“Cielo senape”: il nuovo singolo di Frank!

“Cielo senape”: il nuovo singolo di Frank!
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Cari lettori e lettrici,

oggi vi presentiamo “Cielo senape”, il nuovo singolo di Frank! uscito lo scorso 10 settembre e pubblicato da Indexmusic.

FRANK! è lo pseudonimo di Mattia Orlandini, musicista padovano, classe 1996. Già ad un primo ascolto il suo brano risulta energico e dal sapore rock, in quanto “Cielo senape” racconta del coraggio di buttarsi a capofitto in nuove esperienze senza pensarci troppo e agendo d’istinto.

Andiamo a scoprire da vicino questo nuovo artista:

Ciao Frank, la prima domanda che sorge spontanea è: come mai il colore senape associato al cielo? Che emozioni associ a quel colore?

Ciao amici di The Soundcheck! Il giorno in cui ho iniziato a scrivere “Cielo senape” diluviava, sembrava dovesse arrivare l’apocalisse e il cielo era proprio di un giallo senape. Ho semplicemente descritto quello che i miei occhi vedevano! A livello emotivo invece, al colore senape associo un sentimento simile alla paura che si prova prima di fare qualcosa di cui si temono le conseguenze. Una paura che poi si trasforma tutta in una spinta positiva verso ciò che dobbiamo o vogliamo raggiungere.

Nella tua canzone cielo senape citi il viaggio verso Roma. Che cosa significa per te quella città? Raccontaci…

Roma è una città a cui tengo molto. Parte della mia famiglia ha origini romane e per questo ho avuto l’occasione di andarci moltissime volte. Nel caso della canzone, ero diretto verso Roma per vedere una partita di calcio della mia squadra del cuore. Purtroppo, la partita non è andata bene, in cambio ho potuto scrivere gli ultimi versi per completare il brano! Alla fine dei conti non è stato poi così male.

Da quando ti sei avvicinato alla musica, e quali sono le tue influenze musicali principali?

Suono fin da piccolo. Il primo approccio alla musica mi è stato tramandato da mio padre che suonava il piano. Mia sorella ed io infatti lo ascoltavamo suonare tutte le domeniche mattina! Quindi, non appena iniziate le scuole elementari, abbiamo subito cominciato a prendere le prime lezioni di piano. Da lì è nato tutto.

Pochi anni dopo iniziai a suonare anche la chitarra, avvicinandomi alla musica rock. Questo genere è stato la mia prima vera influenza musicale che mi ha formato come musicista. Ad essere sincero, mi è sempre piaciuta anche la musica pop, a tal punto che circa verso il 2016 ho iniziato anche a suonarla. Se doveste chiedermi che genere musicale rappresento in realtà risponderei che non mi piace definirmi in un genere solo, ma se proprio devo farlo, allora penso di avere un’anima pop con un’attitudine rock!

Per te il coraggio di buttarsi a capofitto in nuove esperienze senza pensarci troppo e agendo d’istinto, è una dei tuoi punti di forza. Pensi che anche la tua generazione e le nuove venture si sentano coraggiose?

Paradossalmente io sono estremamente riflessivo. Tuttavia, mi rendo conto che quando non mi faccio troppe domande e mi butto senza pensarci troppo, vivo sempre esperienze positive. Penso che i tempi stiano cambiando molto velocemente, e se da una parte le nuove generazioni sono precoci rispetto a quelle passate, dall’altra hanno molte carenze soprattutto a livello umano. Parlando di coraggio, non penso aiutino tutti gli schermi di oggi. Bisognerebbe prendere tutto un po’ più di pancia, senza aver paura di sbagliare!

Da membro di una band, sei passato a solista. Da canzoni in inglese ora scrivi in italiano. Cosa ti ha portato a queste decisioni, e soprattutto, c’è qualche lesson learnt che hai appreso?

 Il passaggio dalla scrittura inglese a quella italiana rappresenta per me una maturità artistica raggiunta. Mi sento a mio agio a scrivere in italiano, la mia lingua madre, perché per me è di vitale importanza capire immediatamente ciò che si vuole dire. Credo sia anche l’unico modo possibile per comunicarlo e trasmetterlo in modo sincero e diretto ai parlanti di tale lingua. Questo è quello che ho imparato da quando scrivo in italiano. Prima, quando scrivevo in inglese invece, era tutto un voler essere come quei cantanti di adesso che mi piacciono tanto, ma che non sono me al 100%.

6 – Visto il periodo pandemia e i numerosi eventi annullati… ultimo concerto al quale sei andato, e a quali vorresti andare in futuro?

L’ultimo concerto a cui sono stato è quello dei “Bring Me The Horizon” a Milano. In futuro mi piacerebbe molto andare al concerto di “The Weeknd”!    

Grazie mille Frank!

Beh che dire, visti gli ultimi giorni uggiosi di questi giorni, direi che possiamo capire appieno il contenuto e titolo del nuovo brano “Cielo Senape”.

a cura di
Francesca Bandieri

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