Grande energia al Teatro Clerici, dove Tredici Pietro ha portato sul palco un live intenso, giovane e molto partecipato davanti a un pubblico composto prevalentemente da ragazzi e giovanissimi fan
Il rapper bolognese, figlio di Gianni Morandi, continua a costruire il proprio percorso artistico lontano dall’ombra ingombrante del cognome, puntando su uno stile personale fatto di urban, rap e influenze pop contemporanee. E dal vivo questa identità emerge molto chiaramente.
Nonostante abbia ammesso lui stesso durante il concerto di non essere particolarmente in forma fisicamente, Tredici Pietro è riuscito comunque a gestire molto bene il palco, mantenendo alta l’energia per tutta la durata dello show. Tra una canzone e l’altra ha dialogato spesso con il pubblico, scherzando, caricando la sala e creando un clima molto spontaneo e diretto.
La scaletta ha ripercorso gran parte del suo repertorio, comprese le canzoni più recenti e la hit presentata a Sanremo 2026, accolta con grande entusiasmo dai presenti. Molto apprezzato anche il momento dedicato al nuovo duetto con Juli, che ha trasformato il Teatro Clerici in una piccola festa urban tra cori, salti e telefoni alzati.
Pur essendo ancora un artista giovane e con una discografia relativamente contenuta rispetto ai grandi nomi della scena italiana, Tredici Pietro ha dimostrato di avere già una buona presenza scenica e soprattutto una qualità fondamentale per chi fa questo mestiere: la capacità di entrare in sintonia con il proprio pubblico.
Nel complesso, un concerto riuscito, divertente e coinvolgente, che conferma il talento e il potenziale di uno degli artisti emergenti più interessanti della nuova scena italiana.
foto e articolo a cura di
Daniele Marazzani






















