Il duo bolognese dal 30 settembre torna sui palchi, portando un sound irresistibile tra post-punk, elettronica e atmosfere notturne
C’è sempre un momento, nella carriera di un progetto musicale, in cui si sente il bisogno di rimescolare le carte. Per i Di Notte, duo post-punk bolognese formato da Luca Malatesta e Domenico Aloi, questo momento è arrivato con un doppio remix, un nuovo singolo e un EP live.
Casiraghi rinasce in due visioni opposte
Il brano “Casiraghi”, tratto dall’EP omonimo del 2023, torna ora in due reinterpretazioni radicali, entrambe firmate da producer bolognesi.
Da un lato Quai du Noise (PALE QDN), attivo dal 2014 e già al fianco di nomi dell’indie italiano, che rilegge il pezzo in chiave UK Garage. Il suo remix mantiene l’impatto del coro da stadio ma lo contamina con groove e atmosfere che evocano LCD Soundsystem e Aphex Twin, fino a un finale quasi dub. Lavorando soprattutto sulla voce, PALE QDN la rende più protagonista rispetto al brano originale, che era costruito su una drum machine post-punk dritta e minimale.
Dall’altro c’è Maälgabeskij, producer emiliano con un cuore rave, attivo tra Bologna, Berlino e Londra, che trasfigura il brano in una mina elettronica con bassi distorti, amen breaks e suggestioni EBM. Un remix oscuro, che fa pensare a Prodigy e Underworld: puro dancefloor fumoso e pronto a esplodere.
Due interpretazioni opposte ma complementari, che amplificano la rabbia malinconica del pezzo e aprono nuove traiettorie notturne per il duo.
Desert(o)
Accanto ai remix, l’estate ha segnato l’uscita di “Desert(o)”, pubblicato il 18 luglio per Mia Cameretta Records con distribuzione Goodfellas / Believe.
“Il brano è nato quasi per caso”, racconta Luca Malatesta, “tra riff improvvisati nei soundcheck e sessioni in sala prove”. La sua anima è stata poi raccontata da un video girato da James Brighelli nelle terre sospese e depresse tra Emilia e Romagna: campi di papaveri, stagni, stabilimenti abbandonati, il polo chimico di Ferrara. Location desolate, perfette per restituire le atmosfere malinconiche e spoglie del brano.
“Puoi rincorrere il tempo, ma non puoi fermarlo. Non puoi avere le cose sempre sotto controllo. È meglio arrendersi alla fugacità della vita”, raccontano i Di Notte. Una riflessione che diventa mantra nella voce calda e ossessiva di Domenico, che nel pezzo ripete la parola faster fino a renderle un inno compulsivo, sospeso tra pathos, rabbia e malinconia.
Il singolo è anche il cuore di un EP live registrato al Locomotiv Club di Bologna, che include brani inediti e cover: il risultato è un manifesto di post-punk contemporaneo dal suono irresistibile.
Un progetto in movimento: il nuovo tour
Il 30 settembre prenderà il via il nuovo tour, con data zero alla Montagnola di Bologna: un appuntamento speciale che unirà concerto e listening party, con i remix di Casiraghi presentati in anteprima tra un set e l’altro.
In studio i Di Notte continuano a collaborare con Filippo Passamonti (VDS Records, Roma), mentre sul palco non escludono l’aggiunta di un terzo elemento, già previsto per la data del 26 ottobre al Covo Club in apertura alla band inglese VLURE, che ha ricevuto gli apprezzamenti anche da Bobby Gillespie dei Primal Scream.
Il duo bolognese continua quindi a muoversi nel panorama italiano – più legato a sonorità tradizionali – attingendo a un immaginario internazionale che li porta a guardare altrove.
“Non ripercorriamo mai le stesse formule” – spiegano. “Remix, brani nuovi, collaborazioni e live diversi: è questo che rende i Di Notte un progetto vivo, dinamico e in costante evoluzione”.

a cura di
Daniela Fabbri

