sentito fortissima l’esigenza di chiudermi in casa fra i miei strumenti a lavorare, lavorare e lavorare su nuove canzoni. Poi, a un certo punto, sono tornato in Sala Tre da Fabio Grande e Pietro Paroletti e abbiamo ripreso a lavorare, lavorare e lavorare su quelle canzoni e adesso è uscito questo primo singolo.

Ti ritroviamo con un nuovo brano che rappresenta anche il primo capitolo di questo percorso. Come se stessimo leggendo un libro, ci fai l’introduzione?

Senza svelarvi troppo, ci tengo a dire che i brani che compongono il disco sono legati tra loro da un fil rouge stilistico e concettuale. C’è un perché se “Non ci conosciamo più” è uscito per primo. Questo testo parla dei momenti in cui ci si ferma a fare un bilancio tra presente e passato (e inevitabilmente futuro), tra quello che si era e quello che si scopre essere diventati.

Ti è mai capitato nella vita di non riconoscerti più?

Per fortuna no. Se a trentacinque anni sono ancora qui a scrivere e suonare è proprio perché non voglio smettere di riconoscermi. Anche se, come tutti, mi sono capitati quei momenti in cui non mi sono sentito al mio posto.

E poi come hai fatto?

Ho pensato al passato, al presente e al futuro, e mi sono cercato un altrove.

Dopo un tour che ti ha portato in giro su molti palchi, come pensi che vivrai questi mesi di distanza dal pubblico?

È una sensazione strana che francamente non sono ancora riuscito a mettere a fuoco. In queste settimane ingombranti penso che l’unica cosa che noi musicisti possiamo fare sia quella di ragionare giorno per giorno

A quando il secondo capitolo di questo viaggio?

Diciamo che se tutto va come deve andare per la seconda metà di maggio arriverà un pezzo nuovo.

Immaginando di intraprendere insieme questo viaggio, cosa dobbiamo aspettarci?

Un viaggio, per l’appunto. Io questo album l’ho sempre inteso così, fin dai primi provini. Spero che possa accompagnarvi verso il vostro posto giusto.

a cura di
Giulia Perna

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