Nelle sale di tutto il mondo dal 28 al 30 ottobre  l’intenso e travolgente film concerto “DEPECHE MODE: M”, in 4K e audio 5.1.

A sei anni di distanza dal grande successo nelle sale di Depeche Mode: Spirits in the Forest, la band synth pop per eccellenza torna al cinema con Depeche Mode: M, un film concerto che piacerà a tutti i fan… e non solo!

L’opera

Depeche Mode: M è diretto dal regista pluripremitato Fernando Frías e intreccia le riprese dei tre show sold out al Foro Sol Stadium di Città del Messico del 2023, durante il Memento Mori Tour, con altre immagini dall’intenso significato.

Il film indaga infatti il profondo legame tra la musica dei Depeche Mode e il tema universale della mortalità, trasformandosi in un autentico viaggio cinematografico.
Un racconto visivo che affonda le sue radici nella cultura messicana della morte, intrecciandola con l’energia e la potenza emotiva delle performance della band britannica.

Inevitabilmente, dopo la scomparsa di Andrew Fletcher nel 2022, il film-concerto assume i tratti di un rito commemorativo.
Se abitualmente la morte viene vissuta come un momento di disperazione, la cultura messicana si impegna invece a celebrare i defunti e ballare in loro onore (il 2 novembre è anche il Día de Muertos). E, al tempo stesso, anche Martine Gore dei DM ci dice che “sì, devi morire (Memento Mori), ma ricordati anche di ringraziare di essere vivo, e vedi di godertela un po’, quando possibile. Vivi al meglio ogni giorno che ti è concesso di stare sulla Terra“.

Quindi divertiamoci e balliamo a ritmo della musica dei Depeche Mode, anche guardando questo film-concerto sul grande schermo, per 95 minuti!

Le riprese

Le riprese degli show nell’arena messicana sono qualcosa di davvero speciale, e le immagini aeree in cui si nota la vastità del posto e la quantità dei fan presenti sono davvero impressionanti.

Da brividi la performance della band, soprattutto nei brani più emotivi con l’arena illuminata dalle lucine dei telefoni, dove Enjoy The Silence – al contrario del titolo – diventa un inno per tutti quelli che cantano all’unisono ogni singola parola del brano più iconico del gruppo.
Nel film, tuttavia, non sono presenti solo brani lenti, ma anche tanti pieni di energia, con Dave Gahan in formissima che corre su e giù tra palco e passerella davanti al pubblico in delirio, creando un connubio davvero forte e carico di adrenalina.

Ogni gesto, ogni micro-espressione viene rappresentata con precisione quasi chirurgica, come se la videocamera fosse uno strumento in grado di captare l’anima magnetica dei performer.

Dopo qualche canzone arriva una pausa “meditativa”, che consente di rifiatare un attimo mediante gli inserti visivi dal carattere un po’ onirico e la presenza della voce narrante, che ci racconta qualcosa sulla Morte come elemento di trasformazione, memoria e rinascita.

Produzione e distribuzione

Il film prodotto da Sony Music Vision e Trafalgar Releasing è distribuito in Italia in esclusiva da Nexo Studios, con i media partner Radio Deejay, Radio Capital e MYmovies e in collaborazione con Live Nation e Columbia Records/Sony Music Italia. 

Dal 5 dicembre il progetto sarà disponibile in un cofanetto speciale in più formati, insieme all’atteso live album Memento Mori: Mexico City.

Le mie considerazioni

La fotografia è quella pura del tour, senza nessuna color correction particolare.
Ogni tanto appare qualche visuals del grande Anton Corbijn e alcune immagini vengono sovrapposte, mentre l’audio è pazzesco e le riprese di alta qualità.

Per il resto è semplicemente il film-concerto dei Depeche Mode (eleganti, impeccabili, divini), intervallato – appunto – da alcuni momenti sulla cultura messicana che possono essere interessanti, sì, ma a tratti anche un po’ fastidiosi, perché mettono “in pausa” lo show. E per alcuni questo può essere bene, per altri un male… .

Ricapitolando, Depeche Mode : M non celebra soltanto una band, ma ritrae un’epoca, un’estetica, un rapporto tra musica, corpo e cultura visiva che rimane inalterato nel tempo, attraverso una cultura che non è propriamente quella della band.

L’immortalità non risiede nella vita eterna, ma nelle opere che si lasciano, nei gesti che restano impressi nella memoria degli altri.”

È questa la vera eredità dei Depeche Mode: trasformare la mortalità in arte e la memoria in movimento.

a cura di
Emanuela Giurano

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