La Niña – Dumbo, Bologna – 20 novembre 2025

L’artista napoletana regala presso il complesso industriale bolognese del Dumbo un’evocativa performance musicale

Chi è la Niña

La Niña, nome d’arte di Carola Moccia, è una cantautrice e produttrice napoletana che unisce tradizione mediterranea, elettronica raffinata e ricerca vocale. Con il suo album Furèsta La Niña si è affermata come una delle artiste più interessanti che unisce folklore al contemporaneo.

Echi mediterranei e ricerca contemporanea

La Niña ha raccontato sul palco attraverso la narratività del suo ultimo lavoro, il quale parla di intimità in modo rituale e selvatico. Infatti la sua interpretazione in napoletano offre una gamma emotiva feroce, orgogliosa e vibrante.

La band guidata da Alfredo Maddaluno ha regalato al live poliedricità attraverso chitarre classiche, percussioni, mandolino, flauti, synth.

La ricchezza sta anche negli arrangiamenti che hanno permesso ai brani di Furèsta di prendere forme diverse mescolando radici mediterranee a una ricerca elettronica mai invadente.

La scaletta ha alternato momenti intimi a sezioni più ritmiche, sostenute da percussioni che sembravano evocare danze arcaiche: l’equilibrio tra introspezione e forza è stato uno dei punti più alti del concerto.
Il pubblico ha risposto in maniera fiera e assonante con partecipazione canora, strumentale (attraverso applausi calibrati e sentiti). Sono stati appunto alternati momenti quasi rituali al carattere verace di altre esibizioni in sintonia con l’empatica affermazione partecipativa delle gente.

Conclusioni

Il concerto di La Niña al DumBO è stata un’esperienza di forza musicale colma di originalità compositiva che si insinua per la sua essenza senza sovrastrutture.

Il DumBO, con le sue architetture industriali e le linee nude, unito alla semplicità scenografica e alle luci essenziali hanno offerto la cornice perfetta per il tour Furèsta Europa.

La seconda tappa autunnale bolognese ha segnato l’esistenza di un rito collettivo, più che di uno spettacolo, in cui la cantautrice napoletana ha trasformato la sua musica in un’esperienza sensoriale ipnotica e densa.

a cura di
Fortunato Neve

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