Al via, giovedì 4 giugno, la prima serata della rassegna Suburbia con la proiezione del documentario Esseri Urbani, prodotto dalla Scuola Civica Luchino Visconti di Milano. A seguire, il dibattito con i registi e la cooperativa Uniabita.
Presentata all’interno degli eventi OFF del Milano Film Fest, la rassegna cinematografica Suburbia inaugura la sua prima serata giovedì 4 giugno, alle ore 20:00, presso il Centro Culturale Il Pertini di Cinisello Balsamo (MI). Il progetto nasce con una missione precisa: trasformare il cinema in uno spazio di discussione pubblica, dando voce ai giovani registi indipendenti e stimolando un confronto diretto con la cittadinanza sui grandi temi sociali contemporanei. La partecipazione alla serata sarà gratuita, in linea con la volontà della rassegna di costruire uno spazio culturale accessibile e aperto al territorio.
L’appuntamento d’esordio vedrà la proiezione del mediometraggio Esseri Urbani, una produzione della Scuola Civica di Cinema Luchino Visconti. Diretto da Mariasole Caio, Marco Occhionero, Camilla Parodi e Simone Pontini, il documentario indaga le complessità della vita ai margini di una Milano sempre più esclusiva e respingente. Attraverso un viaggio nelle periferie meneghine, l’opera raccoglie storie e testimonianze di chi rivendica il diritto di abitare e dare un senso allo spazio urbano.
Al termine della proiezione, il cuore dell’evento si sposterà sul dibattito. In sala saranno presenti i registi che racconteranno la genesi del progetto, affiancati dai rappresentanti di Uniabita. La storica cooperativa, radicata da decenni nel territorio di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni, porterà il suo contributo fondamentale riguardo l’attuale emergenza abitativa, proponendo soluzioni possibili per un abitare inclusivo.

La sinossi di “Esseri Urbani“
Gli esseri urbani sono l’altra faccia della Milano che si fregia dell’appellativo di “europea“, una targhetta che per i più indica la presenza di una moderna attività finanziaria, i grattacieli, le ciclabili e i mezzi pubblici funzionanti, assieme ad una smart life scandita da aperitivi nei locali trendy. Tutto questo esiste, ma non nel film, che dà invece un nome e una voce alle strade e all’umanità che la Milano europea schiaccia, occulta e allo stesso tempo sfrutta.
Sono le persone relegate ai margini della città e sfrattate dalle case occupate, ma non assistite nell’assegnazione di un’altra soluzione abitativa decorosa o, quantomeno, legale. E non si tratta nemmeno di una questione etnica: la crisi abitativa, gli sfratti e gli sgomberi riguardano tutta la povertà che le ruspe della gentrificazione smantellano assieme alle mura e ai calcinacci dei palazzoni, per depositarli in qualche dormitorio-discarica. Il più lontano possibile dalla vista.

Quello che non è possibile disperdere, di contro, è un rinnovato sentimento comunitario che si ri-versa nelle piazze e che lascia tracce di sé sui muri parlanti della città, da Giambellino a San Siro, da Via Padova a Piazza Napoli.
Contatti per informazioni:
suburbia.cinemaindipendente@gmail.com
Link per prenotare il posto gratuito
Instagram: @suburbiacinema
a cura di
Alfonso La Manna

