Gli yōkai di Benjamin Lacombe prendono vita a Milano

Gli yōkai di Benjamin Lacombe prendono vita a Milano
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Dopo “Botteghe di Tokyo”, Tenoha Milano e Ippocampo tornano insieme per regalare al pubblico una nuova mostra immersiva, ispirata alle illustrazioni di Benjamin Lacombe.

Avete mai sentito parlare degli yōkai? Si tratta di un’espressione giapponese che, per semplificare, potremmo tradurre con il termine spiriti o demoni, ma che non ha un vero e proprio corrispettivo nella nostra lingua.

A questo tema sono dedicati due volumi, editi da Ippocampo, Spiriti & Creature del Giappone e Storie di Fantasmi del Giappone, scritti da Lafcardio Hearn e illustrati da Benjamin Lacombe.

I tomi ci raccontano miti ispirati al folklore giapponese, in cui facciamo la conoscenza di creature magiche e misteriose, come i Kappa, le Kitsune, i Rokuro-kubi e molti altri.

Tra le pagine scopriamo leggende antichissime, che sono arrivate fino a noi, e ci mostrano lo spirito di un popolo lontano e affascinante.

Grazie al lavoro congiunto di Tenoha e Ippocampo questi volumi hanno preso vita e si sono trasformati in una mostra: Fantasmi e Spiriti del Giappone- Don’t Cross The Red Bridge.

Benjamin Lacombe e Lafcardio Hearn

Cosa hanno in comune un’illustratore francese, nato nel 1982, e un giornalista irlandese morto nel 1904?

A prima vista la risposta sembrerebbe essere “niente” invece, insieme, hanno dato vita a due volumi che sono dei veri e propri gioielli.

Lafcardio Hearn, nasce nel 1850 in Grecia. Trascorre la sua infanzia a Dublino e a 19 anni si trasferisce in America dove inizia la sua attività di giornalista. Nel 1889 venne mandato in Giappone come corrispondente e qui troverà la sua nuova patria. Dopo aver sposato Setsu Koizumi, discendente da una famiglia di samurai, prenderà il nome di Yakumo Koizumi, e resterà nel paese del Sol Levante fino alla sua morte.

Durante la sua permanenza in Giappone, Hearn raccoglierà molti miti e tradizioni e li metterà per iscritto. Fu uno dei primi autori occidentali a portare fuori dai confini nazionali racconti legati a quel paese.

Benjamin Lacombe, nasce a Parigi nel 1982. Cerise Griotte, il suo primo libro per ragazzi, viene selezionato da Times Magazine come uno dei 10 migliori libri per ragazzi usciti nel 2007. Da quel momento sono passati 15 anni e, ad oggi, è uno degli illustratori più famosi al mondo.

Lo stile

La mia generazione è cresciuta guardando i cartoni animati giapponesi e così ho sviluppato una grande fascinazione per l’Asia e, in particolare, per il paese del Sol Levante. […]
Rappresentare una cultura così lontana mi consente, come in un gioco di specchi, di parlare della nostra cultura e della nostra storia. Il che significa vedere l’altro non come qualcosa di diverso, ma come un alter ego le cui tradizioni ci permettono di mettere in discussione le nostre.

B. Lacombe- Curiosità

Le illustrazioni di Benjamin Lacombe si ispirano spesso al mondo delle favole e a quello del folklore giapponese. Si tratta di immagini oniriche, con personaggi dai grandi occhi, ma con alcuni elementi gotici. Spesso le sue opere sono state accostate ai lavori di Tim Burton.

Il tratto, ben riconoscibile, dell’artista francese si sposa alla perfezione con i racconti narrati da Hearn. Se le parole dello scrittore evocano nella nostra mente luoghi e creature misteriose, Lacombe con i suoi disegni li fa apparire sotto i nostri occhi che si riempiono di meraviglia. Amori infelici, volpi seducenti, spiriti rancorosi, animali antropomorfi e paesaggi innevati prendono vita sotto il nostro sguardo.

Sfogliando i libri vi sembrerà di immergervi nelle atmosfere di un Giappone antico e misterioso e di poter assaporare il dolce profumo dei fiori di ciliegio. La natura diviene protagonista delle storie, i paesaggi inglobano le figure e si fondono con esse.

Trattandosi di racconti folkloristici su spiriti e demoni, spesso, ci sono storie che non hanno un lieto fine eppure, l’artista riesce a dare un corredo visivo a queste vicende senza mai assumere un tono macabro.

Da Tenoha Milano, fino al 15 gennaio, sarà possibile vivere e respirare le atmosfere dipinte dall’artista francese.

Siete pronti ad attraversare il ponte rosso, che unisce in mondo mortale a quello degli yōkai?

La nostra guida, all’interno della mostra, sarà un Kodama. Infatti per non perdersi nel labirinto che troveremo sarà necessario seguire la direzione indicata dallo spiritello (che gli amanti di Miyazaki conoscono molto bene).

Ogni sala è dedicata ad un racconto presente nei libri.

Abbiamo la storia di Urashima Taro, il giovane pescatore che viene ricompensato per il suo buon cuore e che avrà l’onore di sposare la figlia del Re Drago.

Faremo la conoscenza di Yuki-Onna, la terribile e bellissima donna dei ghiacci, di Ito Norisuke e della sua sposa fantasma Himegimi.

La struttura della mostra è semplice ma d’impatto. In una prima sala ci viene presentata la storia attraverso pannelli espositivi e illustrazioni poi, dopo aver varcato una seconda porta, verremo catapultati all’interno del racconto.

Ad ogni mito è dedicata un’esperienza immersiva e multisensoriale: elementi visivi, sonori e tattili coinvolgono lo spettatore nella scena, permettendogli di interagire con le installazioni.

Particolarmente d’effetto è la stanza dedicata al Jiu-roku-zakura, “il Ciliegio del Sedicesimo Giorno“, chiamato così perché fiorisce ogni anno il sedicesimo giorno di gennaio.

Inizialmente la scenografia è spenta ma, quando si solleva la spada (con cui il samurai ha fatto harakiri) e si recita la formula, la stanza si illumina e sembra di trovarsi sotto ad un ciliegio in fiore.

Chiru o itofu
Yo ni mo hito ni mo
Sakigakete
Chiru Koso hana to
Fuku sayoarashi

A small night storm blows
Saying ‘falling is the
essence of a flower
Preceding those who
hesitate

Un valore aggiunto è dato dall’esposizione dei bozzetti originali realizzati da Lacombe, che ci mostrano il percorso evolutivo di alcune sue opere.

Vi consiglio di visitare questa mostra se amate il folklore giapponese, e se avete voglia di perdervi nella magia, e nella bellezza, delle illustrazioni di un’artista straordinario.

Una volta attraversato il ponte rosso, vi troverete in un mondo misterioso e pericoloso. Seguite sempre il Kodama per non perdere il sentiero, e arrivare sani e salvi all’uscita.

a cura di
Laura Losi

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Laura Losi

Laura Losi

Laura Losi è una piacentina classe 1989. Si è laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale presso l’Università degli Studi di Parma con una tesi sulla Comunicazione Politica di Obama. Avrebbe potuto essere un medico, un avvocato e vivere una vita nel lusso più sfrenato, ma ha preferito seguire il suo animo bohemien che l’ha spinta a diventare un’artista. Ama la musica rock (anche se ascolta Gabbani), le cose da nerd (ha una cotta per Indiana Jones), e tutto ciò che riguarda il fantasy (ha un’ossessione per Dragon Trainer). Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo “Tra le Rose” e a breve vedrà la luce anche la sua seconda fatica, il cui titolo rimane ancora avvolto nel mistero (solo perché in realtà lei non lo ha ancora deciso).

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