Con “In Viaggio Vol. 1”, disponibile dal 17 luglio, l’Appeso debutta con un album che sceglie di seguire una direzione precisa: costruire un racconto musicale in cui ogni brano è parte di un disegno più ampio. L’ispirazione agli Arcani Maggiori dei Tarocchi diventa così il punto di partenza per un lavoro che unisce musica elettronica, ambient e influenze post-punk in una narrazione coerente e ricca di sfumature.

L’aspetto più interessante del disco è proprio la sua capacità di mantenere saldo il concept senza sacrificare la varietà musicale. Le undici tracce si muovono tra paesaggi sonori eterei e momenti più ritmici, alternando composizioni strumentali a canzoni in cui la voce assume un ruolo centrale. Questa alternanza rende l’ascolto dinamico e permette al progetto di evitare la monotonia, pur restando fedele alla propria identità.
La produzione punta molto sull’atmosfera. I synth costruiscono ambienti sonori ampi e cinematografici, mentre le componenti ambient lasciano spazio al silenzio e alla contemplazione. È una scelta che valorizza l’immaginazione dell’ascoltatore: invece di guidarlo in modo esplicito, il disco suggerisce scenari ed emozioni, lasciando che sia ciascuno a interpretarli.
I brani cantati rappresentano i punti di maggiore impatto emotivo. “Teodora”, che ha anticipato l’uscita dell’album, resta uno degli episodi più immediati, ma anche “La scelta”, “Aquisgrana”, “La corsa dei carri” e “Sono Vivo” trovano il loro spazio grazie a melodie ben costruite e interpretazioni che si integrano perfettamente con il resto del progetto. Le collaborazioni vocali aggiungono ulteriore profondità senza disperdere l’unità del lavoro.
L’album riesce inoltre a trasmettere una sensazione di movimento continuo. Ogni traccia sembra accompagnare la successiva, come se il viaggio non fosse scandito da singoli capitoli indipendenti ma da un’unica traiettoria narrativa. È un dettaglio che rende l’ascolto completo molto più appagante rispetto a quello frammentato.
La conclusione con “La ruota gira” è emblematica: anziché chiudere definitivamente il percorso, rilancia il senso del cambiamento e della trasformazione, lasciando aperta la possibilità di un nuovo capitolo. È un finale che rispecchia perfettamente la filosofia dell’intero progetto.
“In Viaggio Vol. 1” è un disco che non rincorre le mode, ma costruisce un’identità riconoscibile attraverso la cura del suono e la forza della sua idea narrativa. Un esordio coraggioso, capace di fondere ricerca musicale e dimensione simbolica senza perdere di vista il coinvolgimento dell’ascoltatore. È il primo passo di un percorso artistico che lascia intravedere una visione chiara e una personalità già ben delineata.
a cura di
Cristina Cerioni

