“Il mondo è nostro”: una tempesta ricca di emozioni e di sfumature interiori

“Il mondo è nostro”: una tempesta ricca di emozioni e di sfumature interiori
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Tiziano Ferro è tornato con un nuovo album “Il mondo è nostro”, che segna il ritorno sulla scena dopo “Accetto miracoli” pubblicato nel 2019

Il ritorno di Tiziano Ferro

Il 9 settembre del 2022 è uscito il primo singolo del nuovo progetto musicale ovvero “La vita splendida”, grande riscontro e affetto che ha traiettato le uscite del 11 novembre giorno in cui Tiziano lancia sia il nuovo singolo “La mia festa del papà” e sia il nuovo album “Il mondo è nostro”.

“Il mondo è nostro” è l’ottavo album di Ferro, contiene 13 brani inediti, 5 dei quali sono duetti con artisti italiani ed internazionali come Sting che insieme a Tiziano canta “For her love”, con Roberto Vecchioni duetta in “I miti”, con Caparezza in “L’angelo degli altri e di se stesso”, con Thasup nel brano r()t()nda” e con l’attrice Ambra Angiolini in “Ambra/Tiziano”.

La tracklist di “Il mondo è ancora nostro”
Un viaggio intimo ed introspettivo nel mondo di Tiziano Ferro

“Il mondo è nostro” racconta l’evoluzione e il percorso di vita di un 40enne e di quello che ha affrontato in positivo e in negativo.

Questo album racconta realmente il cosmo di Tiziano e lo fa a 360 gradi, è un giro introno al suo mondo caratterizzato da dolori, da gioie, da rivalsa, da mostri, da paure, da speranza, da presa di coscienza di esperienze che ti cambiano la vita come quella di diventare genitore.

Tiziano si è sempre distinto per una sensibilità umana e cantautoriale e per un’intelligenza emotiva ed empatia tali che lo hanno portato a diventare uno degli esponenti più importanti della musica italiana nel mondo.

Il cantautore di Latina in “Il mondo è nostro” si spoglia di tutto, è completamente nudo di sovrastrutture ma musicalmente è vestito da un sound variegato: troviamo l’abito soul, quello da ballad e r&b, il tutto arrivando in modo diretto ed emotivo all’ascoltatore.

Dopo l’uscita del primo singolo “La vita splendida” aspettavo la pubblicazione de “Il mondo è nostro”, un titolo che mi ha colpito molto perché è un titolo esortativo e speranzoso, è un po’ come dire “lottiamo nonostante tutti i nonostante che ci possono essere nella vita e viviamolo questo nostro modo e resistiamo”, un modo alternativo di esprimere il concetto di reslienza e tenacia.

Alla scoperta di alcune canzoni dell’album

Abbiamo iniziato a conoscere e a capire il viaggio che Ferro ha intrapreso con l’uscita del 9 settembre, “La vita splendida” il cui messaggio che arriva è quello di ritornare a credere e a tornare a sognare. Il destinatario del brano è una cara amica di infanzia di Tiziano, i due sono cresciuti insieme, confrontandosi ad ogni età.

Inoltre il brano ci fa capire che nel buio nella vita si può tornare a splendere partendo da se stessi amandoci di più e non ascoltare il giudizio degli altri:

Amati più che puoi
e poi amati come vuoi
e lascia stare chi ti punta sempre il dito
e lascia stare chi non lo ha capito
mettiti quel vestito
anche se dicono che non ti sta

Estratto di “La vita splendida”

Una canzone a mio avviso che possiamo dedicare a noi stessi o a chi vogliamo bene, ecco questa è una di quelle canzoni che ti legge dentro e proprio per questo è intensa, te la senti addosso e poi chi non vorrebbe avere un amico che ci dedica una canzone cosi profonda ed empatizza realmente e visceralmente con noi, più Tiziano per tutti, grazie.

La prima festa del papà

Venerdì 11 novembre è stata una giornata importante in cui Tiziano Ferro in quanto in un giorno solo ha lanciato nel mercato musicale sia il nuovo singolo “La prima festa del papà”, sia il nuovo album “Il mondo è nostro”.

“La prima festa del papà” come si intuisce dal titolo parla di paternità, della gioia che Tiziano sta conoscendo con i piccoli Margherita e Andres. È un brano emozionante, ricco di gioia ma c’è anche la riflessione e l’amarezza di quanto sia stato difficile realizzare questo sogno e del sentirsi esclusi nel poterlo realizzare.

Lo stesso Ferro ha dichiarato durante la presentazione del singolo a Radio Italia che non è un brano rivolto solo all’essere diventati padri, ma abbraccia tutto ciò che riguarda la gratitudine e a tal proposito ha dichiarato:

“Parlo anche di gratitudine, sogni, notizie che non si aspettavano”

tratto dall’interivista di Tiziano Fero a RadioItalia

A parlare da zero

Il pezzo è stato scritto totalmente da Tiziano Ferro, dedicato al piccolo Andres, suo figlio, all’interno del brano si sente anche la voce del piccolo.

In questo brano chitarra e voce delicato e malinconico parte da una foto di Tiziano da piccolo di fronte al mare. Parla di insicurezza quelle tipiche che assalgono di un neo genitore.

È la canzone più complessa e al tempo stesso onesta che potessi scrivere sulla mia esperienza da padre. Prima di ricevere il privilegio di poter vivere un sogno, il mondo mi aveva sempre raccontato che ‘quel sogno’ non poteva neanche essere contemplabile”.

Il mondo è nostro

Il brano che dà titolo all’album fa un chiaro riferimento al 2020, anno in cui la pandemia ha fatto capolino nel mondo. In questa canzone Tiziano racconta cosa ha significato per la popolazione soprattutto a livello mentale e lo racconta con un mix di stati e di riflessione, in questo brano il messaggio è quella di guardare oltre questo pit-stop, cioè guardalo da un altro punto di vista e da lì ripartire. Qui è racchiuso tutto il concetto di resilienza e di tenacia.

Il paradiso dei bugiardi

Questo è un brano r&b rabbioso, grintoso, un brano contro gli hater e contro un sistema che giudica. Ma è anche un messaggio rivolto al nemico più forte e potente e che ci conosce più di chiunque altro, ovvero sé stessi. La canzone finisce con la famosa esclamazione tipicamente americana ovvero “I’m back, bitches”.

Nella presentazione dell’album a proposito di questo brano ha dichiarato:

Questo è un brano “agguerrito” che viaggia su due binari paralleli. Da una parte c’è uno sfogo contro gli haters, ci sono anni e anni di offese “‘”incassate”.
Dall’altra parte c’è la ricerca di una nuova consapevolezza e la risposta al peggior hater possibile: me stesso.
Non ho mai aizzato o assecondato polemiche, neanche quando le offese ricevute erano gratuite, infamanti e spesso anche false.
Sono stato ferito tante volte e spesso non mi sono sentito in pace di fronte a determinati sentimenti negativi – pur essendo consapevole che sia umano provarne.
Ho quindi deciso di far confluire tutta quella tempesta di sentimenti contrastanti in qualcosa di utile, liberatorio e forse anche catartico. Una canzone, per trasformare la sofferenza scaturita da quegli attacchi in qualcosa di positivo.
Non ci sono destinatari precisi, ho fatto pace con il passato. Questo brano è di tutti e per nessuno, è per chiunque senta il bisogno di reagire all’odio di cui si sente oggetto e spero inoltre che possa far riflettere chi invece compie queste orribili azioni.

Tratto dalla presentazione dell’album “Il mondo è nostro”

Ambra/Tiziano

Un duetto quello di Ambra e Tiziano che mi ha lasciato perplessa sia da un punto di vista sonoro, sia musicalmente parlando. Anche il testo non convince del tutto, l’idea di cantare i panni dell’altro e rivivere per tre minuti i meravigliosi anni ’90 è non è male, ma ho la sensazione che manchi un pezzettino, qualcosa non torna. Tuttavia, ascoltando tutto l’album, questo brano rappresenta un’altra sfumatura di Tiziano, ovvero quella della spensieratezza, del viversi un momento goliardico con un’amica, quindi può avere una collocazione all’interno delle tante sfumature di cui il disco è composto.

È un’altra delle grandi gioie di voler far diventare la pandemia qualcosa di bello e di creativo. Mi sono detto non ti porre limiti, che vuoi fare? Cantare con Ambra Angiolini.
La canzone è nata da una chiacchierata, uno scambio di battute che potrei riassumere così:
“Perché non canti con me?”
“Tu sei l’unico per il quale tornerei a cantare. Guarda che io ti prendo sul serio, giuro che lo farei davvero”
“Allora io torno da te, entro 48 ore, con una canzone sulle cose che ci siamo detti”
E così è stato. Ho scritto subito la canzone e sono tornato da lei e lei ne se è innamorata subito.
È un salto nel sound degli anni ’90 e sarà una cosa molto emozionante per i fan.
Ambra è da sempre una mia grande fan, è sempre venuta ai miei concerti, mi ha sempre dato una carica infinita. Quando vivevo a Roma ci frequentavamo, c’è un rapporto precedente, non è una cosa nata da zero. Certo non avrei mai pensato di cantare insieme una canzone.

Tratto da una dichiarazione di Ferro alla presentazione dell’album

Addio mio amore

Questo brano è un elettro anni ’80. Quando ho ascoltato per la prima volta “Addio mio amore” credevo fosse dedicata a una persone, invece non è così; il destinatario è un “mostro” chiamato depressione che con il tempo per Tiziano è diventato un posto, una sorta di amica, il proprio rifugio dal fuori, dall’esterno, insomma una zona di confort come ha dichiarato lo stesso Tiziano:

 La depressione: l’amante oscura che ha dominato la mia vita per tantissimo tempo e a cui dico addio in questa canzone. La depressione è una abile nemica, ti spiega la vita a modo suo, e sempre in maniera distruttiva. Diventa una droga, quindi una dipendenza dalla quale liberarsi è complesso e doloroso. Di certo possibile, chiedendo aiuto. Sembra una canzone d’amore in realtà non lo è, perché io continuo a dialogare con un personaggio fittizio come fosse una persona.

È una canzone al limite del catartico, non l’ho fatto in modo volontario, ma ha un grande valore curativo. Come dice mia madre, io le canzoni le scrivo per esprimermi, perché è con la musica che ho imparato a parlare. Ho scritto da solo musica e testo (come quasi tutte le canzoni di questo album e non succedeva da un po’).

Tratto dalla presentazione dell’album “Il mondo è nostro”

Anche qui si respira la tenacia e la resilienza e quello che prima era un nemico diventa qualcosa da cui trarre insegnamento. Molto bella la combinazione musicale contrastante rispetto al messaggio, un brano d’impatto oltre ad essere devastante positivamente emotivamente.

Mi rimani tu

Questa canzone è dedicata alla piccola Margherita, figlia di Tiziano e di suo marito Victor.

Questa canzone è dedicata alla mia bambina. “Mi rimani tu” è venuta fuori in una maniera totalmente incontrollabile e incontrollata.
Ho scritto la melodia con Emanuele Dabbono, anche lui è papà e mi è sembrato naturale chiedergli una mano. Leggendo il testo, senza sapere che è dedicata ad una figlia, si potrebbe pensare che sia riferito ad una amica perché le parlo come ad una amica molto testarda, della quale mi fido ma che alla fine decide sempre lei cosa si fa la sera, dove si va. Questa è forse la cosa che mi piace di più di questa canzone anche perché l’amicizia, come la paternità, è assolutista ed estremista: a prescindere da ciò che faranno di giusto e sbagliato – tu ci sarai sempre per loro.

Tratto dalla dichiarazione in merito alla presentazione dell’album

Un brano dall’incedere lento, dolce e delicato, una poesia a suon di melodia, il miglior dono eterno che poteva regalare a sua figlia e al piccolo Andres con l’altra canzone.

Lo consiglio?

Sì, consiglio “Il mondo è nostro”. Approcciatevi a questo album senza pretese, senza paragoni con i vent’anni precedenti del Tiziano style perché qui troviamo come giusto che sia un’evoluzione e allo stesso tempo una sperimentazione miscelata a un revival su alcune composizioni.

Descrivo questo album come una di quelle tempeste in cui tutto è buio, tu non vedi nulla ma senti scorrerti addosso ogni centimetro di pioggia che ti accarezza e pian pianino intravedi una luce timida e all’improvviso il cielo è ricco di sfumature. Questo album è proprio questo, racconta la tempesta emotiva fatta di emozioni positive e negative che accomunano ogni essere umano.

Il tour 2023 di Tiziano Ferro

Mentre ascoltiamo l’ultimo lavoro discografico di Tiziano Ferro, vi ricordiamo che per il cantautore di Latina l’estate 2023 sarà piena di musica live in un tour sicuramente pazzesco in giro per gli stati italiani.

Di seguito pubblichiamo le date del tour.

Ad Maiora!

Date tour negli stadi Tiziano Ferro

a cura di
Francesca Cenani

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Francesca Cenani

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