Il ritorno di Ali e il mortale saldo dei debiti: il settimo episodio di Euphoria ci accompagna verso il finale di stagione
Quanto ci è mancato il fascino, la loquacità, la logica e la fede di Ali Muhammad, interpretato dal fenomenale Colman Domingo!
La penultima puntata di questa terza stagione di Euphoria si apre proprio con un flashback sul passato tormentato della vita di Ali: trascinati in un’atmosfera distesa di uno squallido motel, troviamo Ali fumare crack con con una prostituta (Natasha Lyonne). Rientrando a casa, l’uomo si scontra con il disgusto della moglie per la sua assenza e per i suoi comportamenti alterati palesemente dalla droga.
Dopo 24 puntate, finalmente capiamo come Ali Muhammad abbia fatto a perdere la sua famiglia, nonostante la disintossicazione, la salvezza nella religione e il suo percorso come mentore!

Colman Domingo è stato uno splendente diamante in questa serie!
In ogni scena in cui presenzia e – soprattutto – negli speciali, la sua profondità emotiva, la brutale sincerità che traspare da ogni poro, la fragilità di un uomo morto e risorto sono stati un pugno costante nello stomaco!
Nonostante rappresenti la bussola morale di Rue (Zendaya), l’uomo rappresenta anche uno spiraglio di aria fresca di rettitudine di cui ogni tanto abbiamo bisogno per poter proseguire la visione di questa violenta e cruda serie.
Non a caso Sam Levinson ha cucito appositamente questo ruolo per Domingo, la cui interpretazione gli è valsa la vincita di un Emmy Awards!
Anche Ali viene messo al corrente della pericolosa situazione che sta per affrontare Rue, pur di incastrare Laurie (Martha Kelly) e Alamo (Adewale Akinnuoye-Agbaje) con la D.E.A..
Nel vano tentativo di dissuaderla – o per lo meno di accompagnarla – ci pare di assistere ad un addio… . Quello di due amici dal travagliato percorso che dibattono sulle ultime religiose opinioni e che si ringraziano per il reciproco supporto.

La resa dei conti
Se in passato Maddy (Alexa Demie) e Cassie (Sydney Sweeney) si sono ritrovate a condividere lo stesso uomo, ora, nell’età adulta, condividono lo stesso destino: entrambe perdono il lavoro per ciò che le accomuna. Il sex work.
Maddy, furibonda, assume il controllo della della carriera di Cassie per poter farla tornare sulla cresta dell’onda di Onlyfans, facendola uscire con la star di LA Nights.
Nate (Jacob Elordi) sembra un lontano ricordo nella mente di Cassie, nonostante i solleciti “carnali” ricevuti. Così Naz (Jack Topalian), accompagnato dal suo scagnozzo, decide di bussare alla sua porta per la prima ed ultima volta.
Cassie chiede aiuto a Maddy, che a sua volta si rivolge all’unica persona capace di risolvere i problemi a detta sua: Alamo.
Invocare il soccorso di un trafficante di droga e pappone non è mai la miglior soluzione. Soprattutto se il suo scopo nella vita sono i soldi e le donne. Ma se ti ritrovi con la tua migliore amica con una pistola puntata alla tempia ed il tuo ex tumefatto e sepolto vivo, probabilmente rimane la tua unica cartuccia disponibile!
Sottoponendosi ad un viscido gioco sessuale estorsivo di Alamo, Maddy riesce ad ottenere il denaro per salvare gli amici.
Questa scena possiamo definirla una delle più iconiche e simboliche di questa stagione: la ragazza, in abiti rappresentanti la Vergine Maria, si sta puramente sacrificando, facendosi carico degli errori altrui (in questo caso dei debiti) e scendendo a patti con il male fatto persona.

La definitiva condanna biblica
Privata oramai della sua morale corazza, Maddy deve concludere la trattativa di scambio con Naz per liberare Cassie e Nate; l’incontro è al cantiere di quest’ultimo.
Alamo dall’oscurità della sua auto, spara un colpo di pistola uccidendo lo strozzino Naz concludendo così le trattative di estorsione altrui e iniziando le sue con Maddy.
Nel mentre Cassie è disperata, urlando grida di amore e dispiacere nei confronti di Nate, mentre questo viene disseppellito.
Ma all’apertura della bara, ci è basta lo sguardo di orrore e dolore di Cassie per capire che Nate è ormai morto. Nate Jacobs ha avuto una morte violentemente emblematica e spirituale: ucciso a morsi da un serpente a sonagli.
Il serpente è paragonabile figurativamente alla sua natura subdola e al comportamento freddo, manipolatore e velenoso avuto dalla prima a quest’ultima stagione. Religiosamente inoltre, il serpente rappresenta il peccato e la tentazione primordiale, aspetti che hanno caratterizzato le sue tossiche relazioni proprio con Maddy e Cassie.
Questo simbolismo – che ha contraddistinto la morte di uno dei personaggi più importanti di Euphoria – è stata la perfetta conclusione di un tossico ciclo di violenza.

Nessuno mi crede più
Rue è a casa di Laurie, nella speranza di riuscire a rubare il denaro che è stato sottratto ad Alamo nella rapina al Silver Stripper.
Faye (Chloe Cherry), nonostante sembri molto coinvolta nella “famiglia”, è pur sempre amica di Rue e così decide di avvisarla delle intenzioni omicide di Wayne (Toby Wallace).
Le due provano insieme a svaligiare la cassaforte vicino al letto in cui dorme il fidanzato, ma Faye si sente tradita da Rue e dalle sue mille storiche bugie, non trovando il denaro.
In preda a quel che sembra un attacco isterico, Faye urla il nome di Wayne, terminando così la settima e penultima puntata di questa stagione.
Cari lettori, vi aspetto lunedì 1 giugno tutti religiosamente davanti agli schermi per dire tristemente addio ad una delle serie più intimamente travolgenti mai viste!
a cura di
Rachele Donatelli

