Marïna esordisce con l’album Compiti a Casa e noi l’abbiamo intervistata

Marïna esordisce con l’album Compiti a Casa e noi l’abbiamo intervistata
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Orgogliosamente romana e con il potente desiderio di raccontarsi, dopo diverse collaborazioni con la Dark Polo Gang, di cui vale certamente la pena annoverare Caramelle, brano che segna il suo esordio ufficiale nel mondo della musica, Marïna ha fatto il grande passo, debuttando con l’album solita, Compiti a Casa, lo scorso 6 settembre.

Prodotto da Sick Luke, che non ha certamente bisogno di presentazioni nonché compagno di Marïna, edito da Carosello Records, l’album si compone di nove tracce dichiaratamente autobiografiche, il cui scopo è certificare la crescita, artistica e non, della donna che ha sentito il bisogno di mettersi alla prova e di reinventarsi autrice.

L’abbiamo intervistata per voi, nella speranza di conoscere meglio questa giovane cantante che rifiuta qualsiasi categorizzazione.

Chi era Marina, prima che desse forma e vita a Marïna?

Marïna prima di Compiti a Casa era un’accanita ascoltatrice di musica in generale, studiavo e lavoravo e appena staccavo andavo in studio per stare con il mio ragazzo, Sick Luke. Da quando ho incontrato lui è nato tutto.

Né rap, né trap. Definisci il tuo stile di musica “nuova wave”. Quali sono i cardini, estetici e non, che definiscono questo nuovo genere e lo distinguono rispetto agli altri.

Non ci sono cardini che definiscono questo genere, forse per questo non c’è un termine che lo definisca. Io sento di aver realizzato il mio genere che può essere lo stesso di qualsiasi altra sperimentazione. Sono soddisfatta di aver seminato un po’ di punti interrogativi tra gli ascoltatori e non.

Da semplice appassionata di musica, all’album di esordio, Compiti a Casa, edito da Carosello Records. Qual è stato l’episodio che ha scatenato in te il desiderio di metterti in gioco, di provarci, di entrare in uno studio di registrazione per creare un progetto tutto tuo?

L’evento scatenante forse è stato la pubblicazione di Nel fondo del bicchiere, il mio primo singolo. Ho capito che mancava ancora qualcosa al mio percorso ed è partita la sfida con me stessa per fare altro e sempre meglio, fino a quando ho pensato di realizzare un album insieme a Luke. Le idee c’erano, le tracce anche, così i lavori hanno preso il via.

Come influisce la tua relazione con Sick Luke, uno dei produttori più in voga del momento, nella tua vita professionale?

Influisce molto. Stare insieme ad una persona di successo, sempre impegnata e sempre in movimento ti stimola, ti affatica e ti gratifica. In studio si è sempre creato il giusto equilibrio, siamo abbastanza professionali, viviamo sia la relazione che il lavoro serenamente.

A quali musicisti e artisti ti ispiri?

Non mi ispiro a degli artisti nello specifico, credo l’ispirazione venga da una contaminazione, ascolto e apprezzo vari tipi generi.

Qual è il messaggio che hai voluto lanciare con Compiti a Casa? Cosa vorresti che capissero di te e del mondo i tuoi fan grazie all’ascolto dell’album?

Che ogni giorno mi impegno nel migliorare ogni aspetto del mio lavoro, dalla scrittura alla preparazione dei live, alla realizzazione di un Visual diverso. Niente è impossibile, anche per “la fidanzata del producer”. Ho riempito il mio bagaglio di esperienze, delineato la mia personalità̀ musicale, un po’ come fare i compiti a casa. Ora gli ascoltatori possono conoscermi e magari comprendermi di più.

Immagina Compiti a Casa come la colonna sonora di un viaggio. Quale sarebbe la meta di questa ipotetica spedizione?

Las Potaz in Messico, tra natura e surrealismo.

C’è una traccia dell’album che ti rende particolarmente orgogliosa?

In Tv. Una delle ultime realizzate e quella che in fase di registrazione mi ha liberato più di ogni altra traccia dell’album.

Se avessi potuto scrivere una qualsiasi canzone già esistente, quale sarebbe? E perché?

Balance de toi di Angelè per il testo e il significato. Elevare la propria musica per un messaggio sociale in grado di cambiare gli ideali degli ascoltatori è il potere di un artista.

 Hai in previsione un tour? Sei già a lavoro al prossimo album?

Sono già a lavoro per il prossimo album, e mi sto preparando per i live, work in progess!

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