Dieci anni dopo l’uscita del capolavoro animato, Oceania, nella versione live-action diretta da Thomas Kail, arriva nelle sale il 19 agosto. Il richiamo dell’oceano torna a farsi sentire.

Abbiamo avuto il piacere di vedere Oceania, il nuovo live-action targato Disney, in anteprima a Roma, presso il Cinema Adriano.

Un film di cui si è parlato parecchio, chiedendosi se si tratti di una pellicola veramente necessaria. Assistendo alla proiezione, tuttavia, il dubbio viene chiarito.

La trama

La storia si svolge sugli atolli delle Isole del Pacifico, dove Vaiana, la figlia del capo del villaggio, fin dall’infanzia è sempre stata attratta dall’Oceano. Vedendo le forze della natura venir meno a causa dell’oscurità, che man mano sta rendendo la terra del suo popolo sterile, Vaiana decide di ribellarsi a suo padre e di intraprendere una pericolosa missione.

La ragazza deve trovare Maui, semidio che millenni prima rubato il cuore della dea Te Fiti, scatenando la maledizione che affligge il mondo. I due cominciano insieme un’avventura epica, incontrando strane creature leggendarie e superando antiche paure. Durante la sua avventura, Vaiana non solo sarà in grado di salvare il suo popolo, ma anche di scoprire se stessa.

Un viaggio visivamente straordinario

Le isole di Motunui prendono vita con una fotografia luminosa e ricca di dettagli, che trasforma gli scenari tropicali in veri e propri protagonisti della narrazione. La vegetazione, le spiagge incontaminate, le montagne e il mare restituiscono la bellezza e la forza delle culture polinesiane, trasmettendo allo spettatore il senso di appartenenza che lega il popolo alla propria terra.

L’Oceano, elemento centrale della storia, è presente in modo ancora più intenso rispetto al film animato. Se nell’opera del 2016 era una presenza giocosa e, potremmo dire, fiabesca, nel live-action diventa una forza più tangibile: accogliente eppure imprevedibile, rassicurante e al contempo minacciosa. È un personaggio silente che accompagna Vaiana lungo il suo percorso di crescita, ricordandole continuamente quanto il viaggio sia tanto fisico quanto introspettivo.

Oceania - Disney - The Soundcheck

Anche gli effetti visivi sono abbastanza convincenti. La CGI riesce ad integrarsi con gli ambienti reali senza risultare invasiva, contribuendo a conferire credibilità alle creature leggendarie e ai momenti più spettacolari del viaggio.

Dwayne Johnson torna ad essere Maui

La presenza di Dwayne Johnson nei panni di Maui, in combinazione con la CGI, rappresenta una connessione perfetta tra mito animato e semidio reale, regalandoci al contempo momenti di divertimento ed ironia.

L’attore riprende il ruolo con la stessa energia e lo stesso carisma che avevano reso memorabile il personaggio animato. La sua interpretazione conserva il tono ironico e scanzonato dell’originale, ma aggiunge una fisicità che rende il semidio ancora più imponente.

La grafica utilizzata per ricreare i tatuaggi animati e le trasformazioni di Maui è ben realizzata e riesce a mantenere quel delicato equilibrio tra realismo e fantasia. Il risultato è un personaggio che diverte e, al tempo stesso, emoziona.

Catherine Lagaʻaia: una perfetta Vaiana per una nuova generazione

Il colosso Dwayne Johnson è il volto riconoscibile dell’opera, ma l’affascinante sorpresa e il vero motivo per cui dovremmo guardare questo film è senz’altro Catherine Lagaʻaia.

La giovane attrice ci mostra non soltanto la “prescelta” che corre incontro all’Oceano, ma anche una ragazza che affronta il dubbio, il peso delle aspettative e trova il coraggio di confrontarsi con l’orizzonte.

La sua Vaiana conserva la forza, la determinazione e la curiosità della protagonista originale, ma acquista anche una maggiore fragilità emotiva. Attraverso sguardi e piccoli gesti, Lagaʻaia riesce a mostrare il peso delle responsabilità che gravano sulle spalle della giovane futura leader, rendendo ancora più credibile il suo percorso di maturazione.

Pare che l’attrice non cerchi mai di imitare il personaggio animato: lo interpreta, lo rende umano e vicino allo spettatore. È proprio questa autenticità a rappresentare uno dei maggiori punti di forza del film.

Un live-action riuscito?

Uno dei principali rischi dei remake live-action Disney è quello di limitarsi ad una riproduzione dell’originale. Pur rimanendo estremamente fedele alla storia che tutti conosciamo, Oceania riesce invece a trovare una propria identità grazie all’impatto visivo, alle interpretazioni del cast e a una maggiore attenzione verso la componente emotiva dei personaggi.

Chi conosce già il film animato ritroverà tutte le scene più amate, ma le vivrà attraverso una prospettiva diversa, più concreta e cinematografica.
Chi invece si avvicina per la prima volta a questa storia scoprirà un racconto che parla di identità, famiglia, coraggio e del legame tra uomo e natura.

Forse il live-action non sostituirà mai il fascino dell’originale, ma dimostra che un remake può avere senso quando riesce ad aggiungere qualcosa, anziché limitarsi a copiare.

In definitiva, Oceania è un viaggio che vale la pena intraprendere ancora una volta.
Parti, dunque, con Vaiana e Maui alla ricerca del cuore della dea Te Fiti, in una fantastica avventura disponibile dal 19 agosto al cinema!

a cura di
Federica Quiescenti

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