Only murders in the building entra nel vivo dell’indagine col settimo episodio, in uscita su Disney+ oggi, martedì 7 ottobre.
Torna Only murders in the building, con la settima puntata di questa quinta stagione. Dopo gli avvenimenti del precedente episodio, i nostri podcaster preferiti si ritroveranno ad un nuovo faccia a faccia con il trio di magnati.
Dove eravamo rimasti?
Dopo essere stati fregati e messi alle strette dai tre miliardari, Charles, Oliver e Mabel hanno provato a seguire altre piste per risolvere questo nuovo caso, senza però trovare soluzione. Nel finale del precedente episodio, tuttavia, nuovi indizi e scoperte portano i nostri protagonisti a nutrire nuovamente dubbi nei confronti dei ricchi magnati, in special modo verso Bash (Christoph Waltz).
Nella tana del lupo
Questo episodio si può considerare come una sorta di secondo round tra i protagonisti e i tre miliardari. Dopo i fatti del precedente episodio, il trio decide di andare a caccia d’indizi, intrufolandosi nell’enorme villa di Bash, luogo talmente immenso e lontano dalla civiltà da togliere totalmente campo ai telefoni dei podcaster (ironico se si pensa che l’uomo è così ricco proprio grazie allo sviluppo di tecnologie sempre più avanzate).
Già all’interno della villa si presentano due situazioni divertentissime nella loro assurdità: la prima riguarda il figlio di Bash, talmente privo di emozioni e strano nei comportamenti da rappresentare in tutto e per tutto lo stereotipo del bambino inquietante all’interno dei film horror, ma sequestrato in questa serie comedy. La seconda riguarda la situazione in cui vengono trovati i tre magnati all’interno della villa. Sempre a giocare e a scommettere, ma stavolta con un gioco inaspettato: l’allegro chirurgo.
Il nuovo confronto
Ed è proprio grazie ai giochi da tavolo e dalla voglia dei magnati di scommettere su tutto che i nostri riescono questa volta ad avere la meglio. Del trio l’elemento decisivo questa volta è stata Mabel, che non solo si è mostrata più tenace dei suoi compagni ma riesce a portare dalla sua parte, anche emotivamente, Jay.
Oliver invece è l’elemento più debole del trio in questo episodio. Totalmente spaventato dalla situazione da abbandonare i suoi compagni nel gioco, per poi redimersi e tornare “eroicamente” in scena in sella ad una mini ruspa.

Una puntata fin troppo normale
Questo settimo episodio è molto simile al quinto. Non un brutto episodio, ben oltre la sufficienza e perfetto per mandare avanti le indagini facendo avvicinare sempre più i nostri protagonisti alla soluzione. Perfettamente inserito nel puzzle di questa quinta stagione, non ha però un’indipendenza sua o un elemento che lo valorizza particolarmente.
Simpatica l’idea di far battere i tre magnati in quello che è il loro campo, facendo però sì che si vada un po’ a perdere quella bellezza e quella sottigliezza nei dialoghi che avevano caratterizzato il terzo episodio, con il primo incontro tra i sei personaggi.
Ottimo, invece, anche stavolta il cliffhanger di chiusura della puntata, in grado di farti rimanere a bocca aperta e carico per il successivo. Portando non solo i tre protagonisti, ma tutta quanta l’Arconia ad una corsa contro il tempo mai vista in tutta la serie.
In conclusione
Decisamente non il punto più alto della stagione questo settimo episodio. Sicuramente non brutto, ma neanche vicino a certi piccoli gioielli che la serie ha regalato.
Non aiuta nemmeno la posizione in cui è collocata la puntata in generale: in questo settimo episodio (su dieci) ormai molti misteri hanno ricevuta risposta, ma mancano ancora altre tre puntate prima della risoluzione finale.
Proprio ciò porta questo episodio ad essere meno denso di contenuti e più tranquillo rispetto alla media. A parte il finale, che già fa sperare in un ottavo decisamente più scoppiettante.

a cura di
Andrea Rizzuto

