Dardust – Parco Miralfiore di Pesaro – 31 luglio 2021

Dardust – Parco Miralfiore di Pesaro – 31 luglio 2021
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Un apertura che accarezza l’udito con composizioni da opera, transitando per l’elettronica fino all’hardcore, con immagini e laser show ad esaltare le note che si librano dal piano di Dardust.

Quello andato in scena sabato 31 luglio nel cuore del Parco Miralfiore di Pesaro non è stato un concerto, ma un rito collettivo.

Lo “Storm und Drugs” Tour, serie di live promozionali dell’ultimo omonimo lavoro di Dardust, sta riscuotendo consensi di pubblico positivi.

Il suggestivo anfiteatro immerso nel verde ha fatto da cornice ad una scenografia degna del compositore ascolano. Il palco si adagia sull’erba, e i rami raffigurati nel piano ne sono la naturale propaggine.

Dardust
Il concerto si divide in due parti. La prima, di stampo operistico, crea un legame intimo col pubblico, mentre la seconda svolta decisamente verso l’hardcore.

E così a stimolare ulteriormente la vista ci pensano le magnifiche immagini che rendono omaggio alla natura, alle stagioni e alla fauna, rammentando di non essere noi i padroni della nostra terra.

Dardust si diverte quando le sue dita giocano con l’arpa laser, le cui corde si stagliano dal terreno. Un tocco sapiente e magistrale come col bianco e il nero del piano. 

Monocromie della parte teatrale (degna contaminazione con Rossini), che cedono il passo a suoni più elettronici e a luci psichedeliche.

Se finora ci sembrava quasi di immergerci nelle arie del compositore pesarese, ora il Maestro pare cataplutarci nella prospiciente Romagna, come tarantolati dentro la piramide del Cocoricó con suoni degni di un rave. Lo show di Dardust transita naturalmente dall’opera all’elettronica.

E ancora una volta la forza della musica batte quella della gravità.

Dardust ci porta verso l’epilogo con le percussioni accompagnato dai fedelissimi Vanni Casagrande e Carlo Emanuele Patti. Al ritmo di marcia il gran finale è un tripudio di colori e di coriandoli esplosi in aria che chiudono lo show, non privi dei dovuti  ringraziamenti alla preziosissima crew.

Non è difficile capire perché Dardust sia uno dei compositori più apprezzati dagli addetti ai lavori nel panorama musicale italiano. Senza proferir parola è in grado di stimolare e trascinare il pubblico in un crescendo rossiniano, unendo melodie tradizionali e moderne.

a cura e foto di
Emmanuele Olivi

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