“Metafisica/Metafisiche”: un omaggio a de Chirico e alla sua influenza nel mondo dell’arte

Metafisica/Metafisiche è una mostra a cura di Vincenzo Trione, visitabile fino al 21 giugno presso Palazzo Reale, nel centro storico di Milano

Giorgio de Chirico (1888-1978) diede uno scossone nel mondo dell’arte del XX secolo. Attraverso una visione enigmatica, onirica e surreale nel corso della sua lunga vita, fu fondatore e principale esponente di una rivoluzionaria corrente artistica: la pittura metafisica.

De Chirico nelle sue opere presenta spazi vuoti, prospettive distorte, manichini o curiosi accostamenti tra oggetti diversi tra loro ma presenti nello stesso luogo. Tecnicamente ha sempre dimostrato una precisione maniacale verso le forme geometriche alternando, nel corso della sua carriera, varie tecniche di pittura derivative dal periodo rinascimentale come per esempio la tempera all’uovo.

L’estro creativo di Giorgio de Chirico non si ferma, però, unicamente alla pittura. Nel corso della sua lunga vita il Maestro fu anche scultore, scrittore, saggista, scenografo teatrale e cinematografico, decoratore d’interni e collaboratore nel mondo della moda.

Metafisica/Metafisiche

La mostra curata da Vincenzo Trione a Palazzo Reale è un viaggio completo ed esaustivo che non attraversa solo la vita e i lavori di de Chirico ma anche lo sviluppo, la crescita e l’eredità che il movimento metafisico ha avuto. Si offre spazio a tanti altri esponenti della corrente come Alberto Savinio (fratello minore di Giorgio de Chirico, vero nome Andrea de Chirico), Carlo Carrà, Giorgio Morandi e Filippo de Pisis.

Nel corso della mostra si citano le presenze televisive del Maestro, attraverso brevi filmati d’epoca, si racconta del suo stretto legame con Andy Warhol e di come la sua Pop Art abbia un binomio concettuale molto forte con la corrente metafisica.

La caratteristica più impattante dell’esposizione rimane la struttura delle stanze. Procedendo sempre più avanti, ci si ritrova in camere “tematiche” dove si può ammirare con i propri occhi l’influenza del metafisico nelle varie arti.

Si passa attraverso l’architettura, la fotografia, la moda, la scultura fino ad arrivare alle arti audiovisive come il cinema. Infine Metafisica/Metafisiche racconta l’eredità che questo innovativo movimento ha avuto negli ultimi anni. Si possono infatti riconoscere similitudini stilistiche nelle cover di vari artisti musicali come per esempio i Genesis o nel mondo del fumetto come nel caso di Dylan Dog.

Per chi fosse interessato ad approfondire ancora di più, oltre a Palazzo Reale sono disponibili tre ulteriori “capitoli espositivi” della Metafisica in altri musei della città. Il primo presso il Museo del Novecento riguardante il legame tra la Metafisica e Milano, il secondo a Gallerie d’Italia offrirà un omaggio a Giorgio Morandi tramite le fotografie di Gianni Berengo Gardin e il terzo a Palazzo Citterio sempre un omaggio a Morandi offerto da William Kentridge.

Una lezione di arte

In definitiva parlare di Metafisica/Metafisiche come “sola mostra d’arte” è francamente riduttivo. La mostra offre una vera e propria lezione verso il movimento metafisico, con una cura e un amore impossibili da non notare e rispettare. Che siate o meno conoscitori di questa corrente, o amanti dell’arte in generale, si consiglia vivamente la visita a questa mostra. Ne uscirete sicuramente arricchiti e con una visione d’insieme diversa dalla tipica banalità quotidiana.

Perché un’opera d’arte sia veramente immortale, deve uscire completamente dai confini dell’umano: l’intelligenza media e la logica le nuocciono. La concezione di un’opera d’arte che afferra una cosa che come tale non ha alcun senso, alcun tema, che dal punto di vista della logica umana non vuole assolutamente dir nulla, io dico che una tale rivelazione o concezione dev’essere in noi così forte, deve apportare tal gioia o tale dolore, che noi siamo costretti a dipingere, come il morto di fame a addentare un pezzo di pane che gli capita tra le dita.

Giorgio de Chirico

a cura di
Andrea Rizzuto

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