“Qipao. L’armoniosa fusione tra moda cinese e occidentale”, l’eleganza della tradizione raccontata da Yi Yang

Pubblicata nel 2025, Qipao. L’armoniosa fusione tra moda cinese e occidentale è un’opera della scrittrice e studiosa di cultura sino-occidentale Yi Yang. L’edizione italiana è stata presentata a Firenze dalla Console Generale della Repubblica popolare cinese Yin Qi seguita da una sfilata di abiti qipao

Molto più che un semplice abito tipico, il qipao (旗袍) rappresenta ancora oggi il simbolo della moda femminile cinese nel mondo. Estremamente aderente con spacco laterale profondo e colletto alto, la sensualità raffinata del qipao è data dalla trama spesso realizzata in seta o in altri tessuti pregiati e dal color rosso vivo, simbolo di prosperità. In poco più di 250 pagine, Yi Yang regala al lettore un volume divulgativo in grado di fondere l’antico con il moderno celebrando l’evoluzione di questo capo senza tempo. La ricchezza dei ricami della tradizione si sposa a linee più morbide e minimaliste con influenze di designer contemporanei anche europei. L’ibrido tra l’estetica orientale e quella occidentale trova come risultato finale un vestito che preserva la sua identità culturale adattandosi alla realtà multietnica contemporanea.

In quest’opera, l’autrice non si limita solo a descrivere la secolare storia del qipao dal punto di vista stilistico, bensì sceglie di renderlo metafora dell’identità cinese contemporanea perennemente in bilico tra rispetto per la tradizione e apertura verso la modernità interculturale. In un panorama tessile che tende a voler levigare le differenze estetiche, Yi Yang promuove la bellezza del proprio patrimonio di intrecciati come mezzo di comunicazione tra popoli di usi e costumi diversi. L’origine del celebre abito, la storia di chi l’ha indossato per secoli e le sue trasformazioni nel tempo danno vita ad un volume a tutto tondo con riflessioni più ampie sull’identità culturale cinese e di genere.

Le radici di uno stile eterno

L’autrice sceglie di introdurre il saggio partendo proprio da un’estesa narrativa sulla nascita del qipao durante la dinastia Qing che regnò in Cina dal 1644 al 1911. Di derivazione mancese, il delicato abito veniva indossato unicamente dalle donne appartenenti ai ceti più altolocati. Di conseguenza, l’attenzione ai tessuti, ai ricami e ai motivi ornamentali che dovevano seguire i rigidi codici dell’abbigliamento dell’epoca, simboleggiava non solo il prestigio di colei che lo possedeva, ma anche del passato di disciplina e controllo intrinseco della cultura imperiale cinese. Ben diverso è invece l’uso del qipao nella modernità con la Shanghai cosmopolita dei primi del Novecento. Le donne del ceto medio-borghese e le icone cinesi del cinema di allora reinventano l’abito tradizionale rendendolo più quotidiano e sensuale.

Tessuti più leggeri, tagli più vertiginosi e aderenti, e una primordiale influenza occidentale plasmano un modello di qipao innovativo più accattivante e libero. Il corpo, che indossa il capo liberato dalla sua funzione cerimoniale, restituisce la “nuova” donna cinese, elegante, colta, indipendente e soprattutto affermata nella società. Grazie a questo cambio radicale di stile e significato, il qipao inizia ad essere ammirato in tutto il mondo. L’influsso della moda europea e la reinterpretazione cinese di elementi appartenenti alla sfera occidentale modificano i tratti canonici dell’abito senza però privarlo di una forte identità. L’ibrido che nasce tra l’incontro delle due diverse estetiche assume una valenza interculturale e simbolica. Il qipao si reinventa come prodotto globale e simbolo di orgoglio nazionale in costante equilibrio tra folclore e innovazione.

Elisa Manzini Qipao. L’armoniosa fusione tra moda cinese e occidentale – recensione – the soundcheck
Dipinto di: Chen Yifei
Il qipao come espressione dell’individualità femminile

In Qipao. L’armoniosa fusione tra moda cinese e occidentale, Yi Yang non si limita ad esporre la genesi del costume tradizionale in maniera lineare, bensì l’identifica come vera e propria metafora della trasformazione culturale e femminile del Paese. Il risultato è un saggio interdisciplinare che combina la natura mutevole di ciò che nasce come semplice capo d’abbigliamento, con l’immagine sociale e individuale della donna cinese in diversi periodi storici. Ogni capitolo accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta delle origini mancesi del qipao attraversando le sue metamorfosi dal Novecento ad oggi, in comunione perfetta con la moda occidentale.

I contrasti presenti nel volume danno corpo e profondità alla narrazione che cessa di trattare unicamente di moda, elevandosi a tematiche più ideologiche e riflettendo sul rapporto complesso tra senso estetico e autorità. Da abito scelto per rappresentare visivamente lo status delle nobildonne mancesi, il qipao si svuota del suo significato più mondano per accompagnare con la sua innata eleganza, l’emancipazione delle donne nei secoli. Ogni taglio praticato nella sua tela mostra la netta rottura con il passato di sottomissione del genere femminile, che si autoafferma come soggetto attivo, negoziando il proprio spazio nella società moderna tra controllo e libertà, tra imposizione e autoaffermazione.

Elisa Manzini – Qipao. L’armoniosa fusione tra moda cinese e occidentale – recensione – the soundcheck
Un abito al servizio della convivenza pacifica tra culture

Con uno stile che si distingue per la sua chiarezza espositiva e profonda sensibilità multietnica, l’autrice invita il lettore a conoscere la storia celata dietro un semplice pezzo di stoffa per scoprire l’identità culturale del popolo cinese. Non solo il qipao è considerato parte del patrimonio artistico tessile ma anche mezzo per mettere in dialogo sia memoria e attualità che Cina e Occidente. Soltanto la bellezza di un capo rifinito e senza tempo come il qipao può suscitare tanta curiosità a livello mondiale da spingere il gusto europeo a riproporlo nel proprio territorio personalizzandolo, ma senza danneggiarne l’autenticità.

Reinterpretare un vestito tradizionale in chiave contemporanea senza tradirne lo spirito originale è la sfida di ogni stilista che decide di riproporre una gemma del patrimonio tessile di una comunità. Da un lato, il rischio della mercificazione culturale, che lo svaluta in nome del mercato globale; dall’altro, la personalità forte di un abito che continua a rappresentare orgoglio nazionale e memoria collettiva. Secondo Yi Yang in Qipao. L’armoniosa fusione tra moda cinese e occidentale è proprio l’equilibrio tra radici e innovazione che permette all’abito di cambiare forma senza mai perdere la propria essenza. Metafora perfetta che consente di guardare alla moda di una nazione come uno spazio di dialogo continuo tra le differenze, dove rispetto reciproco e condivisione fungono da ponte interculturale.

a cura di
Elisa Manzini

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