Gorillaz & Wolf Alice – La Prima Estate, Lido di Camaiore – 27/06/2026

Siamo stati al secondo giorno del secondo weekend del festival “La Prima Estate” in cui abbiamo assistito ai Wolf Alice e Gorillaz.

La Prima Estate è sempre un bellissimo luogo in cui tornare per ascoltare una line up differente, più ricercata e con una situazione che sa proprio d’estate. Se non siete mai stati consigliamo vivamente perché riuscirete davvero a godervi allo stesso tempo mare-musica-natura. Il festival l’abbiamo visto anche ampliarsi negli spazi, più collaborazioni, un palco più grande e non possiamo che esserne felici se poi regalano una certa programmazione.

Ci dispiace esserci persi i Nations of Language che ci ispiravano particolarmente da ascoltare dal vivo, ma siamo riusciti comunque ad assistere i Wolf Alice per qualche canzone. La band non è proprio in linea con cosa sarebbero stati poi i Gorillaz, ma hanno comunque fatto il loro lavoro, scaldato il pubblico, la cantante ha messo in campo delle performance vocali invidiabili e quindi siamo soddisfatti di essere riusciti a sentire qualche brano. A chiudere ci ha pensato il brano “Don’t Delete The Kisses” che risulta anche il più famoso e abbiamo apprezzato sentirlo dal vivo.

Il momento dei Gorillaz

L’ultima volta che (personalmente) abbiamo ascoltato i Gorillaz era quando MTV andava ancora forte, non esisteva Spotify, non c’erano le Radio in TV, youtube era ancora un po’ agli albori e da lì poi c’è stato un grande vuoto. I Gorillaz però con i brani più celebri e soprattutto quella trovata geniale degli avatar animati si sono sedimentati nella memoria e quindi come non cogliere l’occasione.

Pensiamo sia l’unica band dove innanzitutto ci sono degli avatar animati che venivano addirittura acclamati dal pubblico ogni volta che succedeva qualcosa sul grande schermo durante i video e in seconda istanza a momenti sono più famosi loro che effettivamente i componenti della band se non per Damon Albarn.

Fa un certo effetto vedere che effettivamente i Gorillaz siano composti da persone in carne e ossa, al tempo sembravano praticamente l’IA prima dell’effettiva IA non mostrandosi mai nei video musicali. Effettivamente però si sono presentati in QUINDICI persone fisse sul palco con qualche ospite ogni tanto che interveniva sui vari pezzi.

I have a red robe, and i see a little bit roman but i’m not from the Senate, i’m a plebeian

Quello che ci ha sempre affascinato dei Gorillaz e che è stato confermato anche ieri sera, è la varietà dei generi che riescono a far funzionare; esempio prendono un sound indiano e con la loro esuberanza lo rendono “consumabile” per chiunque, così con tanta musica diversa praticamente. Oltre a ciò, più che la traccia vocale principale, è tutto il corredo attorno a ogni brano che lo rende special; ieri aiutati anche dalle grafiche pazzesche, ma con una band a suonare tutto interamente dal vivo, è stato incredibile.

Le tracce del nuovo album sono molto interessanti seppur non le avessimo ascoltate in funzione del concerto, ogni tanto ci piace fare le blind run degli artisti per vedere che effetto fanno per la prima volta dal vivo, però quelle passate tipo “On Melancholy Hill”, “Feel Good Inc” e “Clint Eastwood” su tutte sono uniche.

Noi consigliamo vivamente di andarli ad ascoltare perché rimarrete incantati dalla festa musicale, visiva e anche comica per certi aspetti. Una band così lontana dai riflettori, ma così tanto di successo si fa fatica a trovare soprattutto dove l’immagine personale, in questi tempi, viene messa assolutamente in secondo piano per dare spazio ad avatar creati da Jamie Hewlett. Grazie al festival per aver portato questi incredibili ospiti, ci vediamo stasera per chiudere in bellezza!

La scaletta del concerto
  • The Mountain
  • The Happy Dictator
  • Tranz
  • 19-2000
  • Rhinestone Eyes
  • The Moon Cave
  • El Mañana
  • On Melancholy Hill
  • Orange County (with Kara Jackson)
  • Delirium
  • Andromeda
  • Charger (with Pauline Black)
  • Kids With Guns
  • Stylo (with Yasiin Bey)
  • Damascus (with Yasiin Bey)
  • Dirty Harry (with Bootie Brown)
  • The Shadowy Light
  • Feel Good Inc.
  • Clint Eastwood

a cura di
Luca Montanari

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