In sessantamila per il terzo di tre concerti all’Olimpico: Ultimo sulle orme di Venditti?
La bomba d’acqua scesa sulla città, sui fan in coda e per quelli già sul prato non ha spento l’entusiasmo: tra cori, luci dei telefoni, ombrelli e improbabili impermeabili che facevano sembrare quel pezzetto di Roma più simile a Seoul, l’Olimpico ha abbracciato Ultimo con sincero trasporto.
Una coppia seduta al fianco mi svela un segreto “Ultimo è il nuovo Venditti” ed in effetti per quanto possa sembrarmi strano sulle prime un paragone così ardito è innegabile il legame di Niccolò Morriconi in arte Ultimo con la “Sua” città. Un legame “de core”, privo di filtri e vissuto con un rapporto sincero tra lui ed il suo pubblico in visibilio.
Pubblico che non fa caso all’audio non proprio perfetto: il suono rimbalza tra le gradinate e rende effettivamente impossibile cogliere le sfumature. Ma in fondo non è questo che interessa: qua ci si strizza negli impermeabili fradici, cantando a squarciagola per oltre due ore.

E qua non siamo a teatro: il pubblico non si sente solo spettatore, ma co-protagonista: canta, piange, vive ogni brano.
E infatti quando Niccolò (lo chiamo così: i fans lo chiamano così), dopo un inizio abbastanza soft (roba leggera, giusto per iniziare, come impone il manuale delle scalette), spara le sue ballad che inizia la parte succosa dello spettacolo.
“Amati sempre” proposta in una versione intima in duo con la violinista e corista Elisa Semprini, dà il via alla fase “calda” del concerto, che prosegue non tralasciando nemmeno uno dei suoi successi,
C’è spazio anche per l’annuncio dell’anno, che manda letteralmente in visibilio i fans: un mega concerto nel 2026, il “Raduno degli ultimi”, che avrà luogo a Tor Vergata il 4 luglio del prossimo anno. In fondo forse quella coppia seduta accanto a me non era così lontana dalla verità: quale altro artista romano può vantare un legame così riconoscibile e riconoscente con la sua città?
La scaletta
- Il bambino che contava le stellle (intro)
- Dove il mare finisce
- Colpa delle favole
- Quei ragazzi
- Quando saremo vecchi
- Buongiorno vita
- L’unica forza che ho
- Amati sempre
- Ipocondria
- Sul finale
- Rondini al guinzaglio
- Giusy
- Medley: Tutto diventa normale – Quella casa che avevamo in mente – Paura mai – L’eleganza delle stelle – Occhi lucidi
- Peter pan
- Quei due innamorati
- Ti va di stare bene
- Piccola stella
- La stella piu fragile dell’universo
- Quel filo che ci unisce
- Bella davvero
- Ti dedico il silenzio
- Pianeti
- Alba
- La parte migliore di me
- Il ballo delle incertezze
- Vieni nel mio cuore
- Altrove
- 22 settembre
- Sogni appesi
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a cura di
Francesco Mussoni
foto di
Stefano Ciccarelli

