Vasco Rossi – Ippodromo SNAI, Milano – 24 maggio 2022

Vasco Rossi – Ippodromo SNAI, Milano – 24 maggio 2022
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In 80.000 hanno sfidato il diluvio per Vasco all’Ippodromo SNAI “La Maura” di Milano

In principio ci erano mancati i concerti. Prima quelli nei club, poi quelli nei palazzetti. Infine ci erano mancati i grandi concerti. Quei grandi eventi di musica dal vivo che portano decine di migliaia di persone con una passione in comune in un unico posto. Ci ha pensato Vasco a farli tornare. Dopo il concerto di Trento dello scorso 20 maggio, è la volta di Milano di ospitare il popolo del Blasco.

I fan più impavidi sono stati in attesa per giorni. Una coppia in prima fila mi ha detto di essere lì dal giovedì prima. Tanti arrivano anche poche ore prima dell’evento. Rispetto a come siamo stati abituati negli ultimi due anni, vedere la fiumana di gente che percorre la strada che dallo Stadio di San Siro porta all’ippodromo è una scena quasi surreale.

Il cielo si è sfogato parecchio durante il pomeriggio. È evidente dalle numerose pozzanghere formatesi in strada e dal fango presente nel prato dell’ippodromo. Questo non ha scoraggiato i fan già presenti, che sono stati premiati da una tregua concessa per l’inizio del concerto.

Con qualche minuto di anticipo, Vasco sale sul palco sulle note di “XI Comandamento“, brano che apre anche l’ultimo album del rocker di Zocca, “Siamo qui“. Album che è presente in scaletta con ben 6 canzoni.

Benvenuti, ben tornati, ben arrivati. Vivi, sani e lucidi.

Vasco

C’è tempo anche per un pensiero sulla guerra in Ucraina, dopo “C’è chi dice no” e “Gli spari sopra“. Durante “Rewind” assistiamo all’ormai classico lancio dei reggiseni, scena che si ripete a tutti i concerti di Vasco.

Il gran finale è lasciato a canzoni che sono delle pietre miliari nella discografia del Blasco: “Toffee“, “Sally“, “Siamo solo noi“, “Vita spericolata” e la chiusura con “Albachiara” e i fuochi d’artificio.

Un ritorno alla vita, a quella socialità e a quella condivisione che ci è stata portata via per troppo tempo, senza scordare però quello che abbiamo passato:

Un saluto a quelli che se ne sono andati prima del tempo e sono ancora con noi

La scaletta

XI Comandamento
L’uomo più semplice
Ti prendo e ti porto via
Se ti potessi dire
Senza parole
Amore… aiuto
…Muoviti!
La pioggia alla domenica
Un senso
L’amore l’amore
Interludio 2022
Tu ce l’hai con me
C’è chi dice no
Gli spari sopra
…Stupendo
Siamo soli
Una canzone d’amore buttata via
Ti taglio la gola
Rewind
Delusa
Eh… già
Siamo qui

Encore

Sballi ravvicinati del terzo tipo
Toffee
Sally
Siamo solo noi
Vita spericolata/Canzone
Albachiara

a cura e foto di
Mirko Fava

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Mirko Fava

Mirko Fava

Mirko Fava nasce a Parma il 23/04/1991. Ha un diploma da geometra che ha usato per poco tempo, prima di diventare impiegato. Ha cominciato ad appassionarsi di musica negli anni delle superiori ed è andato alsuo primo concerto nel 2007, portandosi dietro una delle prime digitali compatte di suo padre, ottenendo scarsissimi risultati. La passione per la fotografia è cominciata parallelamente a quella per i concerti, anche se a tutti gli effetti si è sviluppata definitivamente dopo qualche anno. La macchina fotografica lo accompagna anche in viaggio, alla costante esplorazione del mondo. Tutte passioni economiche, in pratica.

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