Tate McRae – Santeria Toscana 31, Milano – 9 maggio 2022

Tate McRae – Santeria Toscana 31, Milano –  9 maggio 2022
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L’altro ieri la popstar canadese Tate McRae ha fatto tappa al Santeria Toscana 31 a Milano nel suo “Europe Tour 2022”. È la prima volta per l’artista in Italia, registrando addirittura il sold out, che non delude la fiducia dimostratale dai presenti in sala.

Tate McRae è certamente una popstar conosciuta negli Usa, nel Regno Unito e in Canada, ma in Italia arriviamo sempre a scoppio ritardato nello scovare certi talenti. Tate è una ballerina e una cantante canadese con solamente singoli ed un EP all’attivo – il debut album esce il 27 maggio 2022 – capace però di registrare nella maggior parte dei propri brani su Spotify decine di milioni di visualizzazioni.

Nonostante tutto sta già effettuando un tour in Europa registrando diversi sold out. È stata candidata a diversi premi importanti sia come ballerina che come cantante. Predilige il genere pop e vanta anche diverse collaborazioni importanti con artisti del calibro di Blackbear, Khalid e Troye Sivan. Vediamo però come è andata la tappa milanese.

Dylan (ma non Bob)

All’opening act si è presentata Dylan, anch’essa canadese, accompagnata da chitarra e batteria, apparentemente abbastanza conosciuta in sala. In effetti l’artista vanta già diversi EP con alcuni milioni di visualizzazioni. Dylan ha eseguito il suo ultimo EP “No Romeo EP” mescolando le proprie canzoni a cover come “I Kissed a Girl” di Katy Perry e “Paradise City” dei Guns N’ Roses (ndr, micca male).

I pezzi sono stati decisamente orecchiabili e catchy, con parte del pubblico partecipe al canto insieme all’artista. Dylan è stata anche capace di interagire con i presenti in sala, fenomeno inconsueto per emergenti esteri, anzi, ha saputo integrarsi al meglio nel piccolo spazio di tempo in cui ha cantato sul palco. Al momento la promuoviamo con buoni voti, vediamo cosa ci riserverà per il futuro, la seguiremo nel frattempo con attenzione.

Il Santeria Toscana 31

Prima di passare al commento sul live di Tate McRae è doveroso parlare un attimo della location. Il Santeria Toscana 31 è un locale di dimensioni contenute ma non uno di quelli claustrofobici che ti tolgono l’aria al solo pensiero, anzi. L’acustica del locale è molto buona e la visione del concerto risulta godibile sia in mezzo alla folla, nelle file più avanzate, sia in fondo alla sala del concerto.

Assolutamente consigliato come club se avete spettacoli in un prossimo futuro, certifichiamo e ci mettiamo noi la firma di qualità.

La queen Tate McRae

La scenografia ha visto la scritta enorme “T8” sul fondo che si è illuminata, in base ai giochi di luce scelti, per tutta la durata del concerto, accompagnando Tate e gli altri artisti sul palco. Il palco, oltre che essere calcato anche da batterista, tastierista/chitarrista, ha visto la presenza di due ballerine di supporto per diversi brani.

Un aspetto peculiare del concerto messo in scena da Tate è la presenza non solo della performance musicale ma anche di quella di danza. Essendo lei ballerina può giocare questa carta, sfruttandola per rendere lo show più dinamico e un qualcosa di unico nel suo genere. Tate ha infatti talvolta sacrificato parte del cantato, non esagerando, per ballare e certe parti strumentali sono state prolungate per poter inscenare ulteriori momenti di danza.

Tate interagisce con il pubblico (foto di: Mirko Fava).

Sempre collegato a questo aspetto, c’è anche il fatto che la stessa Tate abbia occupato molto bene gli spazi del palco a sua disposizione, saltando, roteando da destra a sinistra, oltre che riempire anche il fondo stesso, quasi da rendere il palco un “qualcosa” di meno statico possibile. L’interazione con il pubblico è stata continua, suscitando frequenti e contagiose risate di Tate durante tutto lo show.

Ci sono però due aspetti negativi. Nonostante dal vivo abbia comunque dimostrato le proprie capacità, la scelta dell’inserire una base campionata con la presenza anche della parte cantata fa storcere un po’ il naso. Sia forse questo dovuto al fatto che certe volte non canti appunto per dedicarsi al ballo? O semplicemente per scelta artistica, come è frequente fare di recente? Può essere un aspetto migliorabile e sicuramente ridurre i campionamenti al minimo può essere una delle soluzioni.

Dall’altro lato la durata del concerto ha sorpassato l’ora di durata, per essere generosi. È decisamente poco rispetto a quello che negli ultimi tempi gli artisti stanno tornando ad abituarci. Sarebbe stato forse più intelligente far uscire l’album in prima battuta e poi scegliere di lanciarsi in un tour continuo tra primavera-estate e autunno-inverno.

Tutto è bene quel che finisce bene…

Sicuramente vale la pena anche di adoperarsi per una trasferta al fine di vedere Tate McRae dal vivo. L’artista saprà farvi divertire e ballare, oltre che piangere insieme a lei, per i più sensibili, per il mood che i suoi pezzi trasmettono.

Da sottolineare anche la sua umanità, al contrario di qualcun altro, per il momento di interruzione della performance per permettere il soccorso a un presente in condizioni precarie. La stessa Tate ha infatti iniziato a chiedere acqua da fornire anche ad altri nelle prime file e, una volta accertatasi del benessere del pubblico, ha ripreso il suo live.

Finito il concerto vi verrà voglia di emulare gli incredibili movimenti snodati che Tate ballerina mette in scena, oltre che avere impiantati nel cervello i suoi brani che canterete per tutto il viaggio di ritorno. Tate, ci raccomandiamo che l’album sia allo stesso livello degli ultimi singoli rilasciati e che tu possa tornare per farci ballare per più tempo e ancora più intensamente.

La scaletta
  • stupid
  • r u ok
  • happy face
  • all my friends are fake
  • bad ones
  • One day
  • that way
  • Breakeven (Cover)
  • wish i loved you in the 90s
  • feel like shit
  • chaotic
  • rubberband
  • she’s all i wanna be
  • you broke me first

a cura di
Luca Montanari

foto di
Mirko Fava

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