Annette: il magnifico musical di Leos Carax è finalmente al cinema

Annette: il magnifico musical di Leos Carax è finalmente al cinema
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Il 18 novembre è arrivato nelle sale italiane Annette, il musical di Leos Carax premiato per la miglior regia allo scorso Festival di Cannes.

Dopo nove anni dal suo ultimo film, il distopico e discusso Holy Motors, Leos Carax torna dietro la macchina da presa e lo fa col solito, inconfondibile stile.

Il regista di Boy Meets Girl dirige il suo primo film in lingua inglese, scritto dagli Sparks Brothers e condito da un cast sopraffino, in cui giganteggiano Adam Driver e Marion Cotillard.

La locandina di Annette (Fonte: Pinterest)
Di cosa parla Annette?

La pellicola mette in scena (e in musica) il turbolento rapporto tra Henry McHenry (Adam Driver), un cinico stand up comedian, e Ann Defrasnoux (Marion Cotillard), soprano di livello internazionale. Dal loro amore nasce la piccola Annette, una bambina con un dono sorprendente.

Il film si apre con un annuncio: una voce fuori campo invita il pubblico a concentrarsi, a dedicare anima e corpo allo spettacolo a cui sta per assistere.

“Ladies and gentlemen, we now ask for your complete attention. If you want to sing, laugh, clap, cry, yawn, boo or fart, please, do it in your head, only in your head. You are now kindly requested to keep silent and to hold your breath until the very end of the show. Breathing will not be tolerated during the show. So, please take a deep, last breath right now. Thank you.”

Un invito metanarrativo che lo stesso Carax rivolge a noi, seduti in sala: dimentichiamo i nostri problemi per lo spazio di due ore, alieniamoci dal mondo reale ed immergiamoci nella bellezza.

Leos Carax nella scena iniziale di Annette (Fonte: trailer Youtube)

L’attenzione si sposta poi in uno studio di registrazione, dove lo stesso Leos Carax in cabina di regia è pronto ad aprire le danze, in compagnia di sua figlia Nastya a cui è dedicato il film.

“So may we start?” cantano gli Sparks Brothers, mentre la musica evade dallo studio di registrazione e inonda le strade illuminate dalle luci al neon e rischiarate dalla luna, in un piano sequenza che riempie gli occhi e il cuore.

Il film è la summa perfetta del cinema del regista francese: la raffinatezza e l’eleganza de Gli amanti del Pont-Neuf incontra la stravaganza stilistica di Holy Motors. Il risultato è un’esplosione di colori, luci e suoni a cui è impossibile resistere.

Ammaliante e complesso

Sarebbe enormemente sbagliato ridurre Annette a un mero (ma splendido) esercizio di stile. Il film è un’opera complessa e maestosa, esaltante e commovente. Due ore e venti nelle quali Carax riesce a parlare con forza ed incisività di amore e morte, felicità e sofferenza.

Fonte: Imdb

Non solo un contenitore meravigliosamente decorato quindi, ma una pellicola capace di toccare anche tematiche sociali importanti ed attuali, come il fenomeno del MeToo. Leos Carax pone sotto la lente d’ingrandimento persino il volto più opaco e oscuro del mondo dello spettacolo, governato da pettegolezzi, scandali e tabloid invadenti.

Ciò consente al film non solo di essere esteticamente e visivamente ammaliante, ma anche perfettamente stratificato, emozionante e profondo. Senza ombra di dubbio uno dei migliori film del 2021.

Annette: un burattino in cerca di libertà

La pellicola si focalizza sulla storia d’amore tra Henry e Ann, delineandone nascita, evoluzione e rottura. Una coppia apparentemente perfetta che però, successivamente alla nascita della figlia Annette, inizia a mostrare le prime crepe.

I due amanti si avvicinano pericolosamente all’orlo di un abisso oscuro e profondo, verso cui Henry volge lo sguardo: successo e ambizioni lo accecano e a farne le spese sono Ann prima e Annette poi. La figlia è come un burattino nelle mani incerte dei genitori. Un’anima pura e innocente incatenata a un presente di sofferenza e sfruttamento.

Carax riesce perfettamente a mettere in scena il disagio crescente della piccola Annette che, per via del suo incredibile dono, si vede posta immediatamente sotto i riflettori, circondata dall’amore del pubblico, ma non da quello familiare. Proprio la piccola Annette, interpretata dalla giovanissima Devyn McDowell, è protagonista di un finale da brividi.

Il sogno degli Sparks Brothers

La grande riuscita del film passa sicuramente dalle mani esperte di Leos Carax, ma è doveroso ricordare l’enorme lavoro sviluppato dagli Sparks Brothers, che qui compaiono come autori di tutte le canzoni (testi e musica) e persino come sceneggiatori.

Gli Sparks Brothers (Fonte: Pinterest)

Ron e Russell Mael sono un duo musicale tra i più influenti della storia del Pop. Una coppia di artisti che già in passato, come raccontato nel bellissimo documentario The Sparks Brothers diretto da Edgar Wright, aveva provato a dar vita a due progetti cinematografici, prima con Jaques Tati e poi con Tim Burton, in seguito naufragati.

Con Annette riescono finalmente a realizzare il loro sogno, e dobbiamo ammettere che ne è valsa la pena aspettare così tanto. Le musiche sono magnifiche, capaci di cullare il pubblico con grazia, di esaltarlo e di commuoverlo.

La magia sprigionata dalla pellicola è stata possibile anche grazie alle eccellenti performance del cast. Adam Driver si conferma, qualora ce ne fosse ancora bisogno, uno degli attori migliori in circolazione. La sua interpretazione fisica e profonda è una delle più belle viste in questa stagione cinematografica.

Annata particolarmente fortunata per Driver, che negli ultimi scampoli di questo 2021 è stato una presenza fissa al cinema. Prima con The Last Duel, adesso con Annette e tra poche settimane lo vedremo nei panni di Maurizio Gucci nel nuovo film di Ridley Scott, House of Gucci.

Adam Driver e Marion Cotillard in una scena del film (Fonte: Imdb)

Ad affiancarlo una magnetica e sublime Marion Cotillard, che con la sua immensa bravura porta sullo schermo una donna passionale ma fragile, schiacciata dal peso di una relazione tossica. La sua Ann si ritrova in balia di un uomo completamente assorbito dal proprio ego, perso in quegli angoli bui della sua mente che la trascineranno nell’abisso.

Ve lo consigliamo?

Il nostro non è solo un consiglio, ma un caloroso invito. Andate al cinema, mettetevi comodi e godetevi uno spettacolo maestoso e irresistibile. Regia, fotografia, recitazione, costumi, musiche. Tutto funziona alla perfezione. Annette è nato per essere visto al cinema. Perciò non perdete altro tempo: vestitevi, pettinatevi e correte in sala!

Il trailer di Annette

a cura di
Alessandro Michelozzi

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