Giancane e Zerocalcare – Sbam!Festival, Cles – 18 Giugno 2022

Giancane e Zerocalcare – Sbam!Festival, Cles – 18 Giugno 2022
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Il concerto di Giancane con il live drawning di Zerocalcare ha chiuso in modo memorabile la mostra SBAM! Stagione Adolescenza di Cles

Una mostra bella e audace quella che è stata organizzata a Cles (Trento) nel davvero incantevole Palazzo Assessorile; SBAM! Stagione Adolescenza questo il titolo scelto per accompagnare quasi due mesi di mostra che si sono conclusi sabato 18 giugno con un concerto che osiamo definire atomico di Giancane in compagnia di Zerocalcare.

Andiamo con ordine

Quando un mese fa abbiamo visto l’evento “Giancane+Zerocalcare”, abbiamo immediatamente pensato: “Non è possibile mancare”. Chi scrive, per visitare la mostra e vedersi il concerto, ha percorso quasi 300 km e posso dire che ne è valsa decisamente la pena.

La mostra si è svolta nel Palazzo Assessorile, le pareti affrescate hanno ospitato i fumetti di oltre 40 esponenti del fumetto italiano con la collaborazione di 15 case editrici.

Da Gipi a Dottor Pira, passando per Toffolo, Baronciani, Tuono Pettinato, LRNZ, Gli Scarabocchi di Maicol&Mirco e, chiaramente, Zerocalcare che oltre al live drawning con Giancane, ha fatto disegnetti ai 50 fortunati che erano riusciti a prenotarsi.

Una mostra tutta incentrata sull’adolescenza che ha portato a Cles sicuramente una visione nuova sul fumetto ed i giovani. Ed ha anche portato un sacco di turisti (giovani e non giovani) che hanno trascorso il pomeriggio in giro per il paese orbitando intorno alla piazza.

Non solo mostra

Oltre alla mostra anche un’area dedicata alle produzioni indipendenti, alcuni stand hanno riempito la piazza con le produzioni più punk, dai collettivi con le fanzine ai manga d’autore, alle stampe serigrafate e ai fumetti un po’ più per i bimbi.

Una piccola oasi in cui hai voglia di comprare praticamente tutto anche solo per supportare “la scena” underground.

Pochi metri più avanti, l’area concerto con il palco e lo stand per la birra.

Seguendo Zerocalcare da più di 10 anni, so bene come si svolgono i suoi firma copie: avete presente le code di Gardaland? Molto peggio. Ricordo le testimonianze di persone rimaste in coda per ore, con un Michele Rech che per non deludere nessuno rimaneva a disegnare fino a notte inoltrata.

Per fortuna, l’organizzazione di Sbam! È stata impeccabile sotto tutti i punti di vista e l’aver deciso di distribuire solamente 50 numeri (ritirabili dalla mattina) è stata vincente. Un pubblico ordinatissimo e in religioso silenzio ha aspettato con i volumi in mano da far firmare.

Un disegno al volo e dopo qualche firma, salutiamo Zerocalcare con un “A dopo” e ci prepariamo per la seconda parte della giornata: il concerto.

Ed è subito live!

L’albergo esattamente davanti al palco ci permette di ascoltare il soundcheck di Giancane in totale comodità, riuscendo ad ascoltare una canzone che conosciamo molto bene e che ci fa subito venir voglia di cantare.

Il pomeriggio scivola via veloce, tra banchetti di fumetti e alcune band che suonano sul palco. I bar sono affollati ed i posti dove mangiare anche. È tutto sotto controllo e il fatto che un paese così piccolo riesca a tenere testa a tutta quella gente, fa pensare che siano davvero ben organizzati.

Alle 21:30 la piazza è ormai piena e la folla si raduna sotto il palco; il sindaco Ruggero Mucchi insieme all’assessore Fondriest Diego fanno gli onori di casa e oltre alle classiche parole sul rilancio del turismo sulla Val Di Non, presentano anche la band chiedendo, vista la presenza di molti bambini, di limitarsi con le parolacce. Spoiler: non succederà.

I due sono sinceramente sorpresi di vedere così tante persone presenti all’evento. La combo Giancane/Zerocalcare è in effetti un evento che non si vede spesso ed è quindi davvero incredibile poter assistere allo spettacolo qui, tra i monti.

Ok! il concerto è giusto

Parte la sigla di Ok! Il prezzo è giusto e vengono presentati i concorrenti. Ecco sul palco Giancane e la sua band. Una situazione costante per tutta la serata: ho riso. Ho riso talmente tanto da aver male agli zigomi.

Da quando sono saliti sul palco a quando sono scesi, non ho fatto altro che cantare e ridere. Cantavo ridendo. Perché quello che Giancane e la sua incredibile band fanno, non è solamente un concerto ma una serata con quegli amici completamente fuori di testa con cui vorresti passare tutte le serate della tua vita.

Zerocalcare, più e più volte preso per il culo dalla band durante la serata: “Voi non lo sapete ma Michele qua c’ha le cuffiette. Non sta ascoltando noi, ascolta Tiziano Ferro”, è tutto concentrato a disegnare ad una velocità stratosferica.

Ogni brano, un disegno diverso che più e più volte mi ha fatto piangere dal ridere.

Come già detto, non è solo un concerto. Sarà l’interazione con il pubblico, le battute sul palco, il batterista Claudio Gatta che si alza e inizia a fare le bolle di sapone, i momenti di cazzeggio con Zerocalcare. Non lo so, è una situazione in cui si diventa tutti amici.

Insieme ai fan che conoscono ogni singola canzone ci sono anche quelli che lo ascoltano per la prima volta, ci sono i bambini e ci sono gli anziani.

Tra i vari brani proposti, a parte i due più famosi “Ipocondria” e “Strappati Lungo i Bordi”, colonna sonora della serie di Zerocalcare uscita pochi mesi fa per Netflix viene suonato anche tutto l’album “Ansia e Disagio” e alcuni brani di “Una Vita al Top” come “Hogan Blu” e “Ma tu no” .

Quando viene annunciata “Vecchi di Merda”, un bambino accanto a me osserva il padre e gli fa “pat pat” sulle spalle. Io ho riso molto, il padre un po’ meno.

“Ma tu in prima fila, che conosci tutte le nostre canzoni di dove sei? Testaccio? Ah, Bolzano? Mi sorprende sempre che qualcuno sappia le nostre canzoni fuori dal Raccordo Anulare”

In effetti è sorprendente la serata, in quella piazza c’è tutta l’umanità in ogni sua forma ed età e tutti si stanno divertendo, tenendo il tempo, ballando e, nelle file, pogando (ma piano che ci sono i bambini).

È emozionante veder prendere vita i disegni di Zerocalcare ascoltando musica, è incredibile come le due forme artistiche si fondano insieme diventando una cosa sola.

“Vorremmo dedicare il prossimo pezzo ad un amico che purtroppo non c’è più. Lo portiamo sempre nel nostro cuore. Buon compleanno Gesù”

È così che viene annunciato “Buon Compleanno Gesù” e la vignetta che crea Zerocalcare è una cosa da rotolarsi dalle risate.  Non posto i disegni perché non voglio spoilerare e quindi vi esorto ad andare ai prossimi concerti con o senza Zerocalcare.

Nostalgia canaglia

Due grandi cover ci fanno piombare nella nostra adolescenza, con “Gli anni d’oro” degli 883 la voglia di alzare gli accendini al cielo è fortissima. La cantiamo urlando tutti noi che abbiamo ormai abbastanza anni per averla ascoltata negli anni giusti.

Altro momento nostalgia canaglia con “L’amour Toujours” cantato dal maestoso Alessio Lucchesi che ci fa rivivere quel momento un po’ “tagadà” che abbiamo vissuto e all’epoca aspramente criticato. Ammettiamolo, quella musica dance anni ’90 che all’epoca ci faceva schifo è adesso una delle nostre macchine del tempo preferite.

La balliamo tutti, anche io, anche il metallaro accanto a me. Tutti.

L’affiatamento sul palco è talmente forte che ricopre tutti noi come una copertina, è tutto bellissimo in un modo che è difficile da spiegare. Non credo che Cles sia mai stata tanto viva come sabato scorso.

A fine concerto una lunga serie di autografi con un Giancane gentilissimo con chiunque, una mezz’oretta di dj set spudoratamente anni ’90, un ultimo cocktail e via a letto.

Il giorno dopo sembra essere stato tutto un bel sogno, la piazza è linda e pulita e deserta. Nessuna musica, nessun ragazzino con la maglia nera col teschio bianco. Solo le ultime ore per poter visitare la mostra e poi tutto sarà finito.

Paola Parenti, ideatrice, organizzatrice e curatrice della mostra e del concerto, ha vinto. Con una sensibilità ed un coraggio raro di questi tempi, ha portato una tematica tanto importante quanto punk in un paesino di 7.000 abitanti. Ha portato i turisti, la musica e l’arte e la ringrazio per questo. La mia speranza è che il prossimo anno si crei un evento altrettanto incredibile anche se battere questa edizione sarà davvero dura.

Un ultimo regalo che ci fa il festival è trovare la band nel parcheggio. Due chiacchiere, ovviamente risate e saluti reciproci. Fossimo state un po’ più giovincelle avremmo chiesto un selfie ricordo ma niente, siamo di quella generazione che ci pensa dopo.

a cura e foto di
Anna Bechis

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