Road to Indie Pride: Murubutu e l’impegno sociale tra scuola e palco

Road to Indie Pride: Murubutu e l’impegno sociale tra scuola e palco
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Indie Pride si sta avvicinando e continuano le nostre interviste agli artisti che hanno preso, o prenderanno parte, a questo magnifico evento.

Oggi è il turno di Murubutu, ovvero Alessio Mariani, il Professore del rap italiano.

Con la sua musica, di ispirazione storico-letteraria, Murubutu è riuscito a ridefinire un genere musicale piegandolo alle sue idee visionarie.

Se pensiamo alla musica rap la prima cosa che ci viene in mente è il linguaggio della strada: tematiche forti e dure raccontate senza peli sulla lingua.

Il rap di Murubutu invece è totalmente diverso; l’artista ci racconta storie, porta avanti la critica sociale ma lo fa attraverso dei rap-conti in cui utilizza un linguaggio alto, distante e diverso da quello tipico di questo genere musicale.

I brani di Mariani prendono spunto dalla letteratura e dalla storia e, attraverso i beat e le sonorità della musica rap, ci raccontano vicende e storie il cui comune denominatore sembra essere la sofferenza umana.

Hai una doppia vita, un po’ come i supereroi: a scuola sei il Prof. Mariani e sul palco Murubutu. Come riesci a conciliare le due cose; una influenza l’altra?

Sicuramente si. L’insegnante riceve molti stimoli da parte dell’artista perché gli da’ consapevolezza di cosa vuol dire stare in mezzo ai giovani.

Allo stesso modo l’artista riceve dall’insegnante molti stimoli culturali. E’ un rapporto complementare molto fruttuoso.

Le tue canzoni sono dei racconti che prendono spunto dalla storia e dalla letteratura: come ti è venuta questa idea? E con che criterio scegli cosa far entrare nella tua musica?

Leggendo molto incontro moltissimi racconti e descrizioni che mi affascinano e queste cose in un qualche modo le riverso all’interno dei miei testi.

Il tuo ultimo album Tenebra è la Notte ha ambientazioni notturne, un po’ crepuscolari, come mai hai fatto questa scelta?

Ho scelto la notte perché è un momento molto creativo e con un potenziale metaforico molto elevato. Inoltre ho un piccolo disturbo del sonno e mi capita spesso di stare sveglio di notte e quindi di scrivere.

Nel 2009 è uscito Il Giovane Mariani e altri racconti e, nel 2019 Tenebra è la Notte; sono passati esattamente 10 anni tra i due lavori. Come si sono evolute la tua musica e i tuoi testi?

Sicuramente c’è maggiore cura dal punto di vista espressivo, dal punto di vista della produzione dei beat e anche dal punto di vista dell’arrangiamento. Questi sono gli aspetti che sono cambiati di più. Dal punto di vista lirico testuale l’intenzione narrativa è sempre la stessa.

Nel 2014 hai partecipato ad Indie Pride e quest’anno rinnovi la tua adesione, infatti sarai sul palco a Padova. Cosa ha significato per te partecipare a questa iniziativa? Che ricordo hai della tua prima partecipazione ad Indie Pride?

La mia prima partecipazione è stata un momento molto piacevole, con una buona risposta di pubblico e quindi spero che lo sia anche il concerto di Padova. E’ un ambiente che mi piace frequentare ed è un messaggio che mi piace dare.

Da quando hai partecipato alla manifestazione, secondo te, ci sono stati dei cambiamenti nella politica e nella società in merito ai valori di cui Indie Pride si fa portavoce?

In piccola parte direi di si. Mi sembra che ci sia stato un avanzamento per quanto riguarda le unioni civili e una sempre maggiore consapevolezza rispetto a quelli che sono i diritti di tutti e una maggiore trasparenza in quelle che sono le identità di tipo sessuale.

Sia nel tuo lavoro di professore che nella tua musica in che modo porti avanti i valori di Indie Pride?

Sicuramente attraverso l’insegnamento della storia e attraverso tutte quelle che sono state le persecuzioni degli omosessuali nelle varie epoche, e attraverso la filosofia nelle riflessioni sull’identità.

Se volete conoscere meglio la musica di Murubutu potrete ascoltarla il 16 novembre a Padova in occasione di Indie Pride.

A cura di
Laura Losi

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Laura Losi

Laura Losi

Laura Losi è una piacentina classe 1989. Si è laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sulla Comunicazione Politica di Obama. Avrebbe potuto essere un medico, un avvocato e vivere una vita nel lusso più sfrenato, ma ha preferito seguire il suo animo bohemien che l’ha spinta a diventare un’artista. Ama la musica rock (anche se ascolta Gabbani), le cose da nerd (ha una cotta per Indiana Jones), e tutto ciò che riguarda il fantasy (ha un’ossessione per Dragon Trainer). Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tra le Rose” e a breve vedrà la luce anche la sua seconda fatica, il cui titolo rimane ancora avvolto nel mistero (solo perché in realtà lei non lo ha ancora deciso).

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