Un’energia da sold out per la prima data italiana di Carlos Santana a Piazza Sordello a Mantova. Seconda e ultima data stasera a Lucca Summer Festival
Può un uomo con la sua chitarra, dominare il mondo? La risposta è S…antana!
Piazza Sordello in attesa trepidante
L’aria di mercoledì sera a Mantova era piacevolmente accompagnata da un’arietta fresca, cosa ormai rara di questi tempi, che accompagnava le ore precedenti l’inizio del concerto allietando i presenti. Molta erano le aspettative di questo concerto, per Santana: 77 anni, più che un musicista, un ponte vivente fra epoche musicali, cultura e spiritualità.

E’ ora… Carlos Santana!
Ed eccoci all’inizio. Sullo schermo scene di aurora boreale e gruppi di persone indigene. Un canto di tribù che scalda i presenti, siamo in un atto spirituale con l’intro Aurora Borealis che cattura l’attenzione di tutti. Ed ecco in scena Carlos Santana e la sua band con il primo brano “Soul Sacrifice”.

Guardando il pubblico in piazza Sordello si nota una bella varietà di fan. Quasi inevitabile che la maggioranza dei presenti siano suoi estimatori da tempo e anche tanti cultori e cultrici di un passato musicale longevo e all’insegna del rock and roll, latino e psychedelic jazz.
L’esibizione della leggenda della sei corde prosegue coi cavalli di battaglia che fanno andare in estasi il pubblico come “Oye Como Va” e “Maria Maria”, “Corazón espinado” e altre. D’altronde, è impossibile non conoscere almeno tre brani di Carlos Santana, qualunque sia la tua età.
Momenti epici del concerto
Iniziamo affermando che qualsiasi momento del concerto di Santana è epico. Dal momento in cui sale sul palco e tocca la sua chitarra, a quando visibilmente dimostra a tutti la scioltezza con cui esegue i suoi brani ruminando il suo chicle. Santana è un dios. Altri momenti davvero epici e super coinvolgenti sono stati i due assoli di batteria e l’assolo di basso: davvero i due momenti più catartici. Il suono rimbomba in tutta piazza Sordello catturando tutti i presenti in questo sortilegio rullante.
Al termine si estende un boato di applausi, il minimo per omaggiare Benny Rietveld al basso e Cindy Blackman alla batteria. Santana rientra sul palco ringraziando la sua band e ricordando un messaggio importante chiedendo la pace in questo mondo “Pido que este mundo esté en paz”.

Ospiti sul palco
A seguire, dopo l’introduzione di Carlos, sale sul palco l’amico Paolo Rustichelli, un compositore, pianista, tastierista italiano di rock progressivo e smooth jazz che ha collaborato la band di Santana sin dai tempi di Miles Davis.
Carlos passeggia sulle corde come un fiume che scorre senza sosta, insinuandosi fra i presenti.
Se non lo avete mai visto, accorrete! Un concerto da poliedriche emozioni e tuffi fra passato e presente musicale.
Ecco la scaletta di ieri sera:
- Aurora Borealis
- Woodstock Chant
- Soul Sacrifice
- Jin-go-lo-ba (Babatunde Olatunji cover)
- Evil Ways (Willie Bobo cover)
- Black Magic Woman / Gypsy Queen
- Oye cómo va (Tito Puente cover)
- Maria Maria
- Foo Foo
- Everybody’s Everything
- Bass Solo
- Samba pa ti
- Batuka
- No One to Depend On
- She’s Not There (The Zombies cover)
- Scripture
- Hope You’re Feeling Better
- In a Silent Way (Miles Davis cover)
- Red Ribbons
- The Game of Love
- (Da le) Yaleo
- Put Your Lights On
- Corazón espinado
Encore: - Sentient
- Toussaint L’Ouverture (with drum solo by Cindy Blackman Santana)
- Smooth
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a cura di
Francesca Bandieri
foto di
Moris Dallini

