Skinshape, una novità tra passato e presente

Skinshape, una novità tra passato e presente
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A distanza di un anno dall’arrivo degli album “Arrogance is the Death of Man” e “Umoja”, Skinshape torna con i nuovi singoli “Clouds” e “…And we dance”.

Con l’uscita di “…And we dance“, registrato nel 2012, e successivamente “Clouds“, questi due singoli non fanno parte di un nuovo album ma sono un agglomerato di alcune tracce già state prodotte.

‘And We Dance…’ is actually an unreleased track from 2012 that I recorded even before the first Skinshape album was released. I recorded it at home on a 4-track reel to reel and it sat unused for 9 years until now. The other side ‘Clouds’ is a new recording.

Skinshape
Il fantastico mondo di Skinshape

Skinshape è il progetto del musicista britannico William Dorey. La sua musica si ispira a una vasta varietà di generi, in particolare il funk degli anni ’60 e ’70, film music, Psych, musica africana e Folk. Prima e durante Skinshape, Dorey era bassista nella band Palace (2014-2017) e ha fatto un breve tour come chitarrista della band Monophonics.

Gestisce inoltre l’etichetta Horus Records, divisa tra un lavoro di ristampa di dischi reggae rari degli anni ’70 e ’80 e pubblicazione di materiale contemporaneo ma registrato con strumenti e tecniche analogiche.

William Dorey, Skinshape

Inizialmente Dorey sperimenta con dei samples (campioni audio), soprattutto per le percussioni, creando tracce hip-hop e trip-hop. In seguito ha iniziato a giocare con registratori e vecchie apparecchiature come mezzo per creare i propri samples.

Inizia così il suo progetto con il primo album “Skinshape” uscito nel 2014, esso si presenta come un insieme di funk e rock-psichedelico con forte ispirazione proveniente dai Pink Floyd. In questa magica atmosfera, carica di una moltitudine di suoni che vanno sul trascendentale, a volte ritroviamo la presenza della voce di Dorey che si sposa in modo sublime alla meravigliosa base musicale.

Le due facce del vinile

Per comodità cronologica e migliore comprensione iniziamo da …and We Dance, lato B del disco. Nel 2012 la passione per la musica psichedelica anni 60 portò Dorey ad acquistare il suo primo registratore a nastro, con il quale produsse brani simili; questa spinta artistica portò alla nascita di “...and We Dance“.

“…and We Dance”, Spotify

Ascoltando questo brano ci troviamo di fronte ad uno Skinshape “grezzo”, giovane dal punto di vista musicale (il primo album uscì infatti nel 2014), caratterizzato da una qualità sonora che si discosta dallo Skinshape moderno.

Rispetto agli altri album, il basso ricopre una gamma sonora più ristretta; nello Skinshape di oggi è invece un elemento caratterizzante, elaborato dal punto di vista melodico e sonoro. Soffermandoci sulle percussioni possiamo notare la mancanza della “classica batteria”, particolarmente utilizzata in album quali “Life & Love” e “Oracolo” (come dimenticare il groove di “Detroit“). Ciò che caratterizza questo brano è invece un beat lento e ondeggiante, datoci dalla presenza di shaker, campanacci e bongos che ricreano una sonorità simile all’album “Umoja“(2020).

Parliamo adesso del lato A del vinile, “Clouds“. Registrato nel 2020 ma inizialmente non finalizzato alla pubblicazione, questo brano marca la differenza tra un prima e un dopo, ci troviamo infatti ad ascoltare un basso molto presente e un delizioso groove di batteria.

“Clouds”, Spotify

A differenza di “…and We Dance” si tratta di un brano strumentale; le trombe e le voci in lontananza, la chitarra con effetti sonori unici si sposano benissimo con suoni di vario genere, sfociando sullo sperimentale e riportandoci alle sonorità psichedeliche anni 60, rivisitate dal genio Skinshape.

Riconoscimenti

Entrambe le tracce sono state prodotte e registrate da Skinshape; “…and We Dance” è stata composta interamente da Skinshape, per quanto riguarda “Clouds” troviamo Ivan Kormanak alla batteria, Cameron Johnson per la tromba e per tutto il resto, ovviamente, William Dorey.

a cura di
Chiara Zago

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