Opera d’esordio di Colin Walsh, Kala è un best seller edito da Fazi editore, uscito nel 2025. Molto apprezzato dalla critica, il libro è un thriller psicologico nonché romanzo di formazione su sei adolescenti cresciuti in una piccola città dell’Irlanda occidentale.
Kala ci trasporta direttamente a Kinlough, tipica cittadina di provincia, in questo caso irlandese, dove tutto sembra piatto e privo di prospettive. In questa città sei adolescenti come tanti vivono la loro infanzia, tra scorribande, trasgressioni tipiche di quell’età e i primi amori. Sempre con la ferma convinzione che prima o poi lasceranno il paesino per inseguire i propri sogni.
Kala, Helen, Aoife sono le ragazze. Joe, Mush e Aidan i ragazzi.
Ce ne stiamo appollaiati sulle bici in cima alla collina. Sopra di noi si sta sciogliendo il cielo. Di sotto, la città scintilla. Abbiamo quindici anni ed è l’estate più bella della nostra vita, quindi anche Kinlough partecipa al momento – tutta la città reagisce perfettamente alla nostra energia. Corre con noi al ritmo dell’imbrunire, ronza sui campi lontani lungo il flusso tortuoso del fiume Purr, si scalda sui tetti e sui cornicioni di ardesia, si arrampica su per il ticchettio dei raggi delle ruote, mentre corriamo con le bici in cima alla collina, freniamo sulla ghiaia con le sneakers e ci voltiamo a guardare in fondo al pozzo della sera, girando lentamente le ruote, con prudenza, verso il bordo. Siamo le ragazze: Kala, Aoife, Helen. Siamo i ragazzi: Aidan, Joe, Mush.
Kala Lanann, è la leader carismatica delle donne. Dal fascino irresistibile, ammirata da tutta la scuola, è una ragazza dalle idee chiare, curiosa e ribelle. Orfana di entrambi i genitori, vive assieme alla nonna dentro al bosco di Caille.
Helen è l’intellettuale del gruppo, quella che usa sempre parole difficili. Nata in Francia e trasferitasi più volte in città diverse, alla fine è approdata a Kinlough. Inizialmente è un’outsider timida e insicura, poi diventa la seconda spalla di Kala. Aoife è la migliore amica di Kala, anche lei estroversa e sicura di sé.
Joe è il ragazzo più desiderato della scuola, quello che fa innamorare tutte le ragazzine. La sua occupazione principale è impegnarsi per essere sempre il migliore in ogni ambito. Il suo sogno è quello di diventare una celebrità.
Mush è un ragazzo introverso e buono, ma anche quello che, proprio per la sua spiccata sensibilità, diventa il migliore amico delle ragazze.
Aidan è lo sbruffone del gruppo, quello che si atteggia a uomo vissuto. In realtà si scopre essere molto più fragile di come appare.
Intorno a loro orbitano gli altri personaggi di Kinlough: gli abitanti e i genitori dei ragazzi. Ognuno con un preciso ruolo all’interno della vicenda. Mentre l’altro personaggio principale del libro è Kinlough stessa. Chiamata anche il Meandro, come ogni tipica città di provincia, nasconde dei segreti che andranno a influenzare direttamente i ragazzi e la loro storia.

Trama e temi
La vicenda inizia nell’estate del 2003, quella in cui il gruppo si forma e anche la più intensa dal punto di vista emotivo. È proprio dopo quell’estate, nel giorno di Halloween del 2003, che Kala scompare nel nulla, lasciando un grande vuoto dietro di sé.
Il libro parte raccontando il passato per poi arrivare al futuro, quindici anni dopo, quando i membri del gruppo si sono fatti una vita oltre Kinlough. La scomparsa di Kala è, ovviamente, il filo invisibile che lega i personaggi e li attira, come una potente calamita, verso la città e il loro passato.
Tema centrale del romanzo, oltre al mistero dietro alla scomparsa di Kala, è l’amicizia, descritta con estrema precisione da Walsh. In particolare, quella che lega Kala ed Helen, accomunate entrambe da un vissuto familiare difficile. Il loro rapporto cresce pian piano per poi fortificarsi e diventare molto profondo. Questo è raccontato in maniera egregia in alcuni passaggi del libro:
Qualcosa si era smosso dentro di lei, dentro di me, come se una specie di nodo si fosse sciolto aprendomi uno spazio nel petto, e anche se ci precipitavo dentro, quello spazio si riempiva di una luce sempre più intensa e luminosa, e capivo che la luce che avevo dentro non era mia, ma di Kala, della mia amica, e che finalmente eravamo davvero amiche, e che lei mi stava dando la sua luce, perché diventasse anche mia. Me la stava dando perché voleva che l’avessi e io non volevo altro che restituirgliela.
Un altro rapporto d’amicizia ben delineato è quello tra Mush e Joe. Il primo è rimasto a Kinlough a lavorare nel bar di sua madre; il secondo è diventato un cantante famoso. Nonostante Joe sia una celebrità, e all’apparenza sembri quello più duro, sarà il timido Mush a dimostrare di avere più coraggio e determinazione dell’amico.
Infine c’è il “triangolo amicale” tra le ragazze: Kala e Aoife inizialmente vengono mostrate come inseparabili, ma con l’arrivo di Helen le cose cambiano. Quest’ultima stringe un forte legame con Kala, facendo ingelosire Aoife e creando tensione tra le tre.
Kala non è solo un thriller che racconta di un caso irrisolto, ma è anche la storia di un’innocenza perduta, di un passato che ritorna e di sensi di colpa.
Kinlough, non è solo una città, ma è la metafora di un passato che torna a turbare la coscienza.
Il passato, in questo caso, non ha un’eccezione positiva bensì negativa: è una questione irrisolta. Il gruppo di amici non ha mai davvero fatto i conti con ciò che è successo quella fatidica estate. Joe è scappato da Kinlough inseguendo il successo; Aoife si è rifatta una vita in un’altra città ed Helen ha fatto carriera nel giornalismo. E mentre quest’ultima tenta di dimenticare i giorni andati tramite le sue inchieste giornalistiche, Mush è l’unico componente del gruppo che rimane a Kinlough, sia fisicamente sia mentalmente.
Di fatto sarà proprio lui, assieme alla razionale Helen, ad avere un ruolo centrale nel dispiegamento della vicenda.
L’autore
Colin Walsh è nato nel 1986 a Galway, una della città più grandi dell’Irlanda occidentale. Kala è il suo romanzo d’esordio e ha riscosso un enorme successo, tanto da finire tra i finalisti del Waterstones Debut Fiction Prize. Oltre al suo primo romanzo ha scritto diversi racconti e nel 2019 ha vinto il titolo di Hennessy Irish Writer of the year, un premio dedicato agli scrittori emergenti irlandesi.
Per scrivere Kala si è ispirato, ovviamente, alla sua terra d’origine e anche ad altri scrittori come Margaret Atwood (in particolare al suo racconto Cat’s eye del 1988).
a cura di
Silvia Ruffaldi
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