Quello che conta: Ginevra di Marco omaggia Luigi Tenco

Quello che conta: Ginevra di Marco omaggia Luigi Tenco
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Luigi Tenco è dentro di noi, da sempre. Inserito e cantato anche nei dischi degli ultimi anni, è stato un grande punto di riferimento. Sempre lontano dalle mode e dai linguaggi scontati, abitava un mondo dove
sperimentava soluzioni inedite e personali mescolando stili e suggestioni con il piglio e la sensibilità di uno che sta guardando oltre.

Ginevra di Marco dalle note di copertina di Quello che conta

Pochi artisti in Italia, finora, hanno realizzato un lavoro di riscoperta dei songbook legati ai grandi autori italiani della canzone. Ginevra Di Marco ha intrapreso questo percorso dai primi anni 2000 interpretando Domenico Modugno ma anche Mercedes Sosa, Violeta Parra e Victor Jara fino ai brani della tradizione popolare che uniscono i cuori e l’anima del Sud del mondo.

Ginevra di Marco, Francesco Magnelli e Andrea Salvadori

Tra i riconoscimenti ricevuti il Premio Ciampi nel 1999 e il Premio Tenco vinto nel 2000, 2009 e 2017. Dal 2009 Ginevra, coaudiuvata da Francesco Magnelli, suo compagno di vita e di lavoro, e Andrea Salvadori, ha effettuato uno scambio musicale e umano che viene fuori sopratutto nei concerti dal vivo. Da sempre Ginevra ha la capacità di coinvolgere il pubblico ai suoi concerti rendedoli partecipi della sua forza evocatrice.

Questa allegra famiglia di artisti ha generato ora Quello che conta – Ginevra canta Luigi Tenco. In realtà il disco prende vita coi concerti realizzati fra il 2018 e 2019 su invito di NEM (Nuovi Eventi Musicali). Ginevra aveva riproposto per la prima volta un intero repertorio di Luigi Tenco.

L’eredità di Luigi Tenco

Luigi Tenco è stato uno dei primi interpreti della canzone a rendere reali i tormenti amorosi, il loro evolversi e i conseguenti stati emotivi. Non solo, Tenco era un individuo pensante, aveva accolto i mutamenti culturali che avvenivano nel mondo: la libertà d’espressione, l’uguaglianza degli esseri umani, i diritti sociali, la discriminazione razziale.

Possiamo dire che questo lavoro è di importanza vitale per rivalutare la figura e lo spessore di un artista fondamentale per la nostra cultura oltre a rendere attuale il suo messaggio e la sua poetica.Una scommessa non facile anche dal punto di vista musicale per la formazione jazz di Tenco che si è andata via via sviluppando fino ad accogliere le nuove sonorità beat e rock di quegli anni. Il risultato è stata una forma elevata di canzone molto personale e ben assortita.

E se ci diranno

Immaginiamo quindi che gli ospiti del disco (Dario Brunori, Massimo Zamboni e Giogio Canali) avranno partecipato con entusiasmo al brano E se ci diranno con un testo che risulta attuale dopo più di cinquant’anni. La riuscita dell’album è avvenuta grazie al crowdfunding, una strategia che dimostra la fedeltà di molti appassionati al lavoro di Ginevra & co.

Oltre a Magni e Salvadori, vorremmo tessere le lodi per il quartetto d’archi “I nostri tempi” che dimostrano sensibilità e attenzione per gli arrangiamenti. Quello che conta è un gioiello che esalta ed eleva l’arte di Luigi Tenco, un lavoro che va protetto e considerato, sta a noi dargli un seguito.

a cura di
Beppe Ardito

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Beppe Ardito

Da sempre la musica è stata la mia "way of life". Cantata, suonata, scritta, elemento vitale per ridare lustro a una vita mediocre. Non solo. Anche il cinema accompagna la mia vita da quando, già da bambino, mi avventuravo nelle sale cinematografiche. Cerco di scrivere, con passione e trasporto, spinto dall'eternità illusione che un mondo di bellezza è possibile.

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