Certe notti la musica non si ascolta soltanto, si vive sulla pelle. Al Bloom di Mezzago, i Cara Calma portano in scena il cuore del rock, accompagnati da Crushed Fingers e gli Zeptepi, due realtà diverse ma accomunate dallo stesso fuoco: quello che brucia sul palco e illumina chi sa ancora ascoltare davvero
Venerdì sera il Bloom di Mezzago è diventato l’epicentro di un’onda sonora impetuosa: sul palco sono saliti i Cara Calma, per presentare il loro nuovo album Itami, uscito il 21 marzo 2025 per Piuma Dischi.
Un live intenso, viscerale, che ha confermato – se ce ne fosse ancora bisogno – la forza di questa band nel panorama rock italiano.
Ad aprire le danze ci hanno pensato i Crushed Fingers, giovanissimi ma già carichissimi.
Hanno portato sul palco un’energia che ha travolto il pubblico, con uno stile che spazia tra pop rock, hard rock e blues ma che sa già distinguersi. Si vede (e si sente) che hanno voglia di fare, e il palco lo vivono sul serio. Hanno aperto la serata con il cuore e si sono presi i primi applausi sinceri in una sala che si riempie pian piano.
Poi è stato il turno degli Zeptepi, un trio difficile da etichettare. Mischiano rock, elettronica e hip-hop, ma non solo: sul palco portano un concept artistico completo, fatto di musica, immagini, suggestioni.
Un ibrido libero da preconcetti, un progetto concepito come un fenomeno artistico a 360°, con un forte concept visivo e narrativo grazie anche alla collaborazione con il fumettista Marco Locati
Dopo l’ep di debutto Luce Fredda, a Marzo 2025 la band ha pubblicato il nuovo Ep “Rifrazioni“, già interessante su disco, dal vivo acquista una potenza e una teatralità che ti lascia lì a guardare a bocca aperta.
Un gioco di contrasti, luci ed ombre, guidato da un cantato introspettivo e intriso di significato.
E infine… i Cara Calma. Quando salgono loro, il Bloom cambia faccia. Si abbassano le luci, si alza il volume e parte quel muro di suono che ti entra in petto.
Il live è stato un concentrato di tensione, rabbia, ironia e poesia urbana. Canzoni come Male Cane, Fare Schifo e VMDV hanno fatto cantare tutti, mentre altri brani più intimistici hanno lasciato presagire una maturità diversa, forse più cupa, ma sempre carica di quella voglia di non tacere mai, nemmeno quando fa male.
Anche se oggi sono in tre (dopo l’uscita del bassista Gianluca Molinari), Riccardo, Fabiano e Cesare dimostrano di avere ancora tantissimo da dire. E soprattutto da urlare. Il suono è solido, potente, ruvido al punto giusto. Non cercano la perfezione: cercano la verità. E sul palco si sente tutta.
I testi taglienti, diretti, si sono fusi con chitarre graffianti e ritmiche serrate in un mix che ha fatto vibrare ogni angolo del locale. Itami – parola giapponese che significa “dolore” – sembra essere un lavoro più maturo, introspettivo e allo stesso tempo carico di quell’urgenza comunicativa che da sempre è cifra stilistica della band.
Dal debutto nel 2018 con Sulle punte per sembrare grandi, fino a GOSSIP! del 2022, i Cara Calma hanno saputo crescere disco dopo disco, concerto dopo concerto, senza mai rinunciare alla propria identità.
E anche questa volta, l’hanno dimostrato a pieni polmoni, lasciando il pubblico stanco, sudato e felicemente frastornato.
Un live potente, autentico, che ha ribadito una cosa sola: il rock – quello vero – è vivo e urla ancora.
Ci sono concerti che ti restano addosso anche il giorno dopo e quello dei Cara Calma è stato uno di quelli: sudore, volumi alti, emozioni pure.
Una serata piena, vera, intensa. Di quelle che ti riconciliano con la musica suonata, quella che parte dallo stomaco e arriva dritta in faccia e che che ha unito band diverse ma tutte accomunate dalla stessa voglia di spaccare, ognuna a modo suo.
Una serata che ha confermato ancora i Cara Calma come una delle realtà più sincere del rock italiano. E Itami promette di essere un altro bel colpo al cuore.
Qui le foto dei Cara Calma
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Qui le foto dei Crushed Fingers
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Le foto dei Zeptepi
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a cura e foto di
Emanuela Giurano

