Ana Mena, da Malaga a Sanremo

Ana Mena, da Malaga a Sanremo
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È visibilmente emozionata, Ana Mena, alla sua prima conferenza stampa davanti alla stampa italiana per presentare “Duecentomila ore“, il brano con cui parteciperà al Festival di Sanremo. Ma si è parlato anche di tanto altro.

24 anni, di Estepona, Malaga, arriva sul palco dell’Ariston con 36 dischi di platino2 dischi d’oro, oltre 5 milioni e mezzo di ascoltatori mensili su Spotify e oltre 1 miliardo e mezzo di views totali su YouTube.

La sua carriera in Italia inizia nel 2018, grazie alla collaborazione con Fred De Palma con “D’estate non vale“. Lei stessa ha ammesso che non si sarebbe aspettata quello è venuto dopo e che l’ha portata a vivere gli ultimi 4 anni a metà tra il nostro Paese e la Spagna. L’anno successivo ha inciso “Una volta ancora“, sempre con De Palma. Poi sono arrivate le collaborazioni con Rocco Hunt, e la più recente con Federico Rossi.

Si avvicina alla musica già da piccola, con la madre che le trasmette e le insegna la passione per il flamenco. Ma è grazie al padre che inizia ad amare la musica italiana, con cui da adolescente inizia a seguire il Festival di Sanremo.
Legato al Festival anche il suo ingresso da solista nel mercato italiano con “Música ligéra“, cover in spagnolo del successo sanremese di Colapesce e Dimartino Musica leggerissima“.

Il Sanremo di Ana

Ana si presenta a Sanremo con “Duecentomila ore” frutto della rinnovata collaborazione con Rocco Hunt e che porta la firma anche di Federica Abbate e Zef. Nella serata di venerdì, dedicata alle cover, duetterà con Rocco Hunt in un medley composto da “Il mondo” di Jimmy Fontana, “Figli delle stelle” di Alan Sorrenti e “Se mi lasci non vale” di Julio Iglesias.

In realtà si tratta della seconda partecipazione di Ana Mena al Festival. Nel 2020 infatti è stata ospite di Riki, con cui aveva duettato in “L’edera” di Nilla Pizzi. Ammette però che la sensazione è diversa e spera di non emozionarsi prima di doversi esibire, cosa che è già successa durante le prove.

Riguardo alle critiche che sono sorte in merito alla sua partecipazione, perché non italiana, Ana dice di aver saputo che ci sono state, ma di non essersene preoccupata. Adora la musica italiana e cercherà di onorarla con rispetto, umiltà e ammirazione.

Progetti futuri

In caso di vittoria, rappresenterebbe l’Italia all’Eurovision Song Contest. Ammette di non averci pensato, ma che se dovesse succedere sarebbe motivo di orgoglio per ringraziare i fan italiani e omaggiare quelli spagnoli, mettendo in mostra il forte legame tra i due Paesi.

Inoltre, sta lavorando a due album: uno in italiano e uno in spagnolo. Con il disco nella nostra lingua intende mostrare un lato di Ana Mena a cui non siamo abituati, più intimo. Al momento non abbiamo una data di uscita, ma ci assicura che sarà ricco di sorprese.

Non solo musica

Attenzione a etichettare Ana Mena solo come cantante. Infatti nel suo paese d’origine si è affermata anche come attrice, prima recitando in programmi di successo sul piccolo schermo e poi conquistando il cinema, dove ha debuttato con una parte nel film “La pelle che abito” di Pedro Almodóvar, insieme ad Antonio Banderas.

Nel corso del 2022 vedrà la luce anche la serie NetflixBienvenidos a Edén” in cui sarà protagonista.

a cura di
Mirko Fava

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Mirko Fava

Mirko Fava nasce a Parma il 23/04/1991. Ha un diploma da geometra che ha usato per poco tempo, prima di diventare impiegato. Ha cominciato ad appassionarsi di musica negli anni delle superiori ed è andato alsuo primo concerto nel 2007, portandosi dietro una delle prime digitali compatte di suo padre, ottenendo scarsissimi risultati. La passione per la fotografia è cominciata parallelamente a quella per i concerti, anche se a tutti gli effetti si è sviluppata definitivamente dopo qualche anno. La macchina fotografica lo accompagna anche in viaggio, alla costante esplorazione del mondo. Tutte passioni economiche, in pratica.

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