Fulminacci – Vox Club, Nonantola – 02 maggio 2022

Fulminacci – Vox Club, Nonantola – 02 maggio 2022
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Fulminacci comincia il tour al Vox Club di Nonantola e l’artista viene ripagato con un pubblico carico e partecipe in un canto filato per 2 ore continue.

Con la capienza al 100% dei live club, i vari artisti stanno cominciando i propri tour e ieri è stata la volta di Fulminacci. Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, ha deciso di iniziare da una data 0 fissata al Vox Club di Nonantola, celebre venue nella provincia modenese. Fulminacci dopo la partecipazione a Sanremo 2021 ha rilasciato “Tante Care Cose“, il suo secondo album in studio, arricchito quest’anno da due nuovi pezzi “Chitarre Blu” e “Aglio e olio“.

Qualcuno potrebbe pensare che un concerto al lunedì sera possa risultare “scarico” o perdere molto in termini di efficacia rispetto a un evento nel weekend. Ieri Fulminacci e lo stesso pubblico hanno saputo come contraddire e sfatare questa falsa convinzione, dando tutto e regalando una bellissima serata di musica.

La voglia di ritorno ai concerti “ordinari” è ora più che mai evidente.

L’inizio dello show

All’opening act è salito in cattedra Nuvolari accompagnato solamente dalla sua chitarra. L’artista ha eseguito diversi pezzi e nonostante fosse chiaramente sconosciuto ai più, ha riscosso un discreto successo. Nuvolari ha espresso buone doti canore seppur i brani, a livello di scrittura, sembrano peccare di quel quid. La sola presenza della chitarra può essere stato un altro fattore che ha influenzato molto il giudizio sulla performance, perdendo abbastanza rispetto alla versione studio.

In fin dei conti però Nuvolari ha “fatto il suo”, risultando idoneo come artista d’apertura al main event, facendo passare una buona mezz’oretta piacevole.

Fulminacci e la sua chitarra.
È la volta di Fulminacci

Il live si è aperto con uno skit di Valerio Lundini, presentatore, artista e showman, riprodotto dalle casse, che attraverso il suo solito umorismo ha introdotto lo stesso Fulminacci. L’artista romano si è presentato al pubblico con uno smoking bianco e un baffetto tutto da invidiare. Il palco, il mood e l’abbigliamento erano decisamente retrò e il tutto si è sposato al meglio, grazie anche alle influenze cantautorali del passato che lo stesso Fulminacci ha spesso ribadito esserci nei propri brani.

Il pezzo prescelto per aprire il concerto è stato “Forte la banda“, un brano movimentato per smuovere subito gli animi dimostrato anche dall’attacco immediato a “Resistenza“. I brani succedutisi nei primi minuti di concerto sono tutti rientranti nel primo disco e il pubblico non ha fatto altro che cantare e cantare, dimostrando una presenza massiva di fan “affectionados” all’artista in questo senso.

Ci state facendo un regalo a essere qui

La band al completo con Fulminacci. (Foto di: Enrico Ballestrazzi)

Un altro aspetto notato per tutta la durata del concerto è stato il campionamento di strumenti o voci ridotto al minimo. Recentemente siamo stati abituati male con basi intere, o addirittura interi brani che vengono riprodotti in sottofondo come aiuto all’artista. Per questo concerto sono stati Fulminacci e la sua band a fare il “lavoro sporco”.

Questo non solo ha regalato un suono “pulito”, ma gli stessi brani non hanno subito distorsioni in senso negativo rispetto alla versione in studio, dovuto anche alla bravura di Fulminacci e dei componenti della band accompagnatrice.

Un altro momento da sottolineare della serata è stato il “solo piano” per i pezzi “I Nostri Corpi” e “Le biciclette“, anche questi collegati sapientemente dallo stesso Fulminacci. L’atmosfera creata tra luci, pubblico, voce e tastiera è stato qualcosa di estremamente intimo e d’effetto.

Se avete bisogno di scatenarvi, non disdegnerete sicuramente la versione di “Tommaso” in chiave rock, così come i pezzi “Tattica“, “La grande bugia“, “Canguro” e “Le ruote, i motori!“. Se invece volete cantarvela in tranquillità non vi deluderanno “Miss Mondo Africa“, “Aglio e Olio“, eseguita interamente dallo stesso Fulminacci, e “Santa Marinella“.

Per finire…

Questo live ha solo dei lati positivi, non potete perdervelo. Fulminacci è un’artista senza troppe sovrastrutture, così come il live, che narra la sua vita ordinaria rendendola magica e poetica tramite la scrittura, quindi le sue canzoni.

Lo show saprà intrattenervi sicuramente grazie all’intero repertorio dell’artista, con qualche sorpresa, passando da una prima parte più tranquilla, seppur comunque festosa, a una seconda parte dove potrete scatenarvi nelle danze e non solo tramite il canto a squarciagola. Tra la durata e il mood diverso, le due parti potrebbero risultare benissimo due concerti distinti, di un certo livello e per tutti i gusti (+1).

Rispetto ai live passati si vede che Fulminacci ha acquisito esperienza, sciogliendosi più in fretta con il pubblico e nella stessa performance, è cresciuto musicalmente e ora vi saprà addirittura deliziare anche tramite balli coordinati assieme alla band, estremamente divertenti e intrattenenti. Se vi piace quindi il connubio tra semplicità, nuovo pop italiano e cantare allo sfinimento, questo è il live che fa per voi.

La scaletta
  • Skit Lundini
  • Forte la banda
  • Resistenza
  • La Vita Veramente
  • Al Giusto Momento
  • La Soglia Dell’Attenzione
  • Davanti a Te
  • Una sera
  • Chitarre blu
  • Borghese in Borghese
  • San Giovanni
  • Sembra quasi
  • [Inedito]
  • I Nostri Corpi
  • Le biciclette
  • Aglio e olio
  • Miss Mondo Africa
  • Giovane da un po’
  • Meglio di così
  • Santa Marinella
  • Brutte compagnie
  • Skit Lundini 2
  • Un fatto tuo personale
  • Canguro
  • Le ruote, i motori!
  • La grande bugia
  • Tattica
  • Tommaso

a cura di
Luca Montanari

foto di
Enrico Ballestrazzi

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Luca Montanari

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