Nu Genea – Rock in Roma – 28 giugno 2023

NU GENEA LIVE BAND 2023

Esplosione di ritmi unici: il concerto sold-out dei Nu Genea, nona serata del Rock in Roma, fa ballare senza sosta i 5000 spettatori

È Napoli-mania

Forse a favorire il sold-out inaspettato all’Ippodromo di Capannelle di Roma per la data dei Nu Genea è stata anche questa febbre da Napoli che sembra esserci in ogni dove.

Infatti, se anche un colosso come il Time ha elogiato la rinascita di Napoli inserendola nella “World’s Greatest Places of 2023” vuol dire che davvero qualcosa si sta smuovendo nelle viscere de ‘o Vesuvio. Dal piccolo al grande schermo, l’immaginario partenopeo sta conquistando proprio tutti: Napoli è quest’anno la protagonista indiscussa dei nostri feed social e, per chi ha fede calcistica, un miracolo avverato.

Per quanto mi riguarda, se c’è un modo per descrivere l’attuale Rinascimento napoletano direi che sono proprio i Nu Genea la sintesi della “Nuova Napoli” – passatemi il giochino – fuori dai clichè che si riprende il proprio spazio.

Chi sono i Nu Genea?

In playlist Spotify consiglia i Nu Genea insieme a Lucio Battisti, Daft Punk, Pino Daniele, Cosmo, chiunque inserisca tra i sui sintetizzatori canti arabi e l’altrettanto musicale napoletano. Nella linea che si delinea tracciando il percorso fra questi artisti si può visualizzare (facilmente?) lo stile e il ritmo dei Nu Genea.

Originariamente il duo musicale composto da Massimo di Lena e Lucio Aquilina, entrambi di Napoli e residenti a Berlino, si forma nel 2014 sotto il nome di “Nu Guinea”, usato anche per il loro primo EP. Nel 2018 la svolta grazie l’acclamato “Nuova Napoli”, progetto che combina strumenti acustici, elettronica e voci in lingua napoletana. Dopo esibizioni nei più famosi club di tutto il mondo e lo stop forzato della pandemia, cambiano nome in “Nu Genea” (dal greco rinascita) a sottolineare l’evoluzione del loro percorso e la volontà di unire stili e sonorità legate al Golfo di Napoli.

E così arrivano a “Bar Mediterraneo”, il progetto uscito nel 2022 che stanno portando in tour questa estate in tutta Europa.

Nu Genea
Nu Genea al Mammamia, Senigallia l’11 marzo 2023
Benvenuti a Bar Mediterraneo

Se “Nuova Napoli” era il porto in cui attraccare per godersi la napolitan-way-of-life, “Bar Mediterraneo” è il luogo da cui prepararsi a salpare, un’ultima festa in compagnia degli amici che partono e che restano. D’altronde anche le cover dei due EP parlano chiaro: una prospettiva diversa di quello che potrebbe essere lo stesso panorama.

E quindi immagina un’atmosfera con un filtro pastello, un’aria tiepida e profumata che sa di mare, in mano un cocktail fruttato, indossi un borsalino in paglia, una camicia leggera sbottonata e sei giovane. Senz’altro giovane.

Ecco, questa è la musica dei Nu Genea se fosse una scena di un film e andare a un loro concerto è una festa in spiaggia senza fine, perché ai loro live si balla e il mood party ti accompagna fino al giorno dopo.

Al concerto dei Nu Genea si balla forte

Sulla copertina di “Bar Mediterraneo” questa volta “lui” non c’è, ok, ma è il nome di una traccia importante che guarda caso apre il concerto: “Vesuvio”, la prima canzone della serata esplode in tutta la sua vitalità nella voce di Fabiana Martone che fomenta subito il pubblico con il suo “ori-ori-ori-ori-ori-ori-o!!”

Da ora in poi si continua in un flusso senza sosta, se non per farsi richiamare al bis.

La band fa scatenare tutti in un avanti e indietro tra “Bar Mediterraneo” e “Nuova Napoli”, senza mai farla annoiare. Il pubblico dei Nu Genea si lascia trasportare dalla musicalità della lingua napoletana, anche chi non ne comprende il significato, e quando è il suono ad avere la meglio sulla logica, allora si parla di Poesia. Qui l’Ippodromo di Capannelle dà il meglio di sé, l’acustica del luogo permette di godere dei numerosi virtuosismi con cui i musicisti e la cantante spingono per più di un’ora e mezza di concerto.

Incredibilmente il tempo passa, sembra di capire che è finita, ma è impossibile spegnere una folla così carica. La chiusura è col botto: è con un “Je vulesse” in versione super estesa che i Nu Genea salutano i 5000 spettatori esausti e felici.

Nu Genea al Demodè, Modugno il 18 marzo 2023
Unica nota dolente

Il pubblico, perlomeno in parte. Vuoi l’hype da social media, vuoi che il giorno del concerto a Roma precedeva i patroni della città, vuoi che il Napoli ha vinto lo scudetto, insomma, il pubblico al concerto era eterogeneo sia per età che per gusti, evidentemente. Il che è un gran bene, assolutamente. Però se tu stai viaggiando verso mondi lontanissimi grazie alla musica, ti vedi già verso le coste d’Africa a bordo di un caicco e, in quel momento, accanto a te si intona “Forza Napoli Napoli Napoli” un po’ mi rompi…l’atmosfera. Che poi alla prima qualcuno si fa una risata, alla quinta proprio no.

Ma alla fine senza un po’ di sana caciara e battibecco, che Bar (Mediterraneo) sarebbe? Everybody is welcome!

Scaletta

  1. Vesuvio
  2. Parev’ ajere
  3. Praja Magia
  4. Bar Mediterraneo
  5. Nuova Napoli
  6. Rire
  7. Tienaté
  8. Doje Facce
  9. Obsession
  10. Disco Sole
  11. Amore
  12. Je vulesse

a cura di
Elisa Savelli

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