L’Orchestra Popolare del Saltarello racconta l’Abruzzo

L’Orchestra Popolare del Saltarello racconta l’Abruzzo
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Il progetto discografico dell’Orchestra Popolare del Saltarello si propone di donare alla tradizione musicale abruzzese una veste inedita, moderna e innovativa. “ABRUZZO” è un disco fresco e innovativo capace di catturare l’attenzione di un pubblico sempre più eterogeneo e vasto.

Gli otto brani che compongono il disco vengono eseguiti ed interpretati da undici musicisti d’eccezione e uno straordinario corpo di ballo, che accompagnano l’ascoltatore lungo il viaggio attraverso la tradizione musicale abruzzese. I brani appartenenti al repertorio dell’ Orchestra Popolare del Saltarello sono caratterizzati da contaminazioni di ogni genere: Jazz, Funk, Rap, Balkan, Pop ed Elettronico.

L’Orchestra Popolare del Saltarello nasce da un’operazione di ricerca e rivalutazione della musica popolare abruzzese. Più nello specifico si occupa di tradurre in musica e suggestioni quello che fu il percorso degli antichi tratturi, lungo cui si è sviluppato e propagato il celebre “Saltarello“.

Noi di The Soundcheck abbiamo avuto il piacere di intervistare Danilo di Paolonicola, ideatore del progetto e personalità di spicco tra i migliori fisarmonicisti e organettisti del panorama internazionale.

Ciao Danilo e ciao a tutta l’orchestra benvenuti su The Soundcheck. Come state?

Ciao The Soundcheck e un ringraziamento a nome di tutta l’orchestra. Siamo molto felici per l’uscita del nostro nuovo lavoro e di rilasciare questa intervista per voi.

Abruzzo” è il titolo del vostro album d’esordio e racconta la storia popolare abruzzese attraverso la musica. Come è nata l’idea di donare una nuova chiave di lettura a questi 8 brani?

L’album “Abruzzo” racconta la musica popolare abruzzese riletta e reinterpretata in un contesto contemporaneo. L’Orchestra Popolare del Saltarello nasce appunto dall’idea di dare una nuova chiave di lettura a questa musica e fare in modo che le nostre amate canzoni siano ancora ascoltate e cantate.

Voi vi chiamate Orchestra Popolare del Saltarello. Spiegateci un po’ la vostra storia.

L’OPS nasce nel 2014 da un’operazione di ricerca e rivalutazione della musica popolare abruzzese in occasione del primo Festival del Saltarello. E’ un progetto autofinanziato che si è guadagnato il successo e la popolarità direttamente sul campo, facendo concerti nelle piazze, fino ad arrivare ad esibirsi al concertone del primo maggio di piazza san Giovanni (RM) in diretta Rai, nel 2017.

Negli anni a seguire abbiamo partecipato a diverse trasmissioni televisive sulle reti nazionali e festival importanti legati al settore della musica popolare, tra cui diverse partecipazioni al festival della Notte della Taranta, nei cosiddetti “Concerti a Ragnatela” e al “Concertone finale di Melpignano“. Inoltre, abbiamo avuto modo di fare esperienza accompagnando artisti di rilievo, come Antonella Ruggiero e Teresa De Sio e fargli conoscere ed apprezzare la nostra musica.

E il saltarello? Che cos’è? Come mai questa scelta di nome?

Il Saltarello è un ballo tipico dell’Italia centrale e fa parte della famiglia delle Tarantelle. Lo troviamo in diverse regioni in forme differenti, sia per quanto riguarda la danza che per la musica. Anche in Abruzzo ci sono diversi tipi di Saltarello e altre danze che fanno parte della stessa famiglia, come la Spallata, un ballo che si fa con due o tre coppie di danzatori e la Ballarella, che varia musicalmente nella composizione rispetto ai tipici saltarelli abruzzesi. 

Il nostro progetto prende spunto dal grande lavoro di ricerca e divulgazione della musica popolare svolto dalla regione Puglia con il festival e l’Orchestra Popolare della Notte della Taranta. Per rendere omaggio alla nostra regione ci siamo convinti anche noi a formare un progetto importante che potesse portare i colori dell’Abruzzo mettendo in risalto il nostro il ballo del Saltarello e di conseguenza il nome Orchestra Popolare del Saltarello.

Molto spesso si parla di perdita della tradizione ai giorni d’oggi. Cosa ne pensate a riguardo, visto il vostro percorso musicale?

Spesso si parla di questa problematica legata alle nuove generazioni e appunto per questo stiamo cercando di insegnare i balli e le canzoni antiche ai ragazzi attraverso stage di danza e corsi di musica nelle scuole e negli appuntamenti estivi dell’OPS.

Insegnare le tradizioni popolari ai giovani è molto importante per diversi aspetti: il nostro impegno di questi anni, è stato dedicato anche all’ottenimento dell’inserimento dei corsi di musica tradizionale ordinamentali nei conservatori, ottenuto nel 2020 presso il conservatorio A. Casella de l’Aquila.

Durante questi anni di lavoro con OPS abbiamo potuto notare un ritorno di interesse alle tradizioni popolari sia da parte delle istituzioni che del pubblico. A nostro avviso quello che ancora manca sono gli spazi nelle televisioni nazionali e nelle radio importanti che non trasmettono quasi mai a queste musiche.

Ascoltando l’album non ci si può non mettersi a ballare allegramente. Avete qualche progetto dal vivo per questo 2022?

Ci fa un enorme piacere che il nostro disco vi sia piaciuto e che metta allegria e voglia di ballare. Per quest’estate stiamo organizzando la tournèe dedicata all’uscita del nostro primo album e per il mese di agosto stiamo preparando una grande tappa del Festival del Saltarello che si terrà nella Valle Subequana in provincia de l’Aquila dove ci saranno tante iniziative e ospiti accompagnati da l’Orchestra Popolare del Saltarello.

a cura di
Martina Giovanardi

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