“I Viaggiatori”: a spasso nel tempo con Fabio Bizzarro – l’intervista

“I Viaggiatori”: a spasso nel tempo con Fabio Bizzarro – l’intervista
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Lo scorso 22 ottobre, in occasione del Festival del Cinema, è stato presentato in anteprima a Roma “I Viaggiatori”. Il nuovo film Sky Original, diretto da Ludovico Di Martino, segue le vicende di un gruppo di giovani amici che si ritrova misteriosamente nella Roma del 1939. Tra i protagonisti troviamo Fabio Bizzarro, che noi di The Soundcheck abbiamo avuto la fortuna di intervistare.

Ludovico Di Martino, dopo La Belva, torna dietro la macchina da presa e ci regala una storia ricca di fratellanza, amicizia e avventura. I Viaggiatori, infatti, narra di un gruppo di amici che, per ritrovare il fratello scomparso di uno di loro, attiva per sbaglio un misterioso macchinario che li catapulta nella Roma fascista del 1939.

Il film, in esclusiva su Sky e NOW a partire dal 21 novembre, vede tra i protagonisti Flebo, interpretato dal bravissimo Fabio Bizzarro. Il giovane e talentuoso attore romano si fa notare nel 2019, interpretando il figlio di Alessandro Gassman nel film Croce e Delizia di Simone Godano. Nel 2020 ha preso parte alla serie Disney I Cavalieri di Castelcorvo, per la regia di Riccardo Antonaroli e Alessandro Celli. Nel 2022, invece, interpreta il giovane Salvo nella miniserie televisiva Più forti del destino.

Noi di The Soundcheck abbiamo avuto il piacere di intervistarlo in merito alla prossima uscita del film I Viaggiatori.

Ciao Fabio e benvenuto su The Soundcheck. In “I Viaggiatori” interpreti Flebo, uno dei giovani ragazzi che si ritrova catapultato nella Roma del 1939. Come descriveresti il tuo personaggio?

Il mio personaggio è fantastico. Magari può sembrare un po’ imbranato e goffo, però in fondo ha un gran cuore. Tiene tanto, più di ogni altra cosa, ai suoi amici Max e Greta ed è molto molto legato a loro. È anche un nerd di videogiochi, non va molto bene a scuola e si diverte a combinarle con Max e Greta, anche se lui magari dei tre è il meno bravo a non farsi beccare quando fanno qualcosa che va contro le regole.

“I Viaggiatori” si presenta come un film d’avventura, ma è anche qualcosa di più. Fratellanza, amicizia e dolore si intrecciano all’interno della pellicola. Quali sono per te i punti di forza del film?

Credo che l’amicizia sia il filone dominante del film, senza nulla togliere agli altri aspetti trattati.

Credit: Paolo Stucchi
Nel film il tuo personaggio si ritrova catapultato nella Roma fascista del 1939. Come ha vissuto un ragazzo della tua età questo tuffo indietro nel passato?

L’ho vissuto con stupore, meraviglia, interesse per un periodo storico che ha segnato un’epoca e del quale ho sentito parlare dai miei nonni. Comunque il sentimento più forte che ho provato è stato il divertimento.

Matteo Schiavone (Max), Andreagaia WIderk (Greta) e Francesca Alice Antonini (Lena) sono gli altri giovani attori con cui hai condiviso il set. Com’è stato lavorare con loro e quanto è stato importante per voi essere diretti da un giovane regista come Ludovico Di Martino?

Credo che la cosa più bella di quest’esperienza sia proprio il fatto che eravamo tutti molto giovani e tutti alle prime esperienze. Lavorare con Ludovico è stato fantastico, lo ringrazio per aver creduto in me e spero ricapiti presto di trovarci insieme sul set.

Lavorare con Matteo, Andrea, Francesca è stato meraviglioso. Ci tengo a specificare che anche Ilenia, la nostra coach, era presente sul set e ha fatto parte di questo fantastico progetto. È stata un po’ il nostro faro. Quando Ludovico, che aveva da fare un altro milione di cose sul set, non riusciva a starci dietro e ad aiutarci costantemente, lei era lì e la ringrazierò sempre. Sono fiero di tutti noi.

È stato divertentissimo e fantastico lavorare con loro. Mi sono divertito, mi hanno fatto divertire ed è stata una delle esperienze più belle della mia vita. Una cosa che non capita tutti i giorni: un set, degli amici (colleghi) e una macchina del tempo.

Credit: Paolo Stucchi
Il film è stato presentato lo scorso 22 ottobre a Roma in occasione della Festa del Cinema, sezione “Alice nella Città”. Quanto sei emozionato e orgoglioso di questo risultato?

È un’esperienza così importante e nuova per me che non riesco a trovare le parole giuste per definirla. Un misto tra orgoglio di poter partecipare ad un progetto così importante e la paura di non essere all’altezza.

Ci puoi svelare qualcosa sui tuoi prossimi progetti?

Ho un paio di progetti in stand by di cui spero di potervi parlare presto.

Volevo ringraziare tutte le persone che mi hanno dato l’opportunità di partecipare a questo progetto, in particolar modo a Ludovico Di Martino che ha da subito creduto in me e a Gianluca Giusto della Black & White che mi ha supportato e “sopportato” per tutto il periodo delle riprese.

a cura di
Alessandro Michelozzi

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