Umani: il manifesto di libertà delle Lingue

Umani: il manifesto di libertà delle Lingue
Condividi su

Se cercate una band che sappia portarvi per mano in una dimensione più vicina alla natura umana le Lingue faranno al caso vostro. Escono col loro disco d’esordio Umani, un lavoro ragionato che ha avuto una lunga gestazione come si fa con la fermentazione dei vini di qualità o coi mobili dal legno stagionato. Lingue sono Federico Vittorini, Marco Fontana, Andrea Orlandi, Valerio Scarsella e Luca Biasini.

Ascolta “Umani”

L’album esce per l’etichetta genovese Pioggia Rossa Dischi sotto la produzione artisitca di Marco Diniz Di Marco e il lavoro in regia di Andre “Giamba” Di Giambattista. Il leit motiv del disco è un ritorno alla sincerità e all’essenziale nel mondo reale, a un recupero dei sentimenti per esorcizzare le paure e le imposizioni di una società pronta a giudicare e catalogare.

Il disco è stato anticipato da tre singoli (Umani, Regali e Scale) pubblicati tra novembre 2019 e marzo 2020, che hanno attirato l’attenzione della stampa oltre ad aver registrato migliaia di stream.

I brani del disco

Già col primo brano Umani, sul piano dei testi sembra che i ragazzi abbiamo le idee chiare: la voglia di reagire alla sensazione di inadeguatezza che viviamo ogni giorno. Moririe e poi tornare esprime l’incomunicabilità nei rapporti, le parole non dette, le sensazioni non condivise. Venere è un ritratto della bellezza ad ogni costo coi capelli sciolti ed il cappotto aperto. Scale ha un’apertura melodica notevole mentre il testo cita la voglia di primavera in un mondo che fatichiamo ad accettare nei dialoghi di tutti i giorni insieme a cosce e gonne che si alzano.

E ancora i Regali, inno contro il consumismo e il perseguimento delle mode come modo di farsi accettare. Lovepop invece è un ricordo alla spensieratezza giovanile, alla scoperta del sesso e dei suoi eccessi. E ancora la citazione calcistica di Gary Neville e dei pomeriggi passati con gli amici a guardare le partite e ricordare le occasioni mncate. le tastiere dinamiche e delicati arpeggi di chitarra fanno da sfondo a Non te ne rendi conto mentre Mezzanotte per sempre è una canzone d’amore non convenzionale scarna e delicata come un’anima messa a nudo. Il disco si chiude con Anche senza le mie mani.

Il disco Umani riesce a conquistare fino ad avvolgerti, comunica un’urgenza di sentimenti da riconquistare e di sentimenti da salvaguardare disperatamente in un mondo che spesso ci sembra estraneo al nostro modo di sentire. Hanno una grazia naturale e spontanea, le Lingue, accentuata da un pop sospeso fra sana malinconia e urgenza. Le Lingue sono le parole che avremmo voluto sentire, la direzione che cercavamo e che, in fondo era in ognuno di noi e non resta che dire grazie a loro e a tutto ciò che vorrano ancora comunicarci.

a cura di
Beppe Ardito

Seguici anche su Instagram!
LEGGI ANCHE – “Umani”, esce oggi il disco d’esordio delle Lingue
LEGGI ANCHE –
“Umani” è il nuovo singolo delle Lingue: “La musica aiuta a curare una società che non comunica più”
Condividi su
Beppe Ardito

Beppe Ardito

Da sempre la musica è stata la mia "way of life". Cantata, suonata, scritta, elemento vitale per ridare lustro a una vita mediocre. Non solo. Anche il cinema accompagna la mia vita da quando, già da bambino, mi avventuravo nelle sale cinematografiche. Cerco di scrivere, con passione e trasporto, spinto dall'eternità illusione che un mondo di bellezza è possibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *