Max Pezzali torna a Bari e lo fa col suo tour “Max Forever – Gli anni d’oro” conquistando un sold our che riempie letteralmente lo Stadio San Nicola.
Il concerto
Lo Stadio San Nicola si è trasformato nella macchina del tempo più scatenata d’Italia con lo show di Max Pezzali. Il suo Max Forever – Gli anni d’oro tour è veramente un concentrato show che riempie gli stadi e lo fa colpendo sul nostalgico. Nostalgia per le canzoni che hanno un senso letterario, una emozione intrinseca e soprattutto emozioni che leghiamo a periodi storici in cui alla base c’era la propria crescita personale.
L’età media è sui quaranta o giù di li, siamo tutti millennial con il calzino in bella vista come tanto ci critica la Gen Z, ma ce ne freghiamo, perché così siamo abituati e così continueremo a vestire. La scenografia è spettacolare. Sin dal primo impatto tutto urla anni ’90 sia dall’allestimento del palco con il richiamo al Festival Bar.
Programma estivo che ha accompagnato le serate estive per anni prima che lo togliessero dal palinsesto televisivo lasciandoci abbandonati senza festival estivi da aspettare e guardare durante la cena con la famiglia, criticando i pezzi che poi ascoltavamo sempre in radio.
Tutto riporta agli anni ’90 per il richiamo anche al denim, perché senza determinati jeans non eri nessuno o come la presenza del momento Kiss Cam su Come Mai, Dance Cam e Birra Cam dove il pubblico interagisce attivamente divenendo protagonista assoluto durante il concerto.
Tutto è organizzato al meglio per rendere lo show indimenticabile e da far venire la voglia di tornare anche il prossimo anno (sempre che Max decida di inserire una data di Bari anche per il Tour in programma per il 2027, cosa che al momento non c’è).
All’inizio lo spettacolo inizia col cameo di Amadeus che presenta il FestivalMax tramite un video e del mitico Uan col quale noi millenials siamo cresciuti guardando Bim Bum Bam e quel peluche rosa parlante che tanto ci ricorda i pomeriggi spensierati e le merende pre cartoni animati. E sempre sui cartoni non posso non citare i cori su Hanno ucciso l’uomo ragno, canzone capostipite del successo degli 883 come pure Sei un mito e Come mai, canzoni che sono entrate nella storia della musica pop italiana e che ancora oggi a distanza di tanti anni cantiamo e ricordiamo più di quanto potremmo ricordare la tabellina del due e del tre.
Le canzoni degli 883 sono letteralmente le hit e le colonne sonore delle nostre vite. Canzoni che danno il via al karaoke collettivo più grande dell’anno dove tutti diventano un’unica voce e un’unica emozione. I sold out collezionati da questo tour e dal precedente sono più che giustificati.
Ed è bellissimo scorgere famiglie con pargoli al seguito sono bambini che stanno crescendo bene con la musica che ha visto crescere i loro genitori e che di conseguenza questa nuovissima generazione ricorderà come essere le canzoni che, emotivamente, li legano a un ricordo bello come quello che può essere un concerto vissuto con i propri genitori. Ricordi indelebile emotivamente forti e incancellabili.
Trovo doveroso citare i componenti della band che accompagnano Max Pezzali sul palco: Giordano Colombo alla batteria, Marco Mariniello al basso, Ernesto Ghezzi a pianoforte e tastiere, Giorgio Mastrocola alla chitarra, Davide Ferrario a chitarra, programmazione e direzione musicale.
E per concludere ringrazio Max Pezzali per aver onorato il ricordo di Igor Protti sulle note, dapprima sulla fine de La dura legge del gol e successivamente col video di Igor sulle note de Gli anni commuovendo tutti i baresi tifosi della squadra e del grande calciatore venuto a mancare da poco. E come al solito non può mancare la conclusione dello show con Angela di Checco Zalone per la gioia di chi si sente orgoglioso di essere pugliese anche per gli artisti e il loro contributo quando vengono citati a conclusione di una grande e meravigliosa festa qual è stato questo concerto!
La scaletta
- Tieni il tempo
- Bella vera
- La lunga estate caldissima
- Sei un mito
- Viaggio al centro del Mondo
- La regola dell’amico + Disco Inferno
- L’universo tranne noi
- Ci sono anche io
- Hanno ucciso l’uomo ragno
- Non me la menare rotta per casa di Dio
- Cumuli
- Un giorno così + Senza averti qui
- Ti sento vivere
- Eccoti
- Una canzone d’amore
- La regina delle celebrità
- Nella notte (+ children – What is Love – Mr Vain)
- IO ci sarò (strumentale Bitter sweet symphony
- Se tornerai
- Come mai
- Nessun rimpianto
- La dura legge del gol
- Gli anni
- Lo strano percorso + Grazie mille
- Nord sud ovest est
- Tieni il tempo + Ombelico
- Con un deca
a cura di
Cosimo Pricci

