Cesare Cremonini in stato di grazia esalta tutto il pubblico del Grande Torino, tra grandi classici e nuovi brani
Torino, 12 luglio 2025 – Lo Stadio Olimpico ha vibrato forte. Cesare Cremonini ha incantato 35 mila fan a Torino. È stato un sold out per il Cremonini Live 2025. Lo show è iniziato poco dopo le 21. Si è rivelato un vero viaggio. Non solo musicale, ma anche personale.
L’apertura è stata grandiosa. Uno squillo di trombe ha riempito l’aria. Poi fuochi d’artificio, coriandoli e fumogeni. Tutto questo sulle note di Alaska Baby!. Cesare è salito sul palco. Era in una forma smagliante. È entrato con un’energia pazzesca.

Il concerto è ispirato al tema del viaggio proprio come l’album omonimo del brano di apertura dello show. Infatti in un momento molto toccante dichiara di aver vissuto dei “deserti” e che oggi ha deciso di non viverli più da solo.
Uno dei momenti più toccanti è stato quando seduto al pianoforte ha suonato Vorrei (dice essere un fuori scaletta), il primo brano che abbia mai composto. Visibilmente emozionato, ha dichiarato che è un brano che suona solo quando sente una connessione speciale con il pubblico di un suo live. Lo ha dedicato ad una sua amica incinta, ma anche “a tutti le bambine e i bambini che verranno e a tutte le donne, tutte le persone libere che stanno decidendo di procreare come meglio credono“.
Cremonini canta, balla e si racconta. Lo fa per quasi tre ore. Il suo coinvolgimento è totale. In pochissimi passaggi sacrifica la precisione vocale. Però regala una teatralità viscerale. Ogni suo movimento è emozionato. Anche lo storico bassista Ballo (Nicola Balestrieri, membro dei Lunapop) sul palco è scatenatissimo. Corre in giro senza sosta. Non si risparmia mai.

Uno spettacolo incredibile anche a livello tecnico
Il palco si trasforma in continuazione con grazie alle luci mobili, curate da Mamo Pozzoli, creando atmosfere che permettono una totale immersione. Il design è firmato da Giò Forma (Claudio Santucci) e NorthHouse. Creano un racconto fluido. Un grande schermo panoramico accompagna i brani, con immagini evocative che ci guidano in questo viaggio. Otto performer arricchiscono la scena. Le coreografie sono curate da Erika Rombaldoni.
Il suono è impeccabile. Marc Carolan, fonico dei Muse, lo ha curato. L’obiettivo era un suono all’altezza ed in effetti ci è riuscito. Il mix analogico e software predittivi hanno aiutato. Nonostante in una posizione defilata (a caval donato non si guarda in bocca, ma giudicare uno spettacolo dal lato non è semplice) l’audio era ottimo.
Cremonini ha scelto un approccio elegante. Ha lasciato spazio alla sua musica. Ha condiviso ricordi con il pubblico. Nessuna esagerazione forzata. Solo una narrazione coerente, a tratti davvero intima. Il pubblico ha risposto con entusiasmo. I cori e gli applausi hanno riempito lo stadio in quei pochi momenti di sosta. Come più volte detto sul palco, l’atmosfera era quasi magica.
Cesare si è dato con generosità. Ha regalato una performance sentita. Ha ringraziato i fan: “Questa notte abbiamo fatto insieme una cosa speciale”. Persone che lo seguono da anni. Nuovi fan e anche chi era “costretto” a venire. Persone che conoscono ogni parola. “Persone con una Coppa Italia, cose stranissime. Gente da Bologna“, ha detto. Ha sollevato la Coppa Italia, replica di quella vinta dal Bologna. Un tributo alla sua squadra del cuore che è sbucata dal pubblico.
Il concerto è stato un vero successo. Ha confermato la sua maturità artistica. Uno show degno di nota. Cremonini ha dimostrato di reggere uno stadio. Ha suonato piano, chitarra, persino fisarmonica, ha ballato, si è inginocchiato, ha parlato, ha riso e si è commosso.

La scaletta
- Alaska Baby!
- Dicono di me
- Padremadre
- Il comico (Sai che risate)
- La ragazza del futuro
- Ora che non ho più te
- La nuova stella di Broadway
- Buon viaggio (Share The Love)
- Lost in the Weekend
- Un’alba rosa
- Acrobati
- Vieni a vedere perché
- Vorrei (a sorpresa, fuori scaletta)
- Le sei e ventisei
- Ragazze facili
- Mondo
- Logico #1
- Grey Goose
- Aurore boreali
- Nonostante Tutto (con Elisa in formato digitale sui maxischermi)
- Figlio di un re
- San Luca
- 50 Special
- Marmellata #25
- Poetica
- Nessuno vuole essere Robin
- Un giorno migliore
La fotogallery della scaletta
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a cura di
Luca Nicolini
foto di
Emanuela Ranucci
Articolo realizzato con l’aiuto dell’intelligenza artificiale

