Ieri, lunedì 25 maggio, la Casa degli Artisti di Milano ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della II edizione del Milano Film Fest, in programma dal 4 al 9 giugno. Insieme a Claudio Santamaria, direttore artistico del MFF, sono intervenuti l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Tommaso Sacchi, la Presidente della Fondazione Milano Film Fest Laura Boy e la direttrice della programmazione Agata De Laurentiis
Dal 4 al 9 giugno Milano torna a trasformarsi in un grande palcoscenico diffuso dedicato al cinema, alle serie TV, alla musica e alle arti visive con la II edizione del Milano Film Fest. Ad animare la città sarà la ricchezza di ospiti ed eventi proposti: oltre120 film, incontri con autori e interpreti, concerti, eventi live e masterclass, in un programma che punta a coinvolgere non soltanto gli appassionati di cinema, ma l’intera cittadinanza.
Tommaso Sacchi: “Il MFF è uno dei festival su cui la città vuole continuare a investire”
Ad aprire la conferenza stampa è stato Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, che ha definito questa nuova edizione del festival “la seconda dopo la grande rinascita”, un evento che si pone l’obiettivo di riavvicinare il mondo del cinema alla città con la propria “realtà e verità, creando un format nuovo” profondamente legato all’identità milanese. È proprio questa, secondo l’assessore, la chiave del successo, come testimoniato anche dalla scorsa edizione: la capacità del Milano Film Fest di costruire un modello diffuso, che tocca diversi luoghi della città e coinvolge, da un lato, grandi nomi del cinema italiano e internazionale e, dall’altro, il cinema indipendente e le realtà emergenti.
Uno degli elementi distintivi saranno le masterclass, pensate come occasioni di incontro diretto tra alcuni grandi protagonisti del cinema e il pubblico, momenti preziosi di dialogo e confronto con – tra gli altri – Julian Schnabel, Valeria Bruni Tedeschi e figure simboliche del cinema milanese, come Maurizio Nichetti e Celeste Dalla Porta.

Un evento che ha trovato un’identità propria
A seguire, è intervenuto Claudio Santamaria, che nella sua direzione artistica ha mantenuto una coerenza per quanto riguarda la linea di selezione dei progetti, scegliendo un cinema “ricercato e raffinato”, ma allo stesso tempo capace di intrattenere il pubblico.
Santamaria si è definito orgoglioso di come il festival, grazie alla sua unicità, abbia fatto parlare di sé ben oltre Milano:
“Gli attori e gli artisti che l’anno scorso venivano da Roma dicevano che lì non si parlava d’altro che di questo festival. È davvero unico, ha dimostrato di avere un’identità tutta sua, particolare, che appartiene a questa città, quindi è un festival che ha davvero messo le radici in un territorio e lo ha saputo esprimere al massimo, senza copiare altri festival.”
Claudio Santamaria
Eventi speciali, ospiti e giurie
Santamaria ha poi annunciato che ad aprire il programma cinema del Milano Film Fest sarà uno dei titoli di maggior prestigio, il docu-film Vittorio De Sica – La vita in scena di Francesco Zippel, che verrà presentato giovedì 4 giugno alle ore 21.45 all’Anteo Palazzo del Cinema. Augurandosi, ha aggiunto, di avere il piacere di avere ospiti all’evento i membri della famiglia De Sica.

Tra gli ospiti più attesi di questa nuova edizione, il regista Julian Schnabel, che venerdì 5 giugno presenterà al Piccolo Teatro il suo ultimo film, In the Hand of Dante, e in seguito sarà protagonista di una masterclass insieme aValeria Golino.
Altri appuntamenti degni di nota sono l’incontro d’autore di Vinicio Capossela, Sotto il bosco di latte – il cinema al buio di Dylan Thomas, una performance recitata e musicata che si terrà giovedì 4 giugno e la registrazione del celebre podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone, Tintoria Live, lunedì 8 giugno.
A giudicare le opere in concorso saranno presenti due giurie d’eccezione, formate da alcune delle principali figure del cinema italiano contemporaneo: per la sezione lungometraggi, la presidente di giuria Valeria Bruni Tedeschi sarà affiancata da Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti, Federico Cesari e Silvia D’Amico, mentre la giuria dei cortometraggi sarà guidata da Margherita Vicario, con Eduardo Scarpetta, Milena Mancini, Ludovica Rampoldi e Ludovica Nasti.

Il festival abbraccia la città tra sedi “storiche” e nuovi spazi
Il percorso di crescita e consolidamento del festival è stato sottolineato dalla Presidente Laura Boy, che ha parlato del forte rapporto costruito con la città e con i luoghi che ospitano la manifestazione:
“Quest’anno il festival per noi segna il consolidamento di un legame che abbiamo con la città. Questo legame prima di tutto avviene con quelle che sono le location più importanti del nostro distretto”.
Laura Boy
Tra queste, il Piccolo Teatro Strehler, che torna a essere uno dei centri nevralgici del festival, e il Cinema Anteo, che ancora una volta ha scommesso sul futuro del festival e con cui si è rinnovata e accresciuta la partnership, che lo porterà a ospitare un numero ancora maggiore di proiezioni.
La II edizione del MFF vede l’introduzione di nuove location, tra cui la Casa di Quartiere Garibaldi e la Casa degli Artisti, quest’ultima centro di ricerca e produzione volto a sostenere gli artisti e lo scambio dei linguaggi.
Industry, Academy e nuove generazioni
Nel suo intervento, Laura Boy ha illustrato anche l’evoluzione della sezione Industry:
“La nostra parte industry si evolve e cresce anche in termini di appuntamenti. la nostra industria quest’anno è sostenuta dalla Lombardia Film Commission, che è un po’ il punto di incontro e di confronto tra chi le storie le scrive, chi le interpreta e anche, naturalmente, chi le produce. […] Parleremo di serie tv, di film e anche di contenuti di brand, di brand entertainment. Parleremo però anche con le istituzioni: quest’anno abbiamo degli importanti momenti di confronto con le istituzioni che monitorano lo stato della nostra industry e che la finanziano”.
Laura Boy
Grande spazio sarà riservato al progetto Academy, ampliato conworkshop e attività il cui focus sarà sulle nuove generazioni. Con lo scopo di sviluppare spirito critico nei giovani, sono state create due giurie composte da sedici ragazzi provenienti da scuole e accademie – Liceo Manzoni, IULM, IED, RUFA e NABA -, tenute a valutare l’una i cortometraggi e l’altra i film in concorso.
Tra le attività formative trova spazio anche il Kids District, programma dedicato ai più piccoli che si sviluppa soprattutto nel fine settimana. Le iniziative si estendono dalla Casa di Quartiere Garibaldi, al sagrato del Piccolo Teatro Strehler e al Cinema Anteo, con una serie di proiezioni e attività pensate per il pubblico delle famiglie, che accompagna il festival in questo percorso dedicato all’infanzia.

Dal progetto “Scintille” alle proiezioni nel carcere di Bollate
A proposito di diffusione sul territorio, anche per questa edizione del MFF un particolare interesse è dedicato al progetto Scintille, che quest’anno coinvolgerà 24 luoghi distribuiti nei nove municipi di Milano, tra piazze popolari, scuole e accademie.
Estendendo il proprio sguardo oltre i luoghi tradizionali del cinema, il Milano Film Fest coinvolge anche la sala Fuoricinema del Carcere di Bollate in due appuntamenti speciali, aperti ai detenuti e alla cittadinanza. Il 5 giugno Anna Ferzetti introdurrà Diamanti di Ferzan Ozpetek; il 9 giugno sarà invece presentato il documentario Andando dove non so. Mauro Pagani, una vita da fuggiasco di Cristiana Mainardi, accompagnato dalla presenza del cast.
La dimensione musicale
La musica attraversa trasversalmente l’intero festival diventando uno dei fili conduttori della programmazione, tra proiezioni speciali, performance dal vivo e appuntamenti serali diffusi nei diversi spazi, a partire da Largo Greppi.
Particolarmente ricco sarà, infatti, il programma musicale che ogni sera animerà il sagrato del Piccolo Teatro Strehler, tra DJ set e musica live. Il calendario prenderà il via giovedì 4 giugno con la serata-evento aperta da Le Cannibale e dall’hybrid-set di Bruno Bellissimo, seguiti da una serie di DJ set che accompagneranno il pubblico fino a tarda serata. Il venerdì verrà invece inaugurato da Scomodo e Pony Club, mentre la serata del sabato sarà interamente dedicata a una maratona di live set tutta al femminile, con Rockit.
Tra gli appuntamenti che mettono in dialogo cinema e cultura musicale, si segnala la serata di domenica 7 giugno nella quale la proiezione del documentario Concerti d’Oriente, dedicato alla Filarmonica della Scala. Seguita dall’evento Vapour Ladder (2023-2026), realizzato in collaborazione con il Plastic di Milano con l’obiettivo di creare un incontro tra pubblici, linguaggi e immaginari differenti: il film sarà accompagnato da una performance dal carattere musicale e sperimentale.

La fusione di linguaggi e stili
A chiudere la presentazione degli eventi è stata la responsabile della programmazione Agata De Laurentiis, che ha definito il festival “una mescolanza” di linguaggi, arti e formati”:
“Come al solito l’abbiamo fatto nella nostra maniera, cercando di mescolare il più possibile le varie arti, quindi il cinema, i lunghi, i corti, la musica, le performance e tutto quello che vuole essere questo festival, cioè una mescolanza”.
Agata De Laurentiis
Parlando di un programma composto da oltre 130 eventi, De Laurentiis ha posto l’accento sulla fusione di dimensione italiana e internazionale nella selezione dei progetti in concorso, con 20 cortometraggi e 10 lungometraggi provenienti da 9 paesi diversi.
Grande attenzione viene dedicata anche alla sezione Controcampo, che presenta le anteprime fuori concorso e quest’anno sarà composta da cinque titoli, tra cui spiccano due esordi italiani particolarmente attesi: Spacetime Chronicles di Stefano Bertelli e Tranquility Base di Lorenzo Pedrotti.
“Milano & Il Cinema”
Alla volontà di raccontare il cinema contemporaneo globale si affianca il desiderio di sottolineare il legame con la città e la sua identità culturale. A questo scopo la sezione Milano & Il Cinema si focalizzerà quest’anno sugli anni Ottanta milanesi, con il restauro de “Il ragazzo di campagna” di Giuseppe Moccia e Franco Castellano, presentato per la prima volta proprio al MFF, e la proiezione del thriller Sotto il vestito niente di Carlo Vanzina, introdotta da Stefano Nazzi.
Ma non solo: ci sarà spazio anche per la controcultura, con i cortometraggi Milano Infetta. Gli anni del Virus di Tommaso Cohen e Pervert Anthology di Antonio Boccola; mentre, per la Milano contemporanea, Sul Filo di Jacopo Marzi racconterà la storia del piccolo circo di Milano.
Tra le novità di quest’anno, anche tour cinematografici per la città porteranno il pubblico dal Duomo al Cinema Anteo, dove il percorso si concluderà con proiezioni commentate da critici, attraverso i luoghi simbolo del cinema milanese.

Gli altri appuntamenti
Dopo il successo della scorsa edizione, il ciclo di incontri Che cos’è il cinema, curato da Andrea Chimento, prosegue con nuovi appuntamenti che vedono coinvolti Valeria Bruni Tedeschi, Giorgio Diritti, Maurizio Nichetti e Pablo Trincia. Il ciclo punta a mettere a confronto personalità provenienti non solo dal cinema, ma anche da altri ambiti, per esplorare differenti modi di intendere e raccontare il linguaggio cinematografico.
Il programma si arricchisce, inoltre, anche di eventi realizzati in collaborazione con Fuoricinema: tra questi, l’incontro con Massimiliano Gallo, che presenterà La salita (suo debutto alla regia) e quello con Sergio Rubini, che ripercorrerà la sua carriera attraverso la proiezione de La stazione in versione restaurata.
Notizia dell’ultimo minuto!
Si aggiunge al festival la masterclass del famoso regista Dario Argento, con conferma avvenuta in diretta durante la conferenza, tra l’emozione dei partecipanti e del Direttore artistico, Claudio Santamaria, e per la quale sono ancora in via di definizione modalità e dettagli.
Tra le sezioni collaterali a cui il festival è particolarmente legato rientra la collaborazione con ALF – Premi Cinema al femminile, che prosegue con la presentazione del premio di questa edizione.
Tema a cui viene dato particolare rilievo è il ruolo delle donne che hanno contribuito alla storia culturale di Milano. In questo ambito è previsto un incontro dedicato ad Alda Merini, Folle d’amore. Raccontare Alda Merini, con la partecipazione di diversi membri della giuria del festival.
Continua anche la collaborazione con Medicinema, che rinnova l’attenzione al cinema come strumento di cura attraverso un convegno dedicato alla cineterapia, organizzato dall’Ospedale Niguarda. e la presentazione del film Lo chiamava Rock & Roll di Saverio Smeriglio, che verrà proiettato lunedì 8 giugno all’Anteo Palazzo del Cinema.
Un ulteriore progetto nasce dalla collaborazione con Unione Buddhista Italiana e Trending Peace: l’iniziativa prevede giornate dedicate al tema della Pace, con la proiezione di cortometraggi, lungometraggi e momenti di confronto.
Info e biglietti
Gran parte delle proiezioni e degli appuntamenti del festival sarà a ingresso gratuito: a eccezione delle sezioni competitive, molte attività del programma saranno infatti accessibili liberamente al pubblico. Per informazioni più dettagliate, fare riferimento al sito www.milanofilmfest.it
Abbonamenti, biglietti singoli ed eventi speciali sono disponibili esclusivamente sulla piattaforma DICE: https://dice.fm/promoters/milano-film-fest-7rxxp
a cura di
Micol Perotti
Articolo realizzato con l’ausilio parziale di intelligenza artificiale

