I The Zen Circus sono tornati dopo due anni di pausa con il loro nuovo disco “Il Male” e finalmente tornano nella loro dimensione preferita: quella dei palchi
Da novembre la band toscana ha ricominciato il giro dei club italiani. Hanno aperto il tour, due date sold out a Padova, e ora tocca a Bologna: all’Estragon non resta nemmeno un biglietto in cassa. Quella di ieri, 12 dicembre, è stata una delle prime serate della tournée a polverizzare i ticket in pochi giorni.
Bologna, però, ieri sera era una città complicata. Sciopero dei trasporti, cortei, strade che cambiano umore a seconda dell’incrocio. Manifestazioni a sostegno della Palestina, traffico spezzato, un’aria tesa che ti resta addosso mentre provi semplicemente ad arrivare a un concerto. Alla fine ti ritrovi in bici, a tagliare la città come si può, come si deve.
Il concerto
All’Estragon vedi un pubblico eterogeneo, parecchia gente che gli Zen li segue da anni e parecchia che sembra esserci arrivata più di recente.
Appino, Karim e Ufo salgono sul palco accompagnati dal Maestro Pellegrini e dal Geometra Pagni, e impostano due ore piene. Si alternano brani del loro ultimo lavoro a i grandi classici intramontabili.
“Il Male” è un disco che è riuscito ad incastrarsi benissimo con tutto il loro background: un disco che funziona perché è vivo e mantiene alta la qualità che gli Zen ci hanno sempre abituati.
Il suono è quello che ti aspetti dagli Zen: rock sporco, il folk da strada che non li hai mai abbandonati e quella vena punk che non guasta mai.
La cosa che torna sempre, a vederli dal vivo, è il clima. Non è solo un concerto: ma una vera e propria festa. Si canta a squarciagola, sì, ma ci sono anche momenti in cui si avverte una specie di nodo. Ridere e commuoversi nella stessa sera non è un paradosso: è il territorio di Appino, Karim e Ufo, da più di vent’anni.
E visto che le sorprese non mancano mai, a un certo punto Appino e Maestro Pellegrini si lanciano sulla folla con due canotti gonfiabili, in una gara improvvisata sopra le teste del pubblico. Una goliardata nata durante il raduno di Villa Inferno, che molto probabilmente diventerà la tradizione di questo tour.
Un po’ di quella follia leggera che, quando funziona, ti fa ricordare perché i club sono ancora il posto migliore per certe band.
Questo ragazzi è il Circo Zen: una serata che, appena esci nel freddo, ti fa venire voglia di riviverla ancora. Non per collezionare date, ma per tornare in quel punto lì, dove la musica smette di essere sottofondo e diventa la tua colonna sonora.
Il tour de Il Male continua nei club italiani, portando con sé lo stesso clima intenso e diretto visto a Bologna. Le prossime date:
13 dicembre – Bologna – Estragon (sold out)
26 dicembre – Molfetta (BA) – Eremo
27 dicembre – Senigallia (AN) – Mamamia
28 dicembre – Napoli – Duel
29 dicembre – Perugia – Urban (sold out)
La scaletta:
- Il male
- La terza guerra mondiale
- Catene
- Non voglio ballare
- Vent’anni
- Miao
- Il fuoco in una stanza
- Andate tutti affanculo
- Ilenia
- Vecchie troie
- Qualunquisti
- Novecento
- Canta che ti passa
- Il mondo come lo vorrei
- Un milione di anni
- Appesi alla luna
- Caronte
- Figlio di puttana
- Ragazzo eroe
- Meglio di niente
- Non
- È solo un momento
- L’anima non conta
- Viva
a cura di
Martina Giovanardi

